Alp, il battelliere

Chi sono

Utente: maqrolldeibattelli

Archivio

oggi
--- 2005 ---
--- 2004 ---

Partecipano

Foto recenti

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

>
Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, dicembre 12, 2005

www.notavinvallesusa.splinder.com

Gli uomini delle caverne

uomo delle caverne.jpg

Stefano Benni mi invia questa sua riflessione sugli uomini delle caverne.

"Si dicono moderni, ma in realtà vogliono riportare il mondo indietro di milioni di anni.
Sono gli uomini delle caverne, gli estremisti del nuovo potere economico .
La loro mentalità è paleolitica : il mondo è del più forte, la clava è il profitto, e la terra è una preda.

Si distinguono perché si battono minacciosamente il petto gridando lo slogan: “Grandi lavori“. Amano scavare nuove caverne e gallerie per farci passare un supertreno superveloce ma non sanno costruire un normale, decoroso treno per i pendolari. Perché una delle loro paleobugie è questa : una cosa fatta male che va più in fretta è meglio di una cosa fatta bene che va più piano.
Sono eiaculatori precoci, che non ce la fanno a godere del mondo.

Stupidi e avidi, pitecantropi e pidueantropi, insistono in un progetto ormai fallito, un modello di sviluppo che non riesce più a progredire, ma solo a riportare indietro la qualità della vita di tutti.
Grugniscono: “non ci lasceremo intimidire”, si dicono moderni e chiamano gli altri arretrati.

Togliamogli dalla bocca questa bugia.

Arretrato è chi sceglie il progetto che piace agli affaristi e ai mafiosi.
Moderno è chi sceglie il progetto migliore.

Arretrato è chi fa propaganda a ciò che ha già deciso, come tutti i vecchi dittatori.
Moderno è chi lo fa discutendone prima.

Fare il ponte di Messina è una cazzata ducesco- neroniana.
Mettere a posto le ferrovie dei pendolari, la Salerno-Reggio Calabria, lo svincolo di Mestre e la tangenziale di Milano, rifare gli acquedotti , gli argini e i porti, questo sarebbe moderno.

Vendere un biglietto dove è segnata un’ora in meno da Milano a Napoli e poi fare tre ore di ritardo, è un vecchissimo trucco.
Arrivare in orario da Milano a Napoli sarebbe una trovata modernissima.

Emmenthal Lunardi non è moderno, gli appalti agli amici sono vecchi come il mondo. Ed è vecchio opportunismo essere un giorno europeista e un giorno devoluzionista.
I valsusini non solo contestano la Tav, ma fanno anche proposte. Hanno dell’economia una visione molto più moderna e complessa rispetto agli uomini delle caverne.

Saper riconoscere i punti critici della storia, quella dove il progresso si incrina e si rompe, è opera di alta ingegneria.

I vecchi cavernicoli almeno avevano un alibi: dovevano imparare tutto ogni giorno. Questi invece non hanno imparato e capito un c...o.

Continuano a fare miliardi con la spremuta di dinosauro, il petrolio preistorico, e non glie ne frega niente di pensare a cosa accadrà quando sarà finito.
Per questo gli uomini delle caverne sono furibondi: perché hanno di fronte una civiltà superiore. Gente che sa vedere il mondo come un organismo vivo, non come a una materia prima, e sa pensare a un futuro. Perciò mille volte più moderni e realisti di loro.

E adesso, pitrecantropi onorevoli e/o affaristi, andate pure nel vostro ristorante preferito a mangiare la tartare di mammuth, a parlare di dividendi, a far bancarotte e speculazioni.
Ma dalla manica della giacca blu, spunta il pelo.

Chiamatevi col vostro nome: siete uomini delle caverne quotati in borsa, negli ultimi anni avete scavato un tunnel , e adesso non sapete come uscirne. Usate pure la clava e il manganello , ma non dite che è in nome del progresso."

Stefano Benni, il lupo.

