Alp, il battelliere

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venerdì, giugno 10, 2005

'O presepe..

te piace o' presepe?..

te piace o' presepe?..come diceva Eduardo De Filippo..

Se ti piace che la Chiesa si comporti da partito politico, e impedisca di votare
a preti, suore, credenti e vecchiette in nome della crociata in difesa della Vita
va bene, astieniti, ma non venirmi a parlare ,dopo, che sia stata una votazione democratica..

Il quorum..perchè non si tolgono emigrati senza possibilità di voto, malati..dalle liste?

Ma, sul merito della legge, almeno ti impegni, dopo, a difendere la legge sull'aborto?

Perchè è questo il vero obiettivo in gioco, e lo sai.

Pensaci, astenendoti mi impedisci di esprimere il mio voto
Impedisci la ricerca su malattie importanti
impedisci la possibilità di avere figli per chi non li puo avere e non ha i soldi per andare all'estero.

Non ti invidio, caro astensionista. Ti stanno fregando, e lo scoprirai presto.

Peccato, sembrava che ci tenessi al fatto che la gente potesse almeno esprimersi.
Ma, sapendo di perdere, la Chiesa ha scelto di sommare i voti di una minoranza
a quella delle minoranze che non votano mai.

Vincessero i No, mi sembrerebbe una posizione discutibile ma democratica.
Che vinca una minoranza , che impedisce anche il voto segreto, dai..
Forse se ti fossi trovato con la necessità di cure per avere un figlio o per una malattia la penseresti diversamente..forse..
E se comunque sei in buona fede, non vedi che uso viene fatto, del tuo non voto?

postato da: alp alle ore 21:10 | link | commenti (9)
categorie: manifestazioni, referendum
lunedì, marzo 21, 2005

 Compriamo questi prodotti alla Coop..è un piccolo, importante, personale gesto contro le mafie

  X Giornata della Memoria e dell'Impegno

lettura dei nomi delle vittime delle mafie

"Vogliamo dire grazie a tutti coloro che con Libera si sono adoperati affinché nel primo giorno di primavera tante storie di uomini, di donne, di bimbi che non ci sono più, diventassero memoria di comunità. Grazie all'informazione, grazie alle coscienze che hanno contribuito a fissare un appuntamento da rispettare ogni anno".

“Placido Rizzotto-Libera Terra”

La Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra,
ha presentato a Roma i prodotti di un anno di attività
sui terreni confiscati alla mafia.

 

Pasta, vino, olio miele, meloni: dalle terre confiscate a Cosa Nostra fino alla tavola degli italiani; passando per il lavoro di giovani che hanno creduto in questo progetto, di associazioni come Libera, di cooperative sociali, di enti locali, di istituzioni, di agenzie dello Stato, di realtà del commercio e della distribuzione.

Di tutto questo si è parlato a Roma, in una conferenza stampa, nella quale la Cooperativa sociale "Placido Rizzotto - Libera Terra", ha presentato il primo anno di attività sui terreni confiscati alle mafie, nei comuni del Consorzio Sviluppo e Legalità:
Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato, nell'ambito del progetto Libera Terra.

Il programma (formato doc)

Guarda lo spot della Giornata, realizzato per Libera dal "Marano Ragazzi Spot Festival" nel corso dello Stage/gemellaggio a Lentini (SR) 24-29 gennaio 2005

postato da: alp alle ore 09:23 | link | commenti (8)
categorie: manifestazioni
giovedì, marzo 17, 2005

 Un corso  di lettori appassionati:

dalla Tanzania, Romania, Albania, Brasile, Portogallo, Argentina

l'articolo è qui

postato da: alp alle ore 06:46 | link | commenti (14)
categorie: manifestazioni, lettura
sabato, marzo 12, 2005

Istanbul, la polizia carica una manifestazione per l'8 marzo
La polizia turca ha caricato con violenza i manifestanti a Istanbul. La gente, soprattutto donne, era in piazza per l'8 marzo
 
altre foto qui
 
postato da: alp alle ore 07:16 | link | commenti (4)
categorie: manifestazioni
venerdì, febbraio 18, 2005

