Alp, il battelliere

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venerdì, febbraio 04, 2005

 
Su Splinder Journal!!!!! (hanno accolto la mia/nostra segnalazione!)
da Ipanema | 17:00 | commenti (1) Torna su
Qualcosa di un po' più serio

Più di 40 blogger l'hanno già fatto: partecipa anche tu al gruppo spontaneo sulle adozioni a distanza!

Postato da: Redazione a 11:36 | link | |


Argomenti: Blog, Iniziative

 
postato da: alp alle ore 17:25 | link | commenti (2)
categorie: opinioni degli altri
mercoledì, dicembre 15, 2004

L'autore del libro porta lo stesso nome di chi scrisse "chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza non merita nè la libertà nè la sicurezza".
Nel titolo c'è qualcosa di quotidiano,di non portato a termine,di non conseguimento di un risultato positivo.
Pochini questi indizi, per raggiungere il risultato della giusta soluzione!...appunto in linea con la storia stessa del libro...può considerarsi un altro indizio?
A presto
Pami





postato da: rogermifflin alle ore 20:49 | link | commenti (1)
categorie: opinioni degli altri
martedì, dicembre 14, 2004

Allora, si batte la fiacca nel carrozzone, eh?

Oggi vi ho portato un bel libro, ma mica posso dirvi il titolo così..
Non sarebbe neanche giusto,  a persone così preparate.

Il suo autore non è un minimo, e piu' che Carlo, diciamolo familiare.
nel titolo del libro c'è qualcosa di molto vasto, e duro e definitivo.

Che dite, tre indizi non fanno una prova..già il genere del libro s'avvicina..E fanno quattro.

Di che libro parlo, orsù..chi ci prova?

(fa una riverenza, e scompare.)



postato da: rogermifflin alle ore 23:59 | link | commenti (1)
categorie: opinioni degli altri
domenica, dicembre 05, 2004

" O giorno, sorgi!

Gli atomi danzano,

le anime, perse nell'estasi,

danzano;

sussurrerò alla tua orecchia

dove trascina la danza.

Gli atomi dell'aria

e del deserto, tutti

sappilo, sono come

degl'insegnanti.

Ogni atomo, felice o miserabile,

è folle, di quel Sole

di cui nulla si può dire.

[RÛMÎ,Odi]

Lam

Un ponte tra cielo e terra

La trance (wajd) raggiunta attraverso la musica ha un ruolo importantissimo nella ricerca di Dio, scopo ultimo della pratica religiosa del Sufismo.

Possiamo infatti considerare il Sufismo come la tendenza che “mira alla comunione diretta tra Dio e l’uomo” (Trimingham 1971), dove, attraverso il sama (“ascolto”) la cerimonia religiosa fatta di preghiera musica e danza, si raggiunge il wajd (lo stato di trance) consistente nell’ispirazione e nella rivelazione della Verità.

Il sama dei Mevlevi, una delle più celebri confraternite sufi, viene effettuato da dervisci rotanti che danzano accompagnati da musica strumentale e vocale corale.
L’orchestra, formata da strumenti tradizionali, fra cui spicca il flauto per il suo ruolo principale, esegue brani in forme ritmiche chiamate pesrev (introduzione orientale composta da quattro frasi musicali) e semai (opera strumentale a tre tempi).

Ovviamente i timpani rivestono un importante funzione ritmica ma mantengono sempre un carattere moderato che contraddistingue tutta la cerimonia. Il ruoli dei partecipanti sono rigidamente divisi fra i danzatori che, ascoltando la musica e volteggiando, aspettano la trance e i musicisti che eseguono la musica senza venirne influenzati.

