Alp, il battelliere

Chi sono

Utente: maqrolldeibattelli

Archivio

oggi
--- 2005 ---
--- 2004 ---

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

>
Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, novembre 18, 2005

Alex Zanotelli

 

Napoli 16-novembre 05

Carissimi, dai bassi di Napoli, dal profondo Sud, giunga a voi nel profondo Nord, un grazie sentito per la vostra resistenza ad un sistema la cui unica logica è il profitto, è il denaro.



Ho seguito con molta attenzione la vostra lotta contro la Tav in valle di Susa. Per voi è il treno ad alta velocità, per gli amici di Messina è il ponte, per la gente di Acerra è l'inceneritore, per noi a Napoli ora è l'acqua, ma è la stessa lotta per un unico obiettivo.
Grazie perchè ci avete insegnato a far rete, a mettervi insieme trasversalmente al di là di ideologie, fedi, classi...è una Lezione importante, mi auguro ora che tutte queste resistenze dal basso riescano a mettersi insieme per creare dal basso quella società civile organizzata che sappia opporsi alle logiche di morte in favore di logiche di vita.
Ormai si tratta di vita o di morte, per tutti a sud come a nord.
Diamoci da fare perchè vinca la vita.
Alex Zanotelli


 












postato da: alp alle ore 22:16 | link | commenti (6)
categorie: segnalazioni
sabato, ottobre 22, 2005

segnalazione. sul cpt di Lampedusa


sabato 22 ottobre 2005(questa sera)
alle ore 21
su La7

"Così è la vita- Ultimi giorni a Lampedusa"

Lampedusa: cosi fu svuotato il centro
Ecco il video che inchioda Pisanu: manette, saluti militari e il leghista Borghezio

postato da: alp alle ore 10:58 | link | commenti (8)
categorie: segnalazioni
mercoledì, ottobre 19, 2005

SALVIAMO LA LEGGE SUI BENI CONFISCATI ALLE MAFIE!!

La legge Rognoni - La Torre, che consente da oltre vent’anni di aggredire le ricchezze accumulate dalle mafie nel nostro Paese, è in pericolo. Rischia di essere approvato dal Parlamento, infatti, un disegno di legge che tra i molti aspetti discutibili prevede la possibilità di revisione, senza limiti di tempo e su richiesta di chiunque sia titolare di un “interesse giuridicamente riconosciuto”, dei provvedimenti definitivi di confisca. In nome di un malinteso garantismo, insomma, si compromettono definitivamente il lavoro e l’impegno di quanti, dalle forze dell’ordine alla magistratura, dalle associazioni alle cooperative sociali, sono oggi impegnati nella difficilissima opera di individuazione e riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. Nessun provvedimento di confisca, di fatto, sarà mai definitivo. Nessuna assegnazione di beni confiscati avrà un futuro certo. Altri avrebbero potuto essere gli strumenti con cui risarcire, anche dal punto di vista economico, eventuali vittime di errori giudiziari, sempre possibili, nell’iter che va dal sequestro preventivo dei beni alla loro definitiva confisca. Se dovesse essere approvato, invece, quanto previsto dal comma 1 lettera “m” dell’art. 3 del disegno di legge AC 5362 recante “Delega al Governo per il riordino della disciplina in materia di gestione e destinazione delle attività e dei beni sequestrati o confiscati ad organizzazioni criminali”, tutti i beni confiscati (dai terreni coltivati da coraggiose cooperative di giovani agli immobili trasformati in sedi di servizi sociali o in caserme delle forze dell’ordine, solo per fare alcuni esempi) finirebbero in un limbo di assoluta incertezza. Ovvero esattamente il contrario di quanto sarebbe necessario oggi. Le mafie, infatti, hanno da tempo affinato i meccanismi con cui riciclano i proventi delle loro attività illecite e nel nostro Paese si registra, negli ultimi anni, una consistente flessione del numero di beni confiscati. Una situazione che richiede normative efficaci e scelte concrete in grado di far crescere la fiducia di chi è impegnato ogni giorno nella lotta alle mafie. E’ per queste ragioni che l’associazione Libera (che raccoglie più di 1200 associazioni nazionali e locali, scuole, cooperative) e i sottoscritti familiari delle vittime delle mafie, attraverso questo appello, chiedono un serio e approfondito ripensamento, in sede di dibattito parlamentare, del disegno di legge delega AC 5362, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di revisione dei provvedimenti definitivi di confisca, affinchè deputati e senatori di tutte le forze politiche sappiano trovare la giusta misura, il corretto equilibrio tra la tutela dei diritti di chi subisce i provvedimenti di confisca dei beni e la necessità di sottrarre alle organizzazioni mafiose gli immensi patrimoni che accumulano ogni anno, nell’illegalità e nel sangue. Trasformando questi beni, come sta avvenendo faticosamente oggi, in segni tangibili di legalità e giustizia.