La nostra voce
"Chiedo a tutti quelli che hanno lottato con me di aiutarmi La mia vita dipende da voi, il popolo italiano deve aiutarmi. Fate pressioni sul governo per il ritiro delle truppe dall'Iraq. Questo popolo non vuole occupazione, non vuole truppe La situazione è veramente insopportabile per gli iracheni. Aiutatemi tutti voi a salvarmi. Ho sempre lottato con voi."
E' il drammatico messaggio della nostra Giuliana Sgrena In un video le prime immagini dopo 14 giorni di sequestro Giuliana piange e chiede aiuto alla famiglia e al compagno Parla da prigioniera, ma trova parole di pace: le sue Sono anche le nostre parole. E il nostro grido: salviamola

Giuliana Sgrena rapita in Iraq


Febbraio 17 18 19

Le iniziative del 17/02/2005

MASERA
» Il Comune di Masera promuove per questa sera un incontro-assemblea sulla figura di Giuliana e sul suo lavoro. L'appuntamento è alle 21 presso il Tendone del Centro fiera di Masera. Saranno presenti Luciana Castellina, per il manifesto, e un giornalista de Il Giorno
ROMA
» La Casa internazionale delle donne ha organizzato una fiaccolata per questa sera alle 19 davanti a Palazzo Chigi
TORINO
» Il “Comitato contro la guerra” , un folto cartello di associazioni e forze politiche e l’Associazione Stampa Subalpina, il sindacato piemontese dei giornalisti, hanno indetto a Torino per giovedì 17 febbraio dalle 18,30 alle 22 davanti alla Prefettura, in Piazza Castello, un presidio per la pace e la liberazione di Giuliana Sgrena. “Crediamo sia nostro dovere - e' scritto nella convocazione - testimoniare solidarietà a chi sta pagando un alto prezzo umano per assicurare ai cittadini il diritto ad essere informati. Ci sentiamo vicini alla famiglia, agli amici di Giuliana ed ai nostri colleghi del Manifesto che stanno vivendo ore terribili. Siamo con loro, prosegue la nota, come siamo al fianco dei colleghi francesi di Liberation che attendono notizia di Florence Aubenas, perché la libertà di stampa non conosce confini”.


Le iniziative del 18/02/2005

BOLOGNA
» Venerdì 18 febbraio 2005 alle ore 20,30 nella Sala del Baraccano a Bologna in Via Santo Stefano119, si terrà un importante convegno sulla legge delega per la revisione dei codici militari di pace e di guerra e l’adeguamento dell’ordinamento giudiziario. Ne discutono le onorevoli Elettra Deiana (gruppo Prc) e Silvana Pisa (gruppo Ds), della Commissione difesa della camera, Sara Menafra, giornalista del manifesto e Maria Carla Biavati, dei Berretti Bianchi e Donne in Nero. Al convegno era stata invitata anche Giuliana Sgrena, “una delle prime giornaliste a segnalare quanto stava avvenendo con questa legge”, si legge nella convocazione, e per questo “vogliamo dedicare a lei la serata con l’augurio che sia già tornata a casa”. Promosso da Donne in Nero di Bologna, con Arcilesbica, Associazione Orlando, Donne CGIL, Donne DS, Forum Donne di Rifondazione, il convegno vuole richiamare l’attenzione su una “ legge, che sta passando nel quasi totale silenzio, e che cerca di imbavagliare l’informazione ma anche l’opposizione alla guerra. Infatti chiunque faccia illecita raccolta, pubblicazione e diffusione di notizie militari, potrà essere sottoposto alla legge penale militare di guerra con conseguente applicazione di pesanti pene carcerarie”. “Se questa legge – spiegano ancora - fosse stata in vigore non si sarebbero potute dare notizie su Nassiriya, ma neanche sull’uranio impoverito e sulle conseguenze sullo stato di salute dei militari italiani: si parla infatti anche di notizie sullo stato sanitario delle forze armate”.
CECINA
» Venerdì 18 febbraio alle 11 si terrà un sit in mobile intorno al Comune di Cecina, in Piazza Carducci 18, dal quale partirà una delegazione che sarà ricevuta dal sindaco a nome dei cittadini a comunicare questa presa di posizione e la partecipazione unitaria alla manifestazione di sabato. Per informazioni anche per raggiungere Roma sabato: jeff hoffman 328 8077994 jeffhoffman@arci.it
LA SPEZIA
» Il Comune e la Provincia di La spezia, insieme a Cgil, Cisl e Uil e alle Associazioni del movimento pacifista hanno organizzato per oggi alle 18 una fiaccolata per Giuliana Sgrena e Florence Aubenas. L'appuntamento è a piazza del Bastione. "Florence e Giuliana - si legge nel volantino di convocazione - sono testimoni di un giornalismo di cultura e di indagine, con determinazione operano a favore della pace, del rispetto della vita umana e per il diritto dei popoli ad esistere". "Il rapimento dei giornalisti in Iraq alimenta il dibattito sull'opportunità di avere inviati in Iraq - continua il volantino - A nostro parere è giusto avere dei giornalisti in Iraq, giornalisti liberi, testimoni della realtà"
ROMA
» Il Comitato per la pace di Cinecittà invita i cittadini e le forze politiche e sociali a partecipare al sit in e all'incontro che si terrà a Roma Venerdì 18 febbraio alle ore 18 nella Sala consiliare del X Municipio, in Piazza di Cinecittà. “Il Comitato per la Pace di Cinecittà – si legge nell’appello - si schiera con tutti coloro che richiedono la liberazione immediata di Giuliana Sgrena, chiede il non proseguimento di una missione oramai dannosa e il ritiro immediato delle nostre truppe” e invita tutti ad appendere le bandiere della pace alle finestre e ai balconi