L’ estremo controllo che permea tutta la cerimonia rispecchia la simbologia del rito, dove la rotazione dei dervisci rappresenta il grande meccanismo celeste nel suo incessante movimento e le braccia aperte, una in direzione del cielo, e l’altra in direzione della terra, creano un ponte immaginario fra il divino (il cielo) e l’umano (la terra).

http://digilander.libero.it/initlabor/musica-trance/musica-sufi.html

http://www.riflessioni.it/enciclopedia/dervisci.htm

---------------------------------------------------------------------------------------------

Prologo

L'uomo è un flauto di canna, sospeso sugli abissi, tra i lamenti.
Poichè è la strada di casa che ha smarrito, e la cerca.
Udendolo, il mio cuore è mosso a pietà.
E vorrebbe aiutarlo, ma non osa, perchè sa che il compito è suo, di lui solo.
e l'amore è una dolce follia, che riesce a guarirci dal peccato.
Gli innamorati si incontrano, senza parlare, e ciascuno di essi dice poprio ciò che deve dire, ciò che l'altro si aspetta (....)

da: "Il cantico del derviscio, parabole della sapienza sufi" a cura di Leonardo Arena, Arnoldo Mondadori, 1993, pag.15

ziganka










postato da: alp alle ore 13:10 | link | commenti (11)
categorie: opinioni degli altri
martedì, novembre 23, 2004

blog's sense

leggo le pagine di alcuni blog,dietro alcuni individuo persone che

cominciano a definire una loro identitità altra,

quella che traspare dalle cose che scrivono,

le parole che si impigliano in questa rete di sguardi incrociati,

proiezioni sottese,domande inespresse.

Forse, a lato, silenzioso, qualcuno si chiede il senso del suo scrivere,

fino a che trova una traccia di ritorno,un messaggio inaspettato..

e allora,solo allora,capisce che il suo pensiero e' andato e tornato,arricchito

(02.08.2003)


postato da: alp alle ore 08:25 | link | commenti (24)
categorie: opinioni degli altri
giovedì, novembre 04, 2004

Perchèsottoscrivere per Emergency?

La campagna è portata avanti dal multiblog www.bloggerscontroguerra.splinder.com

Sul blog www.bloggerscontroguerradona.splinder.com modalità, cifre raccolte e adesioni dei bloggers

Sul blog www.staffdonazioni.splinder.com i soldi inviati, le date, i nomi, le modalità

Sui Blog sottostanti sono stati pubblicati post per la campagna di sottoscrizione a Emergency( segnalatene altri, se volete)

www.319.splinder.com

www.maqrollilgabbiere.splinder.com

www.cigale.splinder.com

www.baronerosso.splinder.com

www.schoonerblog.splinder.com

www.ahimsa.splinder.com/

www.betlemme.splinder.com

www.atmosfere.splinder.com

www.mutevolmente.splinder.com

www.colfavoredellenebbie.splinder.com/

www.stazitta.splinder.com

www.usermax.splinder.com

www.scarabocchi.splinder.com

Leggete Stepa su www.bloggerscontroguerra.splinder.com

Aiutateci a diffondere l'iniziativa...

qui sotto il codice per incollare nel pannello di controllo , spazio configura la gif dell'iniziativa

target=_blank

HREF="http://bloggerscontroguerradona.splinder.com ">

SRC=" http://patti.altervista.org/immagini/BAT/DonaEmergency.gif "

width="88" height="31">


postato da: maqrolldeibattelli alle ore 20:39 | link | commenti (9)
categorie: opinioni degli altri
sabato, ottobre 30, 2004

segnalato da melusina(che abbraccio)

il blog di mirelladeparis(che ringrazio) segnala questo

(dal sito http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=1678

Lella Costa - Stanca di Guerra

Lella Costa - Stanca di Guerra Lella Costa - Stanca di Guerra
Tre minuti e mezzo di un'incredibile intensità tratti da "Stanca di guerra", un monologo teatrale scritto nel 1996 da Lella Costa Alessandro Baricco, Sergio Ferrentino, Massimo Cirri, Piergiorgio Paterlini e Bruno Agostani, regia di Gabriele Vacis.
(parte dei diritti di autore sono devoluti ad Emergency)

"Lella sa andare all'essenza del problema, sa riassumerla in una sola frase, così vera, così pregnante, e nello stesso tempo così priva di retorica, che mi ritrovo a utilizzarla quando mi mancano le parole per dire lo sconcerto, il magone, il pudore dei sentimenti: "Che faccia fare?".
Grazie Lella, che ogni volta mi fai uscire dal teatro con un po' di umanità in più: serve molto per resistere, per capire e andare avanti, specie nei momenti in cui anch'io, come te, sono stanco di guerra."
(Gino Strada)

