te piace o' presepe?..come diceva Eduardo De Filippo..
Se ti piace che la Chiesa si comporti da partito politico, e impedisca di votare
a preti, suore, credenti e vecchiette in nome della crociata in difesa della Vita
va bene, astieniti, ma non venirmi a parlare ,dopo, che sia stata una votazione democratica..
Il quorum..perchè non si tolgono emigrati senza possibilità di voto, malati..dalle liste?
Ma, sul merito della legge, almeno ti impegni, dopo, a difendere la legge sull'aborto?
Perchè è questo il vero obiettivo in gioco, e lo sai.
Pensaci, astenendoti mi impedisci di esprimere il mio voto
Impedisci la ricerca su malattie importanti
impedisci la possibilità di avere figli per chi non li puo avere e non ha i soldi per andare all'estero.
Non ti invidio, caro astensionista. Ti stanno fregando, e lo scoprirai presto.
Peccato, sembrava che ci tenessi al fatto che la gente potesse almeno esprimersi.
Ma, sapendo di perdere, la Chiesa ha scelto di sommare i voti di una minoranza
a quella delle minoranze che non votano mai.
Vincessero i No, mi sembrerebbe una posizione discutibile ma democratica.
Che vinca una minoranza , che impedisce anche il voto segreto, dai..
Forse se ti fossi trovato con la necessità di cure per avere un figlio o per una malattia la penseresti diversamente..forse..
E se comunque sei in buona fede, non vedi che uso viene fatto, del tuo non voto?


Compriamo questi prodotti alla Coop..è un piccolo, importante, personale gesto contro le mafie
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lettura dei nomi delle vittime delle mafie
"Vogliamo dire grazie a tutti coloro che con Libera si sono adoperati affinché nel primo giorno di primavera tante storie di uomini, di donne, di bimbi che non ci sono più, diventassero memoria di comunità. Grazie all'informazione, grazie alle coscienze che hanno contribuito a fissare un appuntamento da rispettare ogni anno".
“Placido Rizzotto-Libera Terra”
La Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra, Pasta, vino, olio miele, meloni: dalle terre confiscate a Cosa Nostra fino alla tavola degli italiani; passando per il lavoro di giovani che hanno creduto in questo progetto, di associazioni come Libera, di cooperative sociali, di enti locali, di istituzioni, di agenzie dello Stato, di realtà del commercio e della distribuzione. Di tutto questo si è parlato a Roma, in una conferenza stampa, nella quale la Cooperativa sociale "Placido Rizzotto - Libera Terra", ha presentato il primo anno di attività sui terreni confiscati alle mafie, nei comuni del Consorzio Sviluppo e Legalità: Il programma (formato doc) Guarda lo spot della Giornata, realizzato per Libera dal "Marano Ragazzi Spot Festival" nel corso dello Stage/gemellaggio a Lentini (SR) 24-29 gennaio 2005
ha presentato a Roma i prodotti di un anno di attività
sui terreni confiscati alla mafia.
Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, nell'ambito del progetto Libera Terra.
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L’appello è tradotto in inglese, francese e spagnolo.
Giuliana Sgrena rapita in Iraq
Per l'epatite e il tifo è strage di bambini
I grandi alleati Usa non demordono: dissidenti perseguiti, donne cancellate, nell'indifferenza dell'amministrazione Bush Ma arrivano i raid aerei Sadr City e Mahmudya: fogne a cielo aperto. Non c'è acqua che è fornita al 42% del fabbisogno. Nel 2003 l'epatite è aumentata del 70%
G. SGR., INVIATA A BAGHDAD continua qui
INTERVISTA
Io, una donna torturata a Abu Ghraib
Incontro con Mithal, trascinata via insieme al figlio nel cuore della notte dai soldati americani, dopo un'irruzione nella sua casa, che verrà razziata. Una denuncia nata da una vendetta la condanna, senza processo, a ottanta giorni di orrore fra altre prigioniere, come lei torturate e seviziate. Nelle immagini su Internet, ha rivisto gli aguzzini continua qui
GIULIANA SGRENA, INVIATA A BAGHDAD
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| Puntata del 15 gennaio 2005 | |
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lettera inviata alla trasmissione Report.
Se siete d'accordo, inviate anche voi una mail, a sostegno della trasmissione. E' importante...
"Sono contento che, a giustificare il pagamento del canone della tv pubblica, ci siano trasmissioni come quelle sulla mafia fatte da Report.
Come cittadino e come insegnante vi ringrazio e vi sostengo, per l'esempio di informazione e di battaglia per la democrazia che portate avanti "
firmato: Lino Di Gianni.
segnalo anche qui un bel post sullo stesso argomento di Sahishin

In primo piano
&
Il Parnaso Ambulante e il vignettista Mauro Biani
insieme per un’iniziativa a favore della popolazione colpita dal maremoto
Concorso Finisci la storia!