Le iniziative del 19/02/2005

TARANTO
» Sono decine le associazioni e i singoli cittadini che hanno promosso, in concomitanza con la manifestazione nazionale di Roma, un presidio da tenersi a Taranto, sotto la Prefettura, a partire dalle ore 16,30 di sabato 19, per chiedere la liberazione di Giuliana, di Florence e Hussein e per ribadire un secco ‘no’ alla guerra unitamente alla richiesta di ritiro del contingente italiano dall’Iraq. “La convocazione del presidio a Taranto nasce dal desiderio di partecipazione ampiamente diffuso anche tra quanti non potranno recarsi a Roma per partecipare al corteo nazionale”, scrivono sulla convocazione. Infoline: 338.7043878 - 328.2675296 – 347 8709696
TRIESTE
» Per tutti coloro che non potranno partecipare alla manifestazione di Roma l'appuntamento a Trieste è per sabato 19 alle 18.00 in piazza della Borsa per un fiaccolata. Per la liberazione di Giuliana; il ritiro del contingente italiano dall'Iraq, come è stato fatto da Paesi che inizialmente hanno partecipato all'occupazione
VARESE
» In concomitanza con la manifestazione nazionale a Roma indetta dal Manifesto per richiedere la liberazione di Giuliana Sgrena, sabato 19 febbraio 2005, a partire dalle ore 15,30 in Piazza Monte Grappa a Varese, le Donne in nero promuovono una manifestazione “per offrire a tutti/e un luogo per chiedere anche da qui la liberazione di Giuliana”. Nell’appello si chiede anche “alle associazioni, movimenti, sindacati e partiti del territorio di partecipare con significativa presenza , inviando le adesioni al seguente indirizzo donneinnerovarese@yahoo.it “
 Vi invitiamo a firmare e linkare ai vostri siti l’appello per la liberazione di Giuliana Sgrena e Florence Aubenas.

 

L’appello è tradotto in inglese, francese e spagnolo.

 

http://www.petitionspot.com/petitions/freevoicesfreedom

postato da: alp alle ore 06:11 | link | commenti (2)
categorie: manifestazioni
mercoledì, febbraio 16, 2005

 

Giuliana Sgrena rapita in Iraq

da "il manifesto" del 28 Settembre 2004

Per l'epatite e il tifo è strage di bambini
I grandi alleati Usa non demordono: dissidenti perseguiti, donne cancellate, nell'indifferenza dell'amministrazione Bush Ma arrivano i raid aerei Sadr City e Mahmudya: fogne a cielo aperto. Non c'è acqua che è fornita al 42% del fabbisogno. Nel 2003 l'epatite è aumentata del 70%
G. SGR., INVIATA A BAGHDAD    continua qui

da "il manifesto" del 01 Luglio 2004

INTERVISTA
Io, una donna torturata a Abu Ghraib
Incontro con Mithal, trascinata via insieme al figlio nel cuore della notte dai soldati americani, dopo un'irruzione nella sua casa, che verrà razziata. Una denuncia nata da una vendetta la condanna, senza processo, a ottanta giorni di orrore fra altre prigioniere, come lei torturate e seviziate. Nelle immagini su Internet, ha rivisto gli aguzzini     continua qui