Per aderire all’appello:

email: libera@libera.it

Tel. 06/69770301
Fax 06/6783559

Hanno gia' aderito:

Luigi Ciotti
Giuseppina La Torre
Rita Borsellino
Giovanni Impastato
Claudia Loi
Edna Cosina
Daniela Marcone
Viviana Matrangola
Debora Cartisano
Margherita Asta
Maddalena Rostagno
Monica Rostagno
Elisabetta Roveri
Dario Montana
Paolo Siani
Le coperative e le associazioni che gestiscono beni confiscati alla mafia:
Associazione Casa dei Giovani
Coop. Lavoro e Non Solo
Coop. NoE
Coop. Placido Rizzotto
Coop. Valle del Marro
I dipendenti della Calcestruzzi Ericina (azienda confiscata alla mafia)
Mutua Studentesca, Avviso Pubblico - Regioni ed enti locali per la formazione civile contro le mafie,
ICS - Consorzio Italiano di Solidarieta', Peace Games, Gruppo Abele, Sinistra Giovanile, Fuci, Auser,
FAI - Federazione Antiracket Antiusura Italiana, Co.na.pi,
Gruppo Alce Nero Mielizia, Pax Christi Italia, Legambiente, Cipax, Magistratura Democratica,
Antigone, Arci Nazionale

Hanno inoltre aderito

fonte:  http://www.libera.it/index.asp?idpagine=544

postato da: alp alle ore 17:44 | link | commenti (5)
categorie: segnalazioni
martedì, giugno 07, 2005



Tiziano Terzani: la pace è da cercare dentro
Intervista di Luciano Minerva

Nel 1994, scrivendo "Un indovino mi disse", intitolò il primo capitolo "Benedetta maledizione" e cominciò con "Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere e a volte non è facile." Nella prima parte delle sue nuove "Lettere contro la guerra" parte ancora da questo concetto della buona occasione, questa volta su scala mondiale.
Trent’anni d’Asia mi hanno convinto profondamente di una cosa: che il bello della vita è l’armonia degli opposti. E forse il fondo di tutto quel libro è proprio questo: l’idea che la vita è fatta dei contrari, che l’uomo ha la sua ombra, che non puoi eliminare la sua ombra. Allora, il simbolo che mi pare più bello per spiegare questo concetto è quello del Tao: lo yin e lo yang, la luce e la tenebra, e non c’è soltanto questa contrapposizione, ma il bello è che all’interno della tenebra c’è un punto di luce e all’interno della luce c’è il seme di tenebra. E dinanzi a questo orrore delle torri, dinanzi a questo spaventoso senso della grande insicurezza che la mia vita e quella di tutto il mondo stava per avere, ho visto il positivo. E nella testa, immediatamente, dinanzi a questa orrenda tenebra, mi è venuta un’idea: "ah, una buona occasione". Una buona occasione, una buona occasione per ripensare tutto, perché il mondo mi pareva assolutamente cambiato per sempre. Si trattava ora di accettare questo e di cominciare a cambiare noi, per cui una buona grande occasione, per l’umanità, per l’Uomo con la lettera maiuscola, di prendere un’altra strada.

testo completo dell'intervista

guardate questo video bellissimo: Incontro con il pubblico
2002, Mantova



Video
Intervista
2002, Firenze
Incontro con il pubblico
2002, Mantova
Un altro giro di giostra
letture in tv, 2004
Approfondimenti
Il testo della nostra intervista
Bio-bibliografia
"Fun" club
Premio Terzani
Le foto di Vincenzo Cottinelli: amicizia in bianco e nero
Le foto di Vincenzo Cottinelli: amicizia in bianco e nero


postato da: alp alle ore 07:29 | link | commenti (3)
categorie: segnalazioni, libri
martedì, marzo 22, 2005

Io e Nicola
in onda martedi 22 marzo 2005 su Rai Tre

Un viaggio dettagliato, con foto inedite: le fasi del rilascio di Giuliana Sgrena
A  "Primo Piano", Sandro Ruotolo, attraverso la testimonianza del maggiore
dei carabinieri che era al volante al momento della sparatoria
postato da: alp alle ore 10:51 | link | commenti (7)
categorie: segnalazioni