 

Non è l'Iraq da sottomettere con la forza
Di ERRI DE LUCA


All’alba mi avvio nella nebbia.
Mi hanno telefonato: «La polizìa ha attaccato di notte il presidio di Venaus. Stiamo bloccando tutta la valle». In viaggio ascolto Isoradio, tra una notizia e 1'altra la voce di Ivano Fossati canta «La mia banda suona il rock». È da tanto che non ho una banda una parte dalla quale stare. Sto andando dove sta suonando la migliore, donne e uomini della Val di Susa in lotta per la salvezza della loro valle dal mostro programmato di vent'anni dì làvori colossali che sconvolgeranno vita, aria, acqua e cielo loro. Tutt'una vallata, 55.000 persone di ogni età, 35 sindaci, eccoli stretti a pugno contro la prepotenza di chi ha deciso così e basta. Si può invadere così una comunità, un territorio contro l'umanità dei suoi no, imporre il
proprio sì ministeriale? Si può impiegare la forza pubblica contro la maggioranza e pretendere dì avere ragione? Non è Iraq la Val di Susa, da invadere per imporre regole esterne di un progresso altruì. Non è Iraq da sottomettere con la forza alla volontà di un comitato di affari. È gente pacifica, lavoratrice, presa a manganellate notturne da una prepotenza che non ha neanche la decenza di agire alla luce del sole. Nel profondo buio, tra le 3 e le 4, una truppa notturna, come una banda di predoni, ha saccheggiato il pacifico accampamento di protesta piantato a Venaus, a ridosso del cantiere di inizio lavori. Lì si svolgevano incontri pubblici, si vegliava con canti e musiche,

c'era una cucina da campo, un tendone per riunioni. All'alba era passato il generale Custer, l'accampamento era distrutto. Non è solo una lotta di popolo per la legittima difesa del proprio suolo. E di più di una critica saggia e documentata contro un progresso presunto e presuntuoso che combina danni più consìstentì e duraturi di qualunque vantaggio. Non sono suddìti di un feudatario medioevale, sono cittadini italiani e abìtanti della Val di Susa. Sono un esempio di passione cìvìle e di democrazia. Fossero aperte le scommesse punterei su dì loro, mi gìocherei Val di Susa vincente, Ministro nemmeno piazzato, spiazzato. La mia banda suona il rock, grazie Fossati per la colonna sonora.


(Corsera 7.12.05)"

postato da: alp alle ore 08:14 | link | commenti (11)
categorie: scrittori, notav
sabato, dicembre 03, 2005

Scriviamo a madama bresso
 
 Non in mio nome!


Alla c.a. della presidente della regione Piemonte  Mercedes Bresso

presidente@regione.piemonte.it

 

 


Prendo atto con rammarico e sdegno che la vicenda della linea ad alta velocità Torino-Lyon sta assumendo connotazioni militari, indegne di un paese civile come l’Italia.

Vengono attuate azioni di polizia che di fatto impediscono la regolare vita degli abitanti dei luoghi, nonché la libera circolazione delle genti, situazioni che il nostro paese ha conosciuto solo nei periodi più bui della propria storia.

Conscio che nella sua linea programmatica era inserito il progetto TAV/TAC Torino-Lyon come una delle opere da realizzare, ho dato a Lei la mia fiducia nell’auspicio che, come nelle migliori tradizioni delle forze progressiste, sarebbe stato portato avanti tenendo in considerazione le istanze dei cittadini della Valle, e che venisse cercata una mediazione ed un coinvolgimento degli stessi nella risoluzione dei problemi che inevitabilmente un’opera di questa portata crea.

Scopro invece, mio malgrado, di avere appoggiato tramite Lei una linea politica su questo tema che è tesa a far prevalere le ragioni economico/politiche al di sopra di tutto e di tutti.