GIULIANA SGRENA, INVIATA A BAGHDAD


postato da: alp alle ore 18:22 | link | commenti (4)
categorie: manifestazioni

LIBERIAMO LA PACE
Giuliana, Florence, Hussein
tutti gli ostaggi e il popolo iracheno

Manifestazione nazionale del 19 febbraio 2005


Centinaia le adesioni alla manifestazione proposta da il manifesto, si mobilitano anche gli operatori dell’informazione

Sono ormai centinaia le adesioni alla manifestazione proposta dal quotidiano il manifesto per il 19 febbraio. Associazioni e reti laiche e cattoliche (dall’Arci ad Emergency, dall’Agesci alla Tavola della pace, dal Forum del Terzo Settore all’Assopace, dal Gruppo Abele a Pax Christi, dai vari Fori Sociali alle Donne in Nero, dalle Acli a Legambiente, da Rete Lilliput ai francescani del Sacro Convento di Assisi….), testate (da L’Unità a Diario, da Europa a Liberazione, da Testimonianze a Carta…), sindacati (Cgil, Cisl e Uil, Fiom, sindacati di base, Rsu), partiti (l’Unione e molti dei partiti che ne fanno parte, con le loro organizzazioni giovanili), Enti locali (gli Enti locali per la pace, la rete del nuovo Municipio, singoli comuni), Ong (da un Ponte per… a Mani Tese a Save the Children…), organizzazioni di studenti.

E inoltre centinaia di singoli cittadini, politici, intellettuali, artisti e tantissimi operatori dell’informazione, che hanno sottoscritto un appello specifico e che sfileranno con un loro striscione.

L’appuntamento è quindi peril prossimo 19 febbraio a Roma, per dar vita aun corteo che partirà alle 14 da piazza della Repubblica, e si concluderàal Colosseo. Sono previsti gli interventi di Gabriele Polo, direttore de il manifesto, Giovanni Di Lorenzo, direttore di Die Zeit (la rivista a cui Giuliana collaborava) e Serge July, direttore di Liberation, il quotidiano di Florence Aubenas.

La manifestazione verrà chiusa da un concerto, per il quale hanno già dato la loro disponibilità Caparezza, Assalti Frontali, Tetes di Bois, Richi Gianco e Maurizio Camardi, Enzo Avitabile, Folkabestia, Jamal Ouassini, Noureddine, Rashmi Bhat, e probabilmente altre adesioni arriveranno nelle prossime ore.

Il sito del Comitato fermiamo la guerra (www.fermiamolaguerra.it) ospiteràle informazioni sulla manifestazione, i materiali di promozione,l’elenco delle adesioni, gli appelli internazionali. Sul sito, nella sezione “Documenti di adesione” è presente il testo dell’appello rivolto ai giornalisti con le prime adesioni.

E’ attiva una segreteria organizzativa (segreteria@mow.it) che dalle 9.30 alle 16 risponderà al numero 0641609503. Le adesioni vanno inviate a adesioni@mow.it.

 
postato da: alp alle ore 06:51 | link | commenti (4)
categorie: manifestazioni
martedì, gennaio 18, 2005

Puntata del 15 gennaio 2005La mafia che non spara

lettera inviata alla trasmissione Report.
Se siete d'accordo, inviate anche voi una mail, a sostegno della trasmissione. E' importante...

"Sono contento che, a giustificare il pagamento del canone della tv pubblica, ci siano trasmissioni come  quelle sulla mafia fatte da Report.
Come cittadino e come insegnante vi ringrazio e vi sostengo, per l'esempio di informazione e di battaglia per la democrazia che portate avanti "

 firmato:    Lino Di Gianni.

segnalo anche qui   un bel post  sullo stesso argomento di  Sahishin

postato da: alp alle ore 13:18 | link | commenti (10)
categorie: manifestazioni
mercoledì, gennaio 05, 2005

In primo piano

 

 

&

 

Il Parnaso Ambulante e il vignettista Mauro Biani

 

insieme per un’iniziativa a favore della popolazione colpita dal maremoto

 

Concorso Finisci la storia!