Cortesia di Emergency

Visita il sito: www.emergency.it


filmati collegati

Guarda in Formato Real Player - ADSL Guarda in Formato Real Player - 56K Guarda in Formato Windows Media Player - ADSL Guarda in Formato Windows Media Player - 56K Ascolta in Formato MP3

(1236 download) | scheda filmato |
data: 00/00/2002 - fonte: EMERGENCY - durata: 3,28 min.

segnalato da maestra anna, grazie molte

Per Terzani: qui trovi un file audio di

una trasmissione di radio popolare in cui ha partecipatp (e te lo puoi scaricare).
Buona giornata :)






















postato da: alp alle ore 08:16 | link | commenti (7)
categorie: opinioni degli altri
martedì, ottobre 26, 2004

Ricordando Tiziano
29/07 Khartoum, Sudan: Tiziano era apparso come in una visione, nei giardini dell’ospedale di Emergency a Kabul: era l’inverno del 2001. Con la sua veste di cotone bianco come la barba, i sandali e una borsa di cuoio a tracolla, noi con giacche a vento e maglioni. Veniva dal Pakistan.
Ha voluto girare subito per le corsie: salutava, chiedeva "come stai?" a gente sconosciuta, sorrideva ai bambini, ascoltava. Cenammo insieme quella sera, a "casa mia". E parlammo a lungo, dell’India - "dovresti venire a trovarmi nel mio rifugio vicino all’Himalaya", un’altra promessa che non ho mantenuto – del nostro lavoro e delle sofferenze della gente dell’Afghanistan, che lui amava.
E soprattutto parlammo, con molta tristezza, della follia della guerra e dei suoi perché. Ascoltavo i suoi pensieri. Sulla incapacità di molte persone di diventare esseri “umani”, sulla ricchezza talmente ricca da non avere più senso né uso possibile, sul razzismo, anche quello “democratico”, che sembra dilagare ovunque, sulla necessità - per Tiziano un bisogno fisico - di ricominciare a studiare, a pensare, a riconoscere sé stessi per ritrovarci tutti con un qualche sogno, speranza, progetto comune. Quando riuscii a rintracciarlo per telefono, nel settembre 2002, per proporgli di unirsi a noi nel lanciare la campagna “Fuori l’Italia dalla guerra”, Tiziano non esitò un attimo: “Ci sarò, ci vediamo a Roma per la conferenza stampa”.

E per mesi fu un appassionato ambasciatore di pace, con la sua unica capacità di affascinare le coscienze e di riempirle di onestà e di verità. So che a Tiziano è costato molto quel periodo, togliendogli tempo alla meditazione che lo ha sempre accompagnato.
“Per colpa tua – mi disse scherzando un giorno – sono rimasto prigioniero per troppo tempo in Italia. Parto per l’India la settimana prossima, ma sarò lo stesso con voi”. Ed è stato così. In molti momenti, nei più belli e in quelli più difficili dell’impegno di questi anni, Tiziano era lì, è venuto in mente a me e a tantissimi di noi. Un esempio, una certezza, un uomo che sapeva dare umanità, “curare” altri uomini proprio perché si era sempre curato di tutti, nel sua vita e nel suo lavoro di straordinario uomo di pensiero.
Pochi mesi fa ho cercato di contattarlo: avevo bisogno delle sue parole e dei suoi pensieri. Non è stato possibile, e il perché ora lo sappiamo tutti. Stava scrivendo, ancora una volta cose importanti, forse le più importanti. Un giorno mi è arrivato un regalo da Tiziano: il suo ultimo libro. Con una dedica che mi ha fatto piangere allora e non smette di farlo oggi. Finisce così: “…e questo per spiegarti alcune mie assenze. Ma non preoccuparti, io ci sono nella lotta per la pace. Ci sono! E ci sarò sempre!”

Gino Strada
Khartoum, Sudan, 29 luglio 2004

Afganistan :Effetti collaterali -l'Unità
Se potete, se volete..cercate la videocassetta dai giornalai , la davano con l'Unità..

Se dopo aver visto gli effetti collaterali della guerra..nella lorosemplice, spaventosa natura

se vi viene voglia di associarvi a Emergency..o di ricominciare a raccogliere fondi per Emergency, come l'anno scorso

beh, pensiamoci, parliamone..mi sembra che questi gesti

abbiano una loro vita, si incamminano da soli..se solo ci mettiamo in ascolto..