Accomuno questa gestione della vicenda alle logiche che hanno portato, per debellare una fantomatica minaccia poi rivelatasi inesistente, il presidente degli Stati Uniti Bush a dichiarare guerra all’Iraq, insensibile a tutte le richieste di sospensione dell’attacco per proseguire nella ricerca di una soluzione diplomatica..

Quello che ne è seguito ha dimostrato al di là di ogni dubbio che quell’intervento è stato autorizzato solo per salvaguardare interessi economici enormi, ed imporre con la prepotenza e l’uso della violenza il progetto alta velocità Torino-Lyon mi fa sorgere seri dubbi.

In sintonia con le richieste dei commissari UE che hanno visitato il 29/11/2005 i siti, chiedo venga fatta chiarezza sul progetto e che si trovi una soluzione condivisa e partecipata dai residenti della Valle per definire quelle che sono le opere necessarie e sostenibili, affinché il bene comune prevalga senza prevaricazioni.

Se verranno disattese queste richieste, La considererò responsabile e non Le permetterò di utilizzare il mio voto per attuare una politica di aggressione e quindi:

Le revocherò il consenso espresso nella consultazione del 3 e 4 aprile 2005

Pertanto qualora venga usato qualunque atto di forza , di intimidazione o persecuzione alla cittadinanza della Valle di Susa, chiedo che la mia scheda venga conteggiata come "nulla".

Intendo inoltre farLe presente che boicotterò le prossime Olimpiadi Invernali non partecipando come spettatore.

In Fede

Seguono firma e indirizzo
 

postato da: alp alle ore 11:40 | link | commenti
categorie: notav
lunedì, novembre 14, 2005

NoTav: sciopero generale

Uno puo' dire..ma io che c'entro, con la Valle Susa, e la lotta contro la Tav?

Mah..forse ci sono tante cose che riguardano tutti noi. a ben guardare.

Forse vale la pena di capirci di più, visto che i soldi saranno pubblici.

E poi: da una parte ,paroline magiche,abracadabra, come sviluppo, progresso, occupazione,
addirittura merci su treno anzichè tir..

dall'altra parole come amianto, uranio, fondi sufficienti solo per iniziare
poi troppo costosa, valle stretta e lunga senza ricambio d'aria..

in mezzo il buon senso inascoltato: potenziamo la linea ferroviaria che già c'è.

Dietro ancora: due notizie.

1) La moglie e i figli di Lunardi titolari di un'impresa per lo scavo del tunnel.
2) Titolari degli scavi di Venaus sono le cooperative edilizie di Ravenna

Se gli scavi non partono entro Dicembre 2005, si perdono i fondi della Comunità europea


Se ti va, per sostenere un po' anche tu questa protesta civile, democratica, popolare
scrivi una frase, al fondo del tuo post, magari come ps.

" Questo blog sostiene la lotta NoTav  della  ValleSusa "

www.notavinvallesusa.splinder.com

Forse non servirà a tanto, ma a qualcosa si: un gesto di attenzione, di comunicazione solidale, anche da qui.

Eventualmente, grazie.

postato da: alp alle ore 10:33 | link | commenti (4)
categorie: notav
domenica, novembre 06, 2005

NoTav

Coosa? N'altro blog? Ma se non riesci a seguire più nemmeno il tuo
e quelli che ti interessano, e gli amici..

Mah..senti..io ci lavoro, al centro della Val di Susa, ci abito vicino
Questa cosa della Tav, la linea ad alta velocità, se realizzata
provocherà un avvelenamento di tutta la valle per le particelle di amianto degli scavi
un palazzo alto cinque piani di amianto.
Paesaggio deturpato per sempre.
Enorme quantità di soldi sprecati per un 'opera pronta fra venti anni, e ormai inutile.

C'e' un movimento enorme di popolazione che si è messo contro quest'opera:
molti partiti e istituzioni sono invece a favore della Tav.

Vorrei raccogliere , se ci riusciro', in questo blog le informazioni.
Se potete, volete, datemi, diamoci una mano.
postato da: alp alle ore 10:06 | link | commenti (12)
categorie: notav