Alp, il battelliere

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martedì, agosto 30, 2005

Matteo Salvatore ci ha lasciato
 
Matteo SalvatoreE' morto senza clamore, quasi senza saperlo, il 27 agosto.
E' morto a casa sua a Foggia, quella che da qualche anno, grazie ad alcuni amici, era riuscito ad avere sulla testa, anche se di casa proprio non si poteva parlare.
Pubblichiamo di nuovo volentieri la lettera (e il nostro commento) che il suo amico fraterno Angelo Cavallo lancio' nella Rete lo scorso anno e che ci giunse spezzandoci il cuore. La messa di addio e' stata celebrata ieri, domenica 28 agosto, e la salma e' stata traslata nel cimitero di Apricena, suo paese natale, oggi.

DUE CAVALLI BIANCHI
Viviamo un'epoca particolarmente ingrata, in cui il benessere ci illude di potere tutto, in cui ognuno di noi vive una vita spesso non sua, imposta da qualcuno che vuol farci credere che il denaro oltre all'avere possa darci la dignita' dell'essere. A meno di notevoli sforzi piscologici e di scelte di vita forti e traumatiche, non abbiamo possibilita' alcuna, di emanciparsi da questa situazione, di aprire gli occhi.
In una situazione del genere gli idioti appaiono sempre piu' spesso e in alto (messi lì da qualcuno per propria comodita'), mentre gli intelligenti, i capaci, i valorosi, i dignitosi rimangono sempre piu' relegati nell'ombra; i primi onorificati, glorificati in vita e dimenticati presto, prestissimo dopo la morte (anzi spesso appena scomparsi dal teleschermo); i secondi raramente considerati in vita, compaiono post mortem quali alfieri di valori portati avanti per tutta la vita, una vita magari vissuta solo per quello scopo, oscuro ai piu'.
Matteo SalvatoreMatteo Salvatore (foto) definito da Italo Calvino unica fonte di cultura popolare nel mondo e nel suo genere e da Beppe Lopez su Repubblica il solo, l’unico vero cantante popolare italiano ha ottant'anni suonati e una situazione di vita che ha dell'incredibile, con una malattia come il diabete mellito e costretto in carrozzella, vive in un indigente pian terreno a Foggia, con il solo ausilio di una pensione sociale, pochi, pochissimi diritti d'autore e qualche concerto ogni tanto.
Qui di seguito pubblichiamo volentieri la lettera che il suo amico Angelo Cavallo (col quale la nostra associazione ha collaborato in passato) ha scritto in occasione... del concerto che Matteo Salvatore avrebbe dovuto tenere al Folk Club di Torino il 21 di Febbraio.
Gentile Franco Luca', con rammarico comunico la seconda disdetta del concerto di Matteo Salvatore. Le condizioni di salute non permettono di affrontare un impegno artistico. Questo, sarebbe il minimo, se fosse un malanno passeggero. Purtroppo Matteo sta facendo una brutta vecchiaia. La chitarra e il canto sarebbero per lui antidoti contro la solitudine, la povertà e i malanni. Personalmente mi vergogno di non poter fare di più di quello che io, Ninni Maina, Nicola Briolo, Mimmo Rendine, Gennarino Arbore, gli amici fraterni, stiamo facendo. Ogni concerto che il maestro regala a questo Paese è un momento di grande crescita, coscienza, cultura. Ci sono pero' ostacoli insormontabili come la forte carenza di affetto che porta alla somministrazione di psicofarmaci, il diabete mellito che lo sta logorando. Lui sorride, non l'ho mai visto piangere. Si rammarica e dice che un giorno rivedremo i due cavalli bianchi. E' il nostro segnale di fortuna.
Faccio invece appello a tutti gli amici del folk club ai soci, a quanti vorrebbero assistere al suo concerto affinche' gli enti locali della capitanata, la regione Puglia, decidano: visto che un grande artista, padre della cultura popolare musicale italiana, vive in condizioni disagiate, sia che economicamente che assistenzialmente, visto che non puo' usufruire della legge Baghelli (Bachelli ?) per problemi giudiziari legati al suo passato, facciano qualcosa per quest'uomo, non targhe e trofei da depositare nei cartoni, ma un protocollo di intesa dove venga stabilito assistenza sanitaria, sussidio per valori artistici, qualsiasi cosa purche' non debba ossessionarsi per la insicurezza del futuro, che puo' affannare un giovane disoccupato italiano, ma non un uomo stanco, sulla sedia a rotelle e con grandi disagi, alla eta' di ottanta anni. Paghiamo un grande scotto, noi pugliesi... quello di arrivare sempre tardi.
Angelo Cavallo