Iscriviti al concorso mandando 1 sms al 48580 col testo “Un sms in una storia” e inviandoci il tuo nome e l'adesione, e poi continua il racconto proposto da Biani inventando un finale e spedendo il tutto a finiscilastoria@yahoo.it. Tutte le mail verranno pubblicate in un blog senza che sia visibile il nome dell’autore, e a seconda dei consensi che riceveranno dai lettori del Parnaso e da chiunque vorrà lasciare una sua opinione e un voto nei commenti, verranno premiati i primi tre seguiti con nome e cognome dell’autore, tre posti in prima fila nella vetrinetta del Parnaso e una vignetta personalizzata disegnata dall'autore :)
Il racconto da completare, gli aggiornamenti quotidiani e tutti i dettagli in
http://finiscilastoria.splinder.com
Sii dei nostri:
una storia,
la tua fantasia,
un piccolo gesto per aiutarli.
Dillo ai tuoi amici di Splinder!
Se vuoi partecipare al concorso "finisci tu la storia" invia un sms al numero che vedi nella testata
comunica l'avvenuta spedizione alla casella postale finiscilastoria@yahoo.it
Se mandi un finale tuo della storia scritta nel post sotto, sarai pubblicato, senza nome
su questo blog www.finiscilastoria.splinder.com
al 5 febbraio saranno proclamati i tre vincitori, e premiati con la pubblicazione
delle loro storie su www.ilparnasoambulante.splinder.com e menzionati nella vetrinetta d'onore
e maurobroiolo dedicherà loro una vignetta personalizzata
Ma soprattutto vinceranno coloro che invieranno un sms per segnalare un picolo gesto di solidarietà.
date comunicazione della data di spedizione degli sms alla casella finiscilastoria@yahoo.it
e segnalate la cosa negli altri blog..grazie
su tiscali altri bloggers stanno raccogliendo adesioni alla spedizione degli sms
Brullo il pagliaccio aveva tanti capelli rossi e ricci e una testa grande, ma così grande che tra i capelli ci si nascondeva un cavallo. Il cavallo (Gino, per gli amici) aveva un segreto: la sua coda era lunghissima e diventava i capelli di una principessa, la principessa Salimberna Sottuttoiò. Questa procedeva a grandi passi per Utulia, la mitica città magica, e sapeva tutto di tutti, guardava avanti, attenta a tutto ciò che osservava. Non si era mai voltata indietro e così non aveva mai visto che i suoi capelli a coda di cavallo finivano davvero in una coda di cavallo. A volte sentiva qualche nitrito, ma presa dalle cose che gli passavano davanti non ci faceva caso. Il cavallo era un cavallo tranquillo e solitamente se ne stava in contemplazione del paesaggio splendidamente acceso dal rosso dei capelli del pagliaccio. .jpg)

dal 2005 i paesi poveri non potranno più produrre antiretrovirali fuori copyright.Se non cambia qualcosa, l'accesso alle terapie sarà drasticamente ridotto..
Un trattamento antiretrovirale costa tra i 7 e i 10.000 dollari l'anno. gonfiati a dismisura da politiche commerciali dell'industria farmaceutica europea e americana, che fa enormi profitti sull'Aids,garantendo ai suoi top-managers stipendi pari a 21 milioni di dollari l'anno
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il governo italiano si è "dimenticato" di versare al Fondo Globale per la lotta all'Aids i cento milioni di euro promessi per il 2004
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Circa 40 milioni di persone sono infette da HIV nel mondo.
Ci sono 13.700 nuove infezioni da HIV al giorno, il 90% delle quali sono nel mondo in via di sviluppo.
Oltre il 50% delle nuove infezioni sono fra i giovani fra i 15 e i 24 anni di età.
Giornalmente, almeno 7.000 persone fra i 10 e i 24 anni vengono infette da HIV/AIDS.
3,4 milioni di persone in Africa vengono infette ogni anno.
800.000 giovani vengono infetti ogni anno in Asia e Pacifico.
Il 90% delle persone non sanno di essere positivi all'HIV.
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le vittime innocenti dell'AIDS epidemico sono i bambini. La Avert, ente di beneficienza per le vittime dell'AIDS, ha calcolato che in Sudafrica 1.5 milioni di bambini rimarranno orfani entro il 2015.(traduzione. grazie a lasirenetta)
| 11 Settembre |
![]() Miss. Comboniani Gruppo Abele Tavolo Migranti e tanti altri [Ant - cod. 1015] |
Piazza della Consolata - Torino alle ore: 20.30 Marcia della Pace Sabato 11 settembre alle ore 20:30 ritrovo in Piazza della Consolata per la partenza della marcia |
Dopo il rapimento e l'omicidio di Baldoni sembrerebbe esserci la volontà precisa di colpire le organizzazioni umanitarie che hanno come prima finalità quella di aiutare il popolo iracheno e che hanno dichiarato da sempre il loro no alla guerra anche con una vena di criticità nei confronti dell'occupazione anglo-americana. Questo terrorismo che colpisce indiscriminatamente, non solo è un fenomeno da condannare come sempre abbiamo fatto e da isolare ma oggi, probabilmente è anche il maggior nemico del popolo iracheno. Questi uomini armati non rappresentano assolutamente gli iracheni e non saranno queste atti tragici e drammatici a far cambiare le finalità delle Ong che stanno lavorando in Iraq per ricostruire il paese e per aiutare la popolazione in difficoltà".