 

Iscriviti al concorso mandando 1 sms al 48580 col testo “Un sms in una storia” e inviandoci il tuo nome e l'adesione, e poi continua il racconto proposto da Biani inventando un finale e spedendo il tutto a finiscilastoria@yahoo.it. Tutte le mail verranno pubblicate in un blog senza che sia visibile il nome dell’autore, e a seconda dei consensi che riceveranno dai lettori del Parnaso e da chiunque vorrà lasciare una sua opinione e un voto nei commenti, verranno premiati i primi tre seguiti con nome e cognome dell’autore, tre posti in prima fila nella vetrinetta del Parnaso e una vignetta personalizzata disegnata dall'autore :)

 

Il racconto da completare, gli aggiornamenti quotidiani e tutti i dettagli in

 

http://finiscilastoria.splinder.com

 

 

Sii dei nostri:

 

una storia,

 

la tua fantasia,

 

un piccolo gesto per aiutarli.

Dillo ai tuoi amici di Splinder!

postato da: alp alle ore 15:41 | link | commenti (9)
categorie: manifestazioni

Se vuoi partecipare al concorso "finisci tu la storia" invia un sms al numero che vedi nella testata
comunica l'avvenuta spedizione alla casella postale
finiscilastoria@yahoo.it

Se mandi un finale tuo della storia scritta nel post sotto, sarai pubblicato, senza nome

su questo blog www.finiscilastoria.splinder.com

al 5 febbraio saranno proclamati i tre vincitori, e premiati con la pubblicazione
delle loro storie su
www.ilparnasoambulante.splinder.com e menzionati nella vetrinetta d'onore
e maurobroiolo dedicherà loro una vignetta personalizzata

Ma soprattutto vinceranno coloro che invieranno un sms per segnalare un picolo gesto di solidarietà.

date comunicazione della data di spedizione degli sms alla casella finiscilastoria@yahoo.it

e segnalate la cosa negli altri blog..grazie

su tiscali altri bloggers stanno raccogliendo adesioni alla spedizione degli sms

 

staffdonazioni a


[la prima del 2005]
Brullo, Salimberna, Gino, e…

La notte del 31 con Poldino e la sua lavagna raccontiamo una storia.
Se ti va, inventa il finale.

Brullo il pagliaccio aveva tanti capelli rossi e ricci e una testa grande, ma così grande che tra i capelli ci si nascondeva un cavallo. Il cavallo (Gino, per gli amici) aveva un segreto: la sua coda era lunghissima e diventava i capelli di una principessa, la principessa Salimberna Sottuttoiò. Questa procedeva a grandi passi per Utulia, la mitica città magica, e sapeva tutto di tutti, guardava avanti, attenta a tutto ciò che osservava. Non si era mai voltata indietro e così non aveva mai visto che i suoi capelli a coda di cavallo finivano davvero in una coda di cavallo. A volte sentiva qualche nitrito, ma presa dalle cose che gli passavano davanti non ci faceva caso. Il cavallo era un cavallo tranquillo e solitamente se ne stava in contemplazione del paesaggio splendidamente acceso dal rosso dei capelli del pagliaccio.
Finché un giorno Brullo il pagliaccio grattandosi la testa, diede un colpetto al sedere del cavallo che impaurito cominciò a correre all’impazzata trascinando con sè la principessa…
Salimberna tentava di frenare, ma niente da fare: Gino (possiamo chiamarlo per nome, ormai siamo amici no?) galoppava libero portandosi dietro la principessa. La ragazza volava in retromarcia, ritrovando i paesaggi, le persone, gli animali che aveva incontrato sulla strada che aveva percorso: 1 giorno… cloppiti-clop… 1 mese… cloppiti-clop… tanti anni prima…
Finchè Gino si fermò. Perciò Salimberna tornò a camminare verso Utulia, ma sulla sua strada incontrava persone ormai familiari e allora si fermava a salutare e a parlare ora con questo, ora con quella… (ora, tu oh lettore/trice, finisci la storia)

Postato da: broiolo

















postato da: alp alle ore 12:51 | link | commenti
categorie: manifestazioni
mercoledì, dicembre 01, 2004

 

 

 

 

 

 

dal 2005 i paesi poveri non potranno più produrre antiretrovirali fuori copyright.Se non cambia qualcosa, l'accesso alle terapie sarà drasticamente ridotto..