P.S. - Divulgate questa e mail e agite Voi, perche' qui, nel Sud, nessuno e' profeta in patria, a noi non ci ascoltano.
Matteo Salvatore vive solo, in un pianterreno a Foggia, ha la pensione sociale, pochi diritti di autore all'anno e vorrebbe fare concerti per pagarsi la assistenza sanitaria. Il 20 febbraio passera' l'ultima visita per l'invalidita' permanente. Questo gli permettera' di avere una tranquillita' economica per affrontare le spese sanitarie. Spero di non essere stato patetico, ma qui la situazione è drastica!


Ogni commento e' superfluo.

(Articolo pubblicato su www.habanera.it il giorno 20 febbraio 2004)
 
postato da: alp alle ore 07:58 | link | commenti (17)
categorie: canzoni, memoria
venerdì, agosto 26, 2005

Ciau, Enzo

Iraq - 26.8.2005
Ricordando due ficcanaso
Un anno fa morivano Enzo Baldoni e il suo amico Ghareeb. Oggi nasce una fondazione per le vittime dell'occupazione
 

""Guardando il cielo stellato ho pensato che magari morirò anch'io in Mesopotamia, e che non me ne importa un baffo, tutto fa parte di un gigantesco divertente minestrone cosmico, e tanto vale affidarsi al vento, a questa brezza fresca da occidente e al tepore della Terra che mi riscalda il culo. L'indispensabile culo che, finora, mi ha sempre accompagnato". (Enzo G. Baldoni, agosto 2004)

Ho letto in questi giorni "Piombo e tenerezza" sul primo viaggio in Colombia di Enzo Baldoni dell'estate 2001 (lo consiglio a tutti, è in edicola allegato alla rivista "Diario"), e davvero leggendolo pareva di essere lì, portati per mano da quella voglia di scoprire e di capire la vita della cose e degli uomini che animava Enzo G. in ogni cosa che faceva. Enzo Baldoni, pubblicitario, scrittore, traduttore di fumetti satirici americani, giornalista freelance, blogger, fu rapito e ucciso un anno fa in Iraq, mentre guidava un convoglio della Croce Rossa. fonte

Firmate per Enzo Baldoni
Articolo 21 lancia un appello al presidente della Repubblica perché conferisca la medaglia d'oro al valor civile alla memoria a "un giornalista rigoroso e coraggioso"
di Diario
 
 

  Una medaglia al valor civile a Enzo Baldoni. Enrico Deaglio, il direttore di Diario, lo ha recentemente proposto al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
L'associazione Articolo 21, impegnata sul fronte della libertà di stampa, ha deciso di sposare l'iniziativa e ha avviato una raccolta di firme on line, certa che "il Presidente della Repubblica troverà i modi e le forme più opportune per ricordare una persona leale e generosa ed un giornalista rigoroso e coraggioso".

In molti hanno già sottoscritto l'appello. Tra loro Federico Orlando, Enzo Biagi, Giuseppe Giulietti, Paolo Serventi Longhi, Antonio Di Bella, Pino Scaccia, Giovanna Botteri, Maria Cuffaro, Toni Capuozzo...

