Alp, il battelliere

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domenica, dicembre 18, 2005

Blog interrotto..Si è trasferito qui
Prego, non lasciare commenti.

postato da: alp alle ore 20:40 | link | commenti (1)
categorie: comunicati
venerdì, dicembre 16, 2005

 

 tiene fra i capelli i libri, una casa, i colori, lo strumento - ticche tacche -
per provare il cuore ( di sè/ degli altri) e la frutta - i succhi -...
dei vestiti per il freddo,tutto arancio - come il sole -
la chiave per camminare con il mondo in mano

10 euro per una quota
una merenda, una coccinella sulla foglia
un succo sperato

tu ci pensi, poi lo fai
loro, i bambini,
ti mettono nei sogni - e gratis

 http://bambinineltempo.splinder.com/

 

"Per partecipare attivamente bisogna innanzitutto sapere che il costo annuale di ogni adozione a distanza è di circa 180 euro per ogni singolo bambino, cifra che verrà poi suddivisa in base al totale delle quote raggiunte.
Abbiamo fissato un ammontare di 10 euro per quota: più quote raggiungiamo, maggiore sarà il numero di bambini che aiuteremo a studiare.

A quel punto si potrà andare all'ufficio postale per compilare un bollettino postale con i dati e le modalità precise che indicheremo a tempo debito.

Per dare la tua adesione preventiva basta clikkare
QUI nel post capostipite del rinnovo e raccolta adesioni per il 2006, lasciando un commento e indicando il numero di quote che intendi impegnare, oppure scrivere la tua adesione e il numero di quote all'indirizzo segnalato sul blog".

postato da: alp alle ore 23:36 | link | commenti (3)
categorie: adozioni a distanza
lunedì, dicembre 12, 2005

www.notavinvallesusa.splinder.com

Gli uomini delle caverne

uomo delle caverne.jpg

Stefano Benni mi invia questa sua riflessione sugli uomini delle caverne.

"Si dicono moderni, ma in realtà vogliono riportare il mondo indietro di milioni di anni.
Sono gli uomini delle caverne, gli estremisti del nuovo potere economico .
La loro mentalità è paleolitica : il mondo è del più forte, la clava è il profitto, e la terra è una preda.

Si distinguono perché si battono minacciosamente il petto gridando lo slogan: “Grandi lavori“. Amano scavare nuove caverne e gallerie per farci passare un supertreno superveloce ma non sanno costruire un normale, decoroso treno per i pendolari. Perché una delle loro paleobugie è questa : una cosa fatta male che va più in fretta è meglio di una cosa fatta bene che va più piano.
Sono eiaculatori precoci, che non ce la fanno a godere del mondo.

Stupidi e avidi, pitecantropi e pidueantropi, insistono in un progetto ormai fallito, un modello di sviluppo che non riesce più a progredire, ma solo a riportare indietro la qualità della vita di tutti.
Grugniscono: “non ci lasceremo intimidire”, si dicono moderni e chiamano gli altri arretrati.

Togliamogli dalla bocca questa bugia.

Arretrato è chi sceglie il progetto che piace agli affaristi e ai mafiosi.
Moderno è chi sceglie il progetto migliore.

Arretrato è chi fa propaganda a ciò che ha già deciso, come tutti i vecchi dittatori.
Moderno è chi lo fa discutendone prima.

Fare il ponte di Messina è una cazzata ducesco- neroniana.
Mettere a posto le ferrovie dei pendolari, la Salerno-Reggio Calabria, lo svincolo di Mestre e la tangenziale di Milano, rifare gli acquedotti , gli argini e i porti, questo sarebbe moderno.

Vendere un biglietto dove è segnata un’ora in meno da Milano a Napoli e poi fare tre ore di ritardo, è un vecchissimo trucco.
Arrivare in orario da Milano a Napoli sarebbe una trovata modernissima.

Emmenthal Lunardi non è moderno, gli appalti agli amici sono vecchi come il mondo. Ed è vecchio opportunismo essere un giorno europeista e un giorno devoluzionista.
I valsusini non solo contestano la Tav, ma fanno anche proposte. Hanno dell’economia una visione molto più moderna e complessa rispetto agli uomini delle caverne.

Saper riconoscere i punti critici della storia, quella dove il progresso si incrina e si rompe, è opera di alta ingegneria.

I vecchi cavernicoli almeno avevano un alibi: dovevano imparare tutto ogni giorno. Questi invece non hanno imparato e capito un c...o.

Continuano a fare miliardi con la spremuta di dinosauro, il petrolio preistorico, e non glie ne frega niente di pensare a cosa accadrà quando sarà finito.
Per questo gli uomini delle caverne sono furibondi: perché hanno di fronte una civiltà superiore. Gente che sa vedere il mondo come un organismo vivo, non come a una materia prima, e sa pensare a un futuro. Perciò mille volte più moderni e realisti di loro.