Un trattamento antiretrovirale costa tra i 7 e i 10.000 dollari l'anno. gonfiati a dismisura da politiche commerciali dell'industria farmaceutica europea e americana, che fa enormi profitti sull'Aids,garantendo ai suoi top-managers stipendi pari a 21 milioni di dollari l'anno

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il governo italiano si è "dimenticato" di versare al Fondo Globale per la lotta all'Aids i cento milioni di euro promessi per il 2004

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Circa 40 milioni di persone sono infette da HIV nel mondo.

Ci sono 13.700 nuove infezioni da HIV al giorno, il 90% delle quali sono nel mondo in via di sviluppo.

Oltre il 50% delle nuove infezioni sono fra i giovani fra i 15 e i 24 anni di età.

Giornalmente, almeno 7.000 persone fra i 10 e i 24 anni vengono infette da HIV/AIDS.

3,4 milioni di persone in Africa vengono infette ogni anno.

800.000 giovani vengono infetti ogni anno in Asia e Pacifico.

Il 90% delle persone non sanno di essere positivi all'HIV.

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le vittime innocenti dell'AIDS epidemico sono i bambini. La Avert, ente di beneficienza per le vittime dell'AIDS, ha calcolato che in Sudafrica 1.5 milioni di bambini rimarranno orfani entro il 2015.(traduzione. grazie a lasirenetta)

















postato da: alp alle ore 17:48 | link | commenti (9)
categorie: manifestazioni
mercoledì, settembre 08, 2004

11
Settembre

Miss. Comboniani
Gruppo Abele
Tavolo Migranti
e tanti altri

[Ant - cod. 1015]
Piazza della Consolata - Torino

alle ore:  20.30

Marcia della Pace


Sabato 11 settembre alle ore 20:30 ritrovo in Piazza della Consolata per la partenza della marcia













postato da: maqrolldeibattelli alle ore 23:26 | link | commenti (1)
categorie: manifestazioni
martedì, settembre 07, 2004

Dopo il rapimento e l'omicidio di Baldoni sembrerebbe esserci la volontà precisa di colpire le organizzazioni umanitarie che hanno come prima finalità quella di aiutare il popolo iracheno e che hanno dichiarato da sempre il loro no alla guerra anche con una vena di criticità nei confronti dell'occupazione anglo-americana. Questo terrorismo che colpisce indiscriminatamente, non solo è un fenomeno da condannare come sempre abbiamo fatto e da isolare ma oggi, probabilmente è anche il maggior nemico del popolo iracheno. Questi uomini armati non rappresentano assolutamente gli iracheni e non saranno queste atti tragici e drammatici a far cambiare le finalità delle Ong che stanno lavorando in Iraq per ricostruire il paese e per aiutare la popolazione in difficoltà".

http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=47387

Cerdo che sia necessario fare tutto il possibile, senza esitazione, perchè le due volontarie, che agivano per

aiutare i bambini irakeni, la popolazione e ricostruire la biblioteca di Bagdad

siano liberate: cerchiamo di fare pressione perchè il governo, lo stato italiano si comportino come in Francia

Cerchiamo di unirci alla comunità islamica per isolare questi nemici dei popoli che lavorano per la guerra, per la distruzione della vita.





postato da: maqrolldeibattelli alle ore 20:41 | link | commenti (4)
categorie: manifestazioni
mercoledì, luglio 14, 2004

E in Iraq si rischia una Nagasaki»
La denuncia di uno scienziato. Un elicotterista di Nassiriya ammalato di tumore
MIMMO DE CILLIS *
Per l'uranio impoverito si continua ad ammalarsi e morire. L'ultimo caso sarebbe quello di un elicotterista sardo che ha scoperto di avere il cancro al ritorno della missione a Nassiriya, anche se l'insorgere del tumore non si può ancora attribuire alla missione «Antica Babilonia» in Iraq. Il maresciallo Giovanni Pilloni, 36 anni, originario della provincia di Oristano, è tornato nel dicembre scorso in Italia e, scoperto il male, ha dovuto sottoporsi a cicli molto pesanti di chemioterapia. Pilloni, che prima dell'Iraq è stato anche in Somalia, Kosovo e Macedonia, ha confermato di non aver mai avuto in dotazione, nelle sue diverse missioni, mascherine o guanti per evitare il rischio di una contaminazione da uranio impoverito. Ora del suo caso si sta occupando la dottoressa Gatti del policlinico universitario di Modena, che ha già scoperto tracce di metalli pesanti nei tessuti dei militari italiani ammalatisi di tumore al ritorno dalle «missioni di pace». Il caso di Pilloni è stato un campanello di allarme che parte della comunità scientifica non ha voluto trascurare. Un recente studio del prof. Massimo Zucchetti, fisico nucleare docente al Politecnico di Torino, ha valutato la radioattività e le possibili morti conseguenti, nella spedizione bellica irachena del 2003, partendo dal dato di 1.800 tonnellate di uranio impoverito riversate sul suolo. Si tratta di una quantità devastante, circa quattro volte superiore a quella utilizzata nel 1991 (circa 500 tonnellate). Le conclusioni di Zucchetti, condivise da numerosi scienziati nucleari, affermano che la radioattività in Iraq è notevolmente più alta che in ogni altro conflitto recente. E i suoi effetti, afferma lo studioso, a livello di decine di migliaia di morti per tumore che ci si dovrà attendere nei prossimi anni, sono comparabili a quelli della bomba atomica scoppiata su Nagasaki nel 1945.

Intanto l'Osservatorio militare denuncia che sono già 27 i morti e 267 i malati per quella che è stata definita la «Sindrome dei Balcani». Soldati che hanno contratto tumori al sistema emolinfatico dopo una missione in Bosnia o Kosovo. Ieri la morte di Luca Sepe, pochi mesi fa quella del caporale maggiore Melis hanno riportato la fibrillazione nell'opinione pubblica, mentre altre famiglie di ragazzi in divisa chiedono chiarezza e giustizia: come quelle di Andrea Antonacci, Ronaldo Colombo, Luigi d'Alessio, Pasquale Cinelli, Mario Ricordi, tutti deceduti nel 2000. Cinque anni dopo la prima coraggiosa denuncia, quella della madre di Salvatore Vacca, morto di leucemia di ritorno dalla Bosnia, i parenti delle vittime e due associazioni contestano le conclusioni della commissione medica presieduta dal professor Francesco Mandelli, che escludeva una correlazione tra uranio impoverito e tumori nei soldati.

Secondo l'Osservatorio militare quella relazione è viziata da un errore di fondo che, se fatto in cattiva fede dal ministero della Difesa, sarebbe un maldestro esempio di insabbiamento. I vertici militari italiani sono accusati di aver avvertito tardivamente i nostri soldati sul reale pericolo dell'uranio impoverito. Oggi al ministero assicurano che i soldati italiani sono adeguatamente protetti e controllati al ritorno dalle missioni. Sulla spinta delle polemiche il direttore generale della Sanità militare, generale Michele Buonvito, ha annunciato l'avvio di un nuovo studio su mille militari italiani impiegati in Iraq, per stabilire se esiste una relazione tra l'esposizione all'uranio impoverito e l'insorgere di tumori. L'indagine partirà ad agosto e i primi risultati si avranno all'inizio del 2006.

* Lettera 22

 




postato da: maqrolldeibattelli alle ore 16:33 | link | commenti (14)
categorie: manifestazioni
martedì, maggio 25, 2004

musica e poesia

Musica e Poesia
per sostenere le popolazioni dell'Iraq
Mercoledì 2 giugno ore 20,45
Teatro Baretti, via Baretti 4
(S.Salvario)
Ingresso libero
Musica Antica con il gruppo "L'Arc en ciel"
Musica Klezmer con i "Mishkalè"
Musica Manouche con il "Marco Parodi Trio"
Testi scelti da Anna Nadotti.
Leggono: Anna Nadotti e Vesna Scepanovic
con Nsongan Tatè al balafon
Sosteniamo i progetti:
Emergenza: Water Tankering e Medicine a Fallujah, Kerbala e Najaf.
conto corrente postale: 59927004
conto corrente bancario: n°100790 Banca popolare etica ABI 5018 CAB12100 CIN P
intestati: "un ponte per..." causale: acqua e medicine per Fallujah,Kerbala e Najaf
Costruzione Centro Chirurgico a Kerbala
c/c postale n° 28426203
c/c bancario n° 713558 CAB 01600 ABI 5387 CIN: V presso Banca Popolare dell'Emilia Romagna
intestati a EMERGENCY

Gruppo Pace e Disarmo del Torino Social Forum










postato da: maqrolldeibattelli alle ore 10:54 | link | commenti (21)
categorie: manifestazioni