Clicca qui per sottoscrivere l'appello.

Clicca qui per vedere chi lo ha già firmato.



Baldoni e Zonker

postato da: alp alle ore 23:00 | link | commenti (17)
categorie: memoria
sabato, aprile 09, 2005

Uva puttanella

Anche la storia – la più vera e severamente cronachistica, quella dei comandanti politici e religiosi, dei capipopolo, degli studiosi, delle guerre e delle opere – è solita a essere ammantata di miti. Giungono a noi questi miti della realtà del tempo sotto un nome prescelto; gli altri, i milioni di uomini, artefici in proposito della loro vita, il solo vero segno dell’epoca, sono come noi, assistenti al grande comizio sia che battiamo le mani sia che in silenzio nutriamo il dubbio.

(dai frammenti e appunti dai quaderni dell’Uva puttanella) Rocco Scotellaro

 E' calda così la malva
 
E' rimasto l'odore
della tua carne nel mio letto.
E' calda così la malva
che ci teniamo ad essiccare
per i dolori dell'inverno.
 
La luna piena
 
La luna piena riempie i nostri letti,
camminano i muli a dolci ferri
e i cani rosicchiano gli ossi.
Si sente l'asina nel sottoscala,
i suoi brividi, il suo raschiare.
In un altro sottoscala
dorme mia madre da sessant'anni.

Rocco Scotellaro Da E' fatto giorno

 
Vide anche un vecchio al quale si avvicinò: Dite buon uomo, - chiese – sempre ritornando dove posso arrivare?
– E quegli senza scomporsi: - E dimmi, figlio mio, sempre andando avanti io dove vado a finire?

Si abbracciarono, si sedettero sulla sabbia.

L’acqua del fiume correva e venne la sera.

(da “Uno si distrae al bivio”,  1942-43) Rocco Scotellaro


 

 

link : biografia    poesie

 moltissime grazie a Pattinando per la segnalazione del sito sottostante,
in cui si possono leggere e ascoltare altre poesie di Rocco Scotellaro

http://xoomer.virgilio.it/dinobecagli/

 

postato da: alp alle ore 11:01 | link | commenti (24)
categorie: poesia, memoria
giovedì, febbraio 10, 2005

Cronache

10 feb 21:48   Torino: autopsia per il clochard morto


TORINO - Sara' l'autopsia a chiarire le ragioni della morte di Luigi Troiano, il clochard 49enne originario di San Severo (Foggia), morto a Torino l'altra notte dopo un' iniezione fatta per calmarlo dagli operatori del 118. L'uomo, 49 anni, aveva trovato riparo dal freddo in un condominio e aveva dato in escandescenze all'arrivo prima del 113 e poi del 118. Con il sedativo si e' calmato del tutto, morendo. Il corpo senza vita del clochard si trova ora all' obitorio in attesa dell' autopsia. (Agr)

ci sono notizie che passano , che durano meno di uno spot televiso,e a loro nessuno dedicherà giornate della memoria, nè del ricordo

Se siamo tutti d'accordo nel sostenere che il valore della vita e  quello della non violenza devono essere affermati sopra e contro le ideologie
non di meno è necessario vedere la coerenza di chi difende cosa, perchè le parole sono pietre, e dietro al ricordo dei morti da rispettare
ci sono ragioni, complesse, da apprendere.
Perchè è la paura che, ovunque, porta alla chiusura di porte, alla guerra, alla violenza.
Questo mio modesto piccolo scritto vuole essere il mio contributo alla giornata del ricordo
per le cui spiegazioni rimando al bellissimo articolo di magris, pubblicato da harmonia, che condivido.

postato da: alp alle ore 22:15 | link | commenti (10)
categorie: memoria
sabato, gennaio 29, 2005

consigli:

1)un film girato in una casa, abitata da una famiglia palestinese, viene occupata
da soldati israeliani. La famiglia viene chiusa, per tutte le notti, in salotto.