E adesso, pitrecantropi onorevoli e/o affaristi, andate pure nel vostro ristorante preferito a mangiare la tartare di mammuth, a parlare di dividendi, a far bancarotte e speculazioni.
Ma dalla manica della giacca blu, spunta il pelo.

Chiamatevi col vostro nome: siete uomini delle caverne quotati in borsa, negli ultimi anni avete scavato un tunnel , e adesso non sapete come uscirne. Usate pure la clava e il manganello , ma non dite che è in nome del progresso."

Stefano Benni, il lupo.

 

Non è l'Iraq da sottomettere con la forza
Di ERRI DE LUCA


All’alba mi avvio nella nebbia.
Mi hanno telefonato: «La polizìa ha attaccato di notte il presidio di Venaus. Stiamo bloccando tutta la valle». In viaggio ascolto Isoradio, tra una notizia e 1'altra la voce di Ivano Fossati canta «La mia banda suona il rock». È da tanto che non ho una banda una parte dalla quale stare. Sto andando dove sta suonando la migliore, donne e uomini della Val di Susa in lotta per la salvezza della loro valle dal mostro programmato di vent'anni dì làvori colossali che sconvolgeranno vita, aria, acqua e cielo loro. Tutt'una vallata, 55.000 persone di ogni età, 35 sindaci, eccoli stretti a pugno contro la prepotenza di chi ha deciso così e basta. Si può invadere così una comunità, un territorio contro l'umanità dei suoi no, imporre il
proprio sì ministeriale? Si può impiegare la forza pubblica contro la maggioranza e pretendere dì avere ragione? Non è Iraq la Val di Susa, da invadere per imporre regole esterne di un progresso altruì. Non è Iraq da sottomettere con la forza alla volontà di un comitato di affari. È gente pacifica, lavoratrice, presa a manganellate notturne da una prepotenza che non ha neanche la decenza di agire alla luce del sole. Nel profondo buio, tra le 3 e le 4, una truppa notturna, come una banda di predoni, ha saccheggiato il pacifico accampamento di protesta piantato a Venaus, a ridosso del cantiere di inizio lavori. Lì si svolgevano incontri pubblici, si vegliava con canti e musiche,

c'era una cucina da campo, un tendone per riunioni. All'alba era passato il generale Custer, l'accampamento era distrutto. Non è solo una lotta di popolo per la legittima difesa del proprio suolo. E di più di una critica saggia e documentata contro un progresso presunto e presuntuoso che combina danni più consìstentì e duraturi di qualunque vantaggio. Non sono suddìti di un feudatario medioevale, sono cittadini italiani e abìtanti della Val di Susa. Sono un esempio di passione cìvìle e di democrazia. Fossero aperte le scommesse punterei su dì loro, mi gìocherei Val di Susa vincente, Ministro nemmeno piazzato, spiazzato. La mia banda suona il rock, grazie Fossati per la colonna sonora.


(Corsera 7.12.05)"

postato da: alp alle ore 08:14 | link | commenti (11)
categorie: scrittori, notav
martedì, dicembre 06, 2005

Val di Susa, blitz della polizia scontri coi manifestanti, feritiAll'alba le forze dell'ordine sgomberano con la forza il presidio di Venaus.
E i manifestanti per protesta occupano strade e stazioni ferroviarie
 
10:50  Realacci: "Accelerazione incomprensibile"...

postato da: alp alle ore 07:42 | link | commenti (4)
categorie:
sabato, dicembre 03, 2005

sottosegretaria istruzione sfila con fascisti

dal tg3 di stasera, edizione locale

un corteo di neofascisti ha sfilato per le vie del centro di Torino
con slogan contro i migranti e incitamenti all'espulsione

Al corteo è stata segnalata la presenza del sottosegretario all'istruzione
Maria Grazia Siliquini.

slogan gridati(da la repubblica edizione torinese de 4-12-05,pag VIII)
"l'immigrato clandestino lo bruciamo con l'accendino"

Vergogna!! Come cittadino e come insegnante mi vergogno di
avere nel governo nazionale e locale una persona che incita alla violenza;
ai valori anti-democratici, testimoniando con la sua presenza
a un corteo delle frange più oltranziste della destra.

La mia parola non conta niente, ma i partiti di sinistra della città
dovrebbero avere la sensibilità di chiederne le dimissioni.

postato da: alp alle ore 19:57 | link | commenti (8)
categorie:

Scriviamo a madama bresso
 
 Non in mio nome!


Alla c.a. della presidente della regione Piemonte  Mercedes Bresso

presidente@regione.piemonte.it

 

 


Prendo atto con rammarico e sdegno che la vicenda della linea ad alta velocità Torino-Lyon sta assumendo connotazioni militari, indegne di un paese civile come l’Italia.

Vengono attuate azioni di polizia che di fatto impediscono la regolare vita degli abitanti dei luoghi, nonché la libera circolazione delle genti, situazioni che il nostro paