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lunedì, luglio 11, 2005

Srebrenica dieci anni dopo

 In mille sono arrivati a piedi, a ritroso lungo il percorso dei 15.000 che allora cercarono di scappare a Tuzla per i monti, braccati dalle squadracce serbe. Srebrenica dieci anni dopo è un monumento ben curato tra le colline. Aveva 37 mila abitanti. Oggi ne ha 10 mila (50% disoccupati), compresi 1.500 musulmani sfuggiti ai massacri e poi tornati, grazie anche a un piano internazionale di ricostruzione da 21 milioni di dollari. Camila Omanovic, 42 anni, abita in una strada con otto vicine, tutte vedove. Anche suo marito Ahmet è sepolto al cimitero di Potocari, periferia di Srebrenica. Poteva esserci anche lei: dieci anni fa si legò una corda al collo e si lasciò penzolare da un uncino di ferro. La fermarono due ragazzini. Oggi lavora alla libreria del museo del genocidio.

«I serbi alla banca mi fanno passare quando c'è la coda - ha detto al New York Times -. Sono gentili, come con uno straniero in vacanza». Ahmo Begic, 24 anni, macellaio, è più ottimista. Era uno dei soldati dell'esercito bosniaco, uno dei pochi sopravvissuti alla fuga tra i monti. «Il futuro sarà migliore - ha detto al Times -. Ma quando sei stato morso dal serpente avrai sempre paura delle lucertole».
Chi erano i serpenti dieci anni fa? L'11 luglio del '95 i 370 Caschi Blu olandesi che difendevano Srebrenica, proclamata «area protetta» dall'Onu, consegnarono le armi agli assedianti serbi. Poche ore prima, Mladic aveva minacciato di uccidere alcuni «ostaggi olandesi». I timidi bombardamenti aerei Nato contro i tank cessarono. Mladic entrò a Srebrenica verso sera. Nella base Onu si erano rifugiati in 5 mila. I serbi separarono le femmine dai maschi, le Camile dai loro Ahmet. Cominciarono le esecuzioni. Andarono avanti per una settimana. Foto del 13 luglio mostrano la marea dei 5 mila rifugiati «espulsi» dalla base Onu sotto gli occhi dei soldati in maglietta, con le maniche corte tirate su come chi pensa a prendere il sole. Dieci anni dopo, il comandante olandese vive in Spagna perché ad Amsterdam gli davano del codardo per strada. L'allora premier dell'Aja si è dimesso nel '92. Il 60% di quei Caschi Blu ha lasciato la divisa. Su 19 serbi ricercati per la strage, sei condannati.
postato da: alp alle ore 09:40 | link | commenti (1)
categorie: news