Di giorno viene riservato ai componenti della famiglia solo il piano terra, proibito il primo piano.

Con un atmosfera tesa come un giallo, dalle dinamiche delle relazioni tra soldati occupanti, famiglia e capofamiglia, la metafora del dramma dei palestinesi viene svelato come e meglio che in un documentario
Il film si intitola Private

2) Comprate il numero monografico di Diario di questo mese, numero speciale dedicato alla memoria, con
dvd Paragraph 175, film premiato a Berlino,e al Sundance festival nel 2000.
Le storie personali di alcuni omosessuali perseguitati durante il nazismo
(rivista+ dvd= 13 euro)


3) un noto film-maker del 68, Silvano Agosti, che ha sempre rifiutato
pubblicità, premi e mercato del cinema,
ha pubblicato una favola-apologo bellissima:

per adulti che vogliono credere ancora nelle utopie concrete" Lettere dalla Kirghisia" Edizioni l'immagine.costo 10 euro
Lo trovate nelle librerie Feltrinelli.

Mi sembra che, come blogger socialmente utile, il mio pezzo per oggi sia..completo:-)

4) ps. lo so, lo so..lo comprano tutti, lo leggono tutti..poi, insomma 900 pagine, ma se inizi a leggerlo non smetti
Vuoi sapere che libro è? Questo.Se lo leggi, fammi sapere, magari- eh?

 

postato da: alp alle ore 15:55 | link | commenti (21)
categorie: libri, cinema, memoria
domenica, gennaio 23, 2005

La Giornata della Memoria, 27 gennaio

I bambini di Terezin

Terezin è una cittadina a circa settanta chilometri da Praga. Quando, nel 1941, la Polonia fu invasa dai Tedeschi, essa divenne un ghetto per gli Ebrei: tra le sue antiche mura, a forma di stella, fatte costruire dall'imperatore Giuseppe II d'Austria nel Settecento, vennero ammassati quindicimila bambini ed adolescenti, strappati dalle loro famiglie e destinati al campo di sterminio di Auschwitz. DI loro non sapremmo nulla se, alla fine della guerra, non si fossero ritrovati in quel luogo pochi fogli di poesia e circa quattromila disegni, ora raccolti nel Museo Ebraico di Praga: i bimbi, sotto la guida di qualche maestro che faceva loro scuola di nascosto, scrivevano, dipingevano, cantavano... Tra quegli scritti, c'erano anche i seguenti versi.


L'ultima, proprio l'ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una goccia bianca
- così gialla, così gialla! -
l'ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell'altra volta fu l'ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

MATERIALE INFORMATIVO

Di seguito è riportata una piccola dispensa sulla Shoah, composta in 4 documenti in formato Word:

Il CDEC (Centro di documentazione ebraica contemporanea) ha realizzato alcune dispense di lavoro, denominate Quaderni, che sono a disposizione di chiunque intenda approfondire il tema della Shoa. Si tratta di piccole pubblicazioni, contenenti schede storiche, tavole statistiche, documenti, testimonianze, cartine e bibliografie. In formato compresso .zip contiengono documenti in Word

 

I fili della memoria

Per continuare a percorrere il sentiero della memoria:

Dolittle : http://aquiloneblu.splinder.com/1106767968#3916981
Stufa: http://stufa.splinder.com
The Gatta: http://thegatta.splinder.com/1106534616#3893694
Troppoditutto:  http://abstractruth.splinder.com/1106791696#3919439
Stepa: http://stepa.splinder.com/post/3923755
Barone: http://baronerosso.splinder.com/1106777686#3918404
Menelao: http://ilgiuncomormorante.splinder.com
Etty: http://viaggidaquilone.splinder.com
Alp: http://maqrolldeibattelli.splinder.com/1106516537#3892504
Pattinando: http://virtualblog.splinder.com/1106733543#3911699
Onelonleyknight: http://supergulp.splinder.com/post/3918904
Virgo960: http://virgo960.splinder.com/1106702332#3910541
Colfavoredellenebbie: http://colfavoredellenebbie.splinder.com
Fiorile: http://nostalgiadifuturo.iobloggo.com
Bassista: http://bassista.splinder.com/1106817080#3920394
Momi: http://quellachenonsei.splinder.com/1106819514#3920728
319: http://319.splinder.com/1106781370#3918845
Caprette tibetane: http://caprettetibetane.splinder.com/1106779632#3918660
Cicabu: http://cicabu.splinder.com
Carnesalli: http://carnesalli.splinder.com/1106813055#3919894
Harmonia: http://www.ahimsa.splinder.com/1106644016#3902677
Lam: http://mutevolmente.splinder.com
Skipper: http://schoonerblog.splinder.com
Ariachiara : http://ariachiara.splinder.com/post/3919103
La Sirenetta: http://sirenetta.splinder.com
Cigale: http://www.cigale.splinder.com/1106807813#3919629
Spuma: http://spuma.splinder.com
Aizarg: http://marinacentro.splinder.com
Doug: http://random.iobloggo.com/archive.php?eid=2167037
Joy_lb: http://lafabbricadelleidee.splinder.com/1106694086#3909963
Kusanagi: http://lavitaenientaltro.splinder.com/post/3923426
Speedo: http://speedoblog.splinder.com/1106669510#3906384
Usermax: http://usermax.splinder.com/post/3921500
Bestio: http://www.bestio.splinder.com/1106733571#3911704
Foloreana: http://floreana2.splinder.com/1105975557#3842830
Charlaile : http://eolo.splinder.com/1106817980#3920513
Florit: http://medicamenta.splinder.com/post/3916714
Monicaccianotti: http://menabrea.splinder.com/post/3918603
MyPam: http://mypam.splinder.com/post/3918965
Cuore di tenebra: http://cuoreditenebra.splinder.com
Vera Stazioncina: http://veradafne.splinder.com/post/3912541
P.S.V.: http://www.precipitandosivola.splinder.com/1106818578#3920597
Fabas: http://fabas.splinder.com/post/3919718
SthenDeedax: http://nonchesenesentailbisogno.splinder.com/1106827822#3921857
Sahishin: http://nuralema.splinder.com/post/3920585
Terra e Miraggi: http://terraemiraggi.splinder.com/1106833816#3922754
Chatterbox: http://navigatricesolitaria.splinder.com/1106831747#3922402
Brainstorm: http://ancoraungiro.splinder.com/1106863319#3927164
NicDwaRazy: http://sennocyletniej.splinder.com/1106743165#3913021
Cucciolo52 http://primaverabis.splinder.com/
postato da: alp alle ore 22:42 | link | commenti (30)
categorie: memoria
lunedì, gennaio 10, 2005

 

giornata strana, di quelle sospese, che non sai se hai già vissuto altre volte o se è una ripetizione che ti sfugge

una ragazza giovane, rom, con le stampelle e priva di una gamba dal ginocchio in giù, chiede soldi al semoforo.
Poco più avanti, alla Pellerina, giovani donne bionde e abbronzate fanno jogging nella pausa pranzo.

Sono nervoso, devo incontrare Noq, della Thainlandia: ha la figlia e i genitori, lì: che sarà successo?

Arrivo mezz'ora prima, la bidella sta al freddo, con sua sorella arrivata dal Sud. Ci diciamo, chissà Noq, che sarà successo?

Si, perchè una cosa è pensare a entità indistinte, un 'altra è pensare a lei, con la bambina di 8 anni che è rimasta là, se no lei non lavora
E il marito italiano che la porta a tutte le partite del Milan, e lei che si fa 30 chilometri per comprare a Porta palazzo.
Lavora da quando aveva 13 anni, adesso ne ha 28 ma sembra una ragazzina, parla praticamente solo con parole sostantivo, manco i verbi mette,
eppure la capiamo per i suoi modi da scugnizzo napoletano.Allevava maiali, quattro mesi e via, li vendevano, e la mamma maiala fa pure 8/9 cuccioli per volta, eppoi però hanno dovuto chiamare il dottore dei maiali, e uno l'han tirato fuori morto, e son cose che costano, neh, ci diceva.

Eravamo a tenerci la pancia dalle risate, liberatorie, a sentirla raccontare, con due ragazze del Marocco di trentanni, l'argentina, la suora ghanese,la nervosa sedicenne rumena. e gli altri.
Perchè Noq ci aveva spiegato che lei, in thailandia, stava a 12 ore dal mare, no buono, grande, nero morte.Ora piove sempre: Meglio Italia.
Brava ,gente ,soldi, thai...(piace che anche noi cercato di aiutarti, piccola..)

approfitto di scrivere la seconda puntata, che se no poi rimango indietro:

2 °parte

Un po' di memoria, un po' di storia..e qualche divagazione.

intervista a Pattinando:

domanda)   Patti ti ricordi quando hai cominciato a fare tutti gli striscioni(header) le testate dei battelli?
LO sai che ti dobbiamo moltissimo, per tutto quello che hai fatto, e che fai? Senza di te i battelli non sarebbero mai nati..

risposta)  

Ciao Lino, io ricordo che mi hai aggregato con la tua personalità, i tuoi modi gentili e la tua lungimiranza nel decidere di creare un Multiblog, dove far confluire tante idee intelligenti, volte a un pensiero costruttivo, alla solidarità e alla unione di intenti. Ricordo che quando era ancora tutto in embrione, mi hai consegnato copia delle chiavi scrivendomi: "ho la massima fiducia in te..ora puoi affondare la nave-ma spero che tu non lo faccia se non hai tempo,non preoccuparti e grazie ancora".
Lino, sono io che devo ringraziare te per questa bella idea che hai avuto nel creare Battello Ebbro, che mi ha dato modo di apprezzare la figura di tanti battellieri che hanno accettato di accompagnarti in questo bellissimo viaggio a bordo del tuo Battello Ebbro.
Pattinando
21:03, 10 gennaio, 2005




postato da: alp alle ore 21:37 | link | commenti (21)
categorie: memoria
sabato, gennaio 08, 2005

 

1° parte

Un po' di memoria, un po' di storia..e qualche divagazione.

Avendo io poca memoria (e quella che c'è, selettiva)chiederei aiuto a chi ne conserva in quantità maggiore, ricordandosi meglio, e di più.
Ogni errore od omissione, a ciò solo è dovuto. Chiedo venia, fin d'ora
.


Doveva essere Maggio del 2003, quando aprii il primo blog su Splinder.
Credo si chiamasse Battello Ebbro. Poichè non mi piaceva un blog contenente tutto, pensai di suddividere in qualche altro, uno di riflessioni personali, uno di cinema, uno di libri..boh, forse..così.

Mi ricordo qualche nome di bloggers incontrato all'inizio, Lam, Pattinando, Quellachenonsei,Ovidio, e qualche altro.

Pensai: se seguo i link di un blog furbo, trovo gente bella, e non a caso...

continua .. 

postato da: alp alle ore 10:59 | link | commenti (23)
categorie: memoria
lunedì, gennaio 03, 2005

 

Rembrandt H. van Rjin (la luce)
ai suoi più cari e morto in età di 63 anni nel 1669

Platone di Atene (la lettura dei simboli)
morto di vecchiezza comune nel 347 A.C.

Giovanni Bellini detto Giambellino (la salute delll'occhio che illumina il corpo)
morto di vecchiezza comune nel 1516

Volfango A. Mozart ( la voce)
morto di tifo in età di 34 anni
nel 1791 sepolto col funerale dei poveri

Giovanna Tarc intesa D'Arc ( I troni invisibili )
bruciata viva in età di 19 anni
nel 1431

Simona Weil (L'intelligenza della santità)
Morta di deperimento volontario in ospedale
in età di 34 anni nel 1943

Giordano Bruno ( la grande Epifania)
bruciato vivo in età di 52 anni
nel 1600

Antonio Gramsci (la speranza di una città reale)
morto di consunzione carceraria
in età di 46 anni nel 1937

Benedictus Spinoza ( la festa del tesoro nascosto)
morto bandito in età di 45 anni nel 1677

Arturo Rimbaud (l'avventura sacra)
morto di cancrena all'ospedale
in età di 37 anni nel 1891

Il mondo salvato dai ragazzini. Elsa Morante. Einaudi. pag 122

















postato da: alp alle ore 22:45 | link | commenti (3)
categorie: memoria
mercoledì, dicembre 22, 2004


Modena City Ramblers > ¡Viva La Vida, Muera La Muerte! (2004) > I Cento Passi

"Sei andato a scuola, sai contare?" "si so contare"
"E sai camminare?" "so camminare" "E contare e camminare insieme lo sai fare?"

"credo di si"
"Allora forza, conta e cammina.. 1,2,3,4.." "ma dove stiamo andando?" "..conta e

cammina..95,96,97,98,99,100..lo sai chi ci abita qui?
U zu Tano ci abita qui.. cento passi ci sono da casa nostra, cento passi"
(dal film I Cento Passi di M.T. Giordana sulla storia di Peppino Impastato)

Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio..
Negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di Giustizia che lo portò a

lottare..
Aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco

onorato..
Si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un'ideale ti porterà dolore..
"Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare, gridando

forte senza aver paura
contando cento passi lungo la tua strada"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

"Noi ci dobbiamo ribellare" (dal film)

Poteva come tanti scegliere e partire, invece lui decise di restare..
Gli amici, la politica, la lotta del partito.. alle elezioni si era candidato..
Diceva da vicino li avrebbe controllati, ma poi non ebbe tempo perchè venne

ammazzato..
Il nome di suo padre nella notte non è servito, gli amici disperati non l'hanno più

trovato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare

insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

Era la notte buia dello Stato Italiano, quella del nove maggio settantotto..
La notte di via Caetani, del corpo di Aldo Moro, l'alba dei funerali di uno stato..
"Allora dimmi se tu sai contare, dimmi se sai anche camminare, contare, camminare

insieme a cantare
la storia di Peppino e degli amici siciliani"..
Allora.. 1,2,3,4,5,10,100 passi!..1,2,3,4,5,10,100 passi!

"E' solo un mafioso, uno dei tanti"
"E' nostro padre" "mio padre, la mia famiglia, il mio paese.. ma io voglio fotter.. mene
io voglio scrivere che la mafia è una montagna di m.. erda, io vog
























postato da: alp alle ore 20:08 | link | commenti (2)
categorie: memoria
sabato, novembre 27, 2004

in mezzo a tanta gente che si accalca sulla riva, che si agita tra i flutti, qualcuno, gentile, sceglie di salire su un battello lento/ondivago- incerto.

Mi piace,come biglietto, con aria complice (appena accennata) indicargli le nuvole.

giugno 20 2003


postato da: alp alle ore 17:57 | link | commenti (10)
categorie: memoria
giovedì, novembre 18, 2004

Sacco e Vanzetti

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Esattamente 75 anni fa, il 23 agosto 1927, alle ore 0,19 veniva giustiziato sulla sedia elettrica Nicola Sacco. Alle 0,26 toccava a Bartolomeo Vanzetti subire lo stesso destino. Ma la storia di Sacco e Vanzetti, i due emigrati italiani accusati negli Stati Uniti di aver preso parte ad una rapina uccidendo un cassiere e una guardia nonostante le prove evidenti della loro innocenza, non si chiudeva con la loro esecuzione.

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MARTIRI RIABILITATI - Una storia di ordinaria ingiustizia, che divenne qualcosa di più grande e simbolico. Come lo stesso Bartolomeo Vanzetti comprese, quando rivolgendosi alla giuria che lo condannò alla pena di morte, disse: «Mai vivendo l'intera esistenza avremmo potuto sperare di fare così tanto per la tolleranza, la giustizia, la mutua comprensione fra gli uomini». Il destino dei due anarchici italiani, capri espiatori di un'ondata repressiva lanciata dal presidente Woodrow Wilson contro la «sovversione», non solo smosse le coscienze degli uomini dell'epoca, ma come un fantasma continuò ad agitare l'America per decenni. Finché nel 1977, cinquant'anni dopo la loro morte, il governatore del Massachusetts Michael Dukakis riconobbe in un documento ufficiale gli errori commessi nel processo e riabilitò completamente la memoria di Sacco e Vanzetti.

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THE BALLAD OF SACCO AND VANZETTI, PART TWO
(Lyrics by Joan Baez, Music by Ennio Morricone)

Father, yes, I am a prisoner
Fear not to relay my crime
The crime is loving the forsaken
Only silence is shame

Sì Padre, son carcerato
Non aver paura di parlare del mio reato
Crimine di amare i dimenticati
Solo il silenzio è vergogna.

And now I'll tell you what's against us
An art that's lived for centuries
Go through the years and you will find
What's blackened all of history

Ed ora ti dirò cosa abbiamo contro di noi
Un'arte che è stata viva per secoli
Percorri gli anni e troverai
cosa ha imbrattato tutta la storia.

Against us is the law
With its immensity of strength and power
Against us is the law!
Police know how to make a man
A guilty or an innocent
Against us is the power of police!
The shameless lies that men have told
Will ever more be paid in gold
Against us is the power of the gold!
Against us is racial hatred
And the simple fact that we are poor

Contro di noi è la legge con la sua immensa forza e potere
Contro di noi è la legge!
La Polizia sa come fare di un uomo un colpevole od un innocente
Contro di noi è il potere della Polizia!
Le menzogne senza vergogna dette da alcuni uomini
saranno sempre ripagate in denari.
Contro di noi è il potere del denaro
Contro di noi è l'odio razziale ed il semplice fatto
Che siamo poveri.


My father dear, I am a prisoner
Don't be ashamed to tell my crime
The crime of love and brotherhood
And only silence is shame


Mio caro padre, son carcerato
Non vergognarti di divulgare il mio reato
Crimine d'amore e fratellanza
E solo il silenzio è vergogna.


With me I have my love, my innocence,
The workers, and the poor
For all of this I'm safe and strong
And hope is mine
Rebellion, revolution don't need dollars
They need this instead
Imagination, suffering, light and love
And care for every human being
You never steal, you never kill
You are a part of hope and life
The revolution goes from man to man
And heart to heart
And I sense when I look at the stars
That we are children of life
Death is small

Con me ho il mio amore, la mia innocenza, i lavoratori ed i poveri
Per tutto questo sono integro, forte e pieno di speranze.
Ribellione, rivoluzione non han bisogno di dollari,
Ma di immaginazione, sofferenza, luce ed amore e rispetto
Per ogni essere umano.
Non rubare mai, non uccidere mai, sei parte della forza e della vita
La Rivoluzione si tramanda da uomo ad uomo e da cuore a cuore
E percepisco quando guardo le stelle che siamo figli della vita
... La morte è poca cosa.


© 1971, 1978 Edizioni Musicali RCA, S.p.A. (ASCAP)

 

 

 

 

 


 



































































postato da: maqrolldeibattelli alle ore 21:43 | link | commenti (10)
categorie: memoria