E' impossibile guardare il film, vedere i bambini che hanno raccolto bombe inesplose, a farfalla, e non avere

subito un istinto di ribellione..








postato da: alp alle ore 13:54 | link | commenti (17)
categorie: opinioni degli altri
sabato, ottobre 16, 2004

DENUNCIATO BLOGGER PER UN FORUM
Un esposto colpisce Pino Scaccia, celebre giornalista e blogger di primo piano, che venerdi' affrontera' l'Ordine dei giornalisti. L'accusa: il commento di un visitatore viola la legge
URL:
http://punto-informatico.it/pi.asp?i=49997 (alp)

14.10.04
Per completezza di informazione voglio ricordare che i punti in questione sono due. Uno e' strettamente personale, cioe' legato al mio status di giornalista professionista, l'altro alla responsabilita' da blogger. Non scrivendo un post ma semplicemente ospitando l'appello di un comitato in difesa di una bambina contesa e dunque anche i successivi commenti avrei favorito l'individuazione della minore (non e' vero ma riguarda la mia linea difensiva dunque me lo tengo) anche - e questo riguarda tutti - per la pubblicazione del link a un sito dedicato alla vicenda. Mi sono spiegato? Colpevole di aver messo un link. E' inutile che fra noi ci spieghiamo i rischi se passasse una linea del genere (anche qui so come rispondere, ovviamente). Parlero' di questo domattina, di questo strano affascinante ma ancora misterioso mondo. Dunque, guai se non tifate per me. Naturalmente sarete i primi a sapere com'e' andata. E' bello non essere soli.

fonte: da pinoscaccia alle ore 23:22


DOMANI, CIOE' OGGI 
all'ordine è andato tutto bene!
non c'erano dubbi, ma tant'è!
nemmeno un richiamo..
ovvero: assolto per non aver commesso il fatto!

Postato da: gabriele in data 15.10.04 13:55 














postato da: alp alle ore 08:19 | link | commenti (50)
categorie: opinioni degli altri
lunedì, luglio 19, 2004

 

Sempre per la regia di Dai Sijie un film uscito nel 1989: "Cina, mio dolore". Anche in questo film il tema è la Rivoluzione culturale cinese perseguitata dal governo di quel paese. In "Cina, mio dolore", il tema è incentrato sulla figura di un adolescente rinchiuso in un campo di rieducazione. Le sue sofferenze e umiliazioni vengono mitigate dalla solidarietà di un ladro e di un monaco taoista.
Anche in "Balzac e la piccola sarta cinese", Ma e Lu, vengono scoperti mentre suonano Mozart con un violino e per questo mandati in esilio in mezzo alle montagne.
Come in "Cina, mio dolore", una figura amica, la sarta, mitigherà le loro sofferenze con "pillole di cultura" recuperate da una valigia piena di libri proibiti.

Ho letto il libro con piacere. L'ho trovato lieve e affascinante come i luoghi e la cultura che trasuda. Il film mi attira, anche perché girato dallo stesso autore e mi sembra interessante capire come ha congegnato la sua trasposizione per immagini.

letto, delizioso piccolo libro.
cercherò il film.
ma ho sempre paura nel passare dalle parole alle immagini.
nel libro il racconto di lei che conserva le foglie, per ricordare la sua "prima volta", è poesia.
sì, caproni è grandissimo...sai che, in vita, era sempre incredulo del fatto che la sua poesia destasse tanto interesse?
chi lo ha conosciuto e ne ha apprezzato la modestia dello stile di vita, mi dice che leggeva le cose che venivano scritte sulla sua poesia (da un grande o da un laureando) con una sorpresa bambina.:)
colfavoredellenebbie (http://colfavoredellenebbie.splinder.it)

Jules e Jim è l'ultimo film che ho visto, una sera d'estate dell'anno scorso. Se questo che suggerisci ricorda anche solo vagamente e per caso quella magia di Truffaut, cercherò di trovarlo e di non perdermelo.
Grazie Lino.
(319)

wow... ma lo daranno anche quaggiù, o mi dovrò limitare a mangiarmi le mani dall'invidia come al solito? ;-))
LaSirenetta














postato da: maqrolldeibattelli alle ore 09:55 | link | commenti (5)
categorie: libri, cinema, opinioni degli altri