http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=47387
Cerdo che sia necessario fare tutto il possibile, senza esitazione, perchè le due volontarie, che agivano per
aiutare i bambini irakeni, la popolazione e ricostruire la biblioteca di Bagdad
siano liberate: cerchiamo di fare pressione perchè il governo, lo stato italiano si comportino come in Francia
Cerchiamo di unirci alla comunità islamica per isolare questi nemici dei popoli che lavorano per la guerra, per la distruzione della vita.
E in Iraq si rischia una Nagasaki»
La denuncia di uno scienziato. Un elicotterista di Nassiriya ammalato di tumore
MIMMO DE CILLIS *
Per l'uranio impoverito si continua ad ammalarsi e morire. L'ultimo caso sarebbe quello di un elicotterista sardo che ha scoperto di avere il cancro al ritorno della missione a Nassiriya, anche se l'insorgere del tumore non si può ancora attribuire alla missione «Antica Babilonia» in Iraq. Il maresciallo Giovanni Pilloni, 36 anni, originario della provincia di Oristano, è tornato nel dicembre scorso in Italia e, scoperto il male, ha dovuto sottoporsi a cicli molto pesanti di chemioterapia. Pilloni, che prima dell'Iraq è stato anche in Somalia, Kosovo e Macedonia, ha confermato di non aver mai avuto in dotazione, nelle sue diverse missioni, mascherine o guanti per evitare il rischio di una contaminazione da uranio impoverito. Ora del suo caso si sta occupando la dottoressa Gatti del policlinico universitario di Modena, che ha già scoperto tracce di metalli pesanti nei tessuti dei militari italiani ammalatisi di tumore al ritorno dalle «missioni di pace». Il caso di Pilloni è stato un campanello di allarme che parte della comunità scientifica non ha voluto trascurare. Un recente studio del prof. Massimo Zucchetti, fisico nucleare docente al Politecnico di Torino, ha valutato la radioattività e le possibili morti conseguenti, nella spedizione bellica irachena del 2003, partendo dal dato di 1.800 tonnellate di uranio impoverito riversate sul suolo. Si tratta di una quantità devastante, circa quattro volte superiore a quella utilizzata nel 1991 (circa 500 tonnellate). Le conclusioni di Zucchetti, condivise da numerosi scienziati nucleari, affermano che la radioattività in Iraq è notevolmente più alta che in ogni altro conflitto recente. E i suoi effetti, afferma lo studioso, a livello di decine di migliaia di morti per tumore che ci si dovrà attendere nei prossimi anni, sono comparabili a quelli della bomba atomica scoppiata su Nagasaki nel 1945.
Intanto l'Osservatorio militare denuncia che sono già 27 i morti e 267 i malati per quella che è stata definita la «Sindrome dei Balcani». Soldati che hanno contratto tumori al sistema emolinfatico dopo una missione in Bosnia o Kosovo. Ieri la morte di Luca Sepe, pochi mesi fa quella del caporale maggiore Melis hanno riportato la fibrillazione nell'opinione pubblica, mentre altre famiglie di ragazzi in divisa chiedono chiarezza e giustizia: come quelle di Andrea Antonacci, Ronaldo Colombo, Luigi d'Alessio, Pasquale Cinelli, Mario Ricordi, tutti deceduti nel 2000. Cinque anni dopo la prima coraggiosa denuncia, quella della madre di Salvatore Vacca, morto di leucemia di ritorno dalla Bosnia, i parenti delle vittime e due associazioni contestano le conclusioni della commissione medica presieduta dal professor Francesco Mandelli, che escludeva una correlazione tra uranio impoverito e tumori nei soldati.
Secondo l'Osservatorio militare quella relazione è viziata da un errore di fondo che, se fatto in cattiva fede dal ministero della Difesa, sarebbe un maldestro esempio di insabbiamento. I vertici militari italiani sono accusati di aver avvertito tardivamente i nostri soldati sul reale pericolo dell'uranio impoverito. Oggi al ministero assicurano che i soldati italiani sono adeguatamente protetti e controllati al ritorno dalle missioni. Sulla spinta delle polemiche il direttore generale della Sanità militare, generale Michele Buonvito, ha annunciato l'avvio di un nuovo studio su mille militari italiani impiegati in Iraq, per stabilire se esiste una relazione tra l'esposizione all'uranio impoverito e l'insorgere di tumori. L'indagine partirà ad agosto e i primi risultati si avranno all'inizio del 2006.
* Lettera 22
Musica e Poesia
Emergenza: Water Tankering e Medicine a Fallujah, Kerbala e Najaf. Gruppo Pace e Disarmo del Torino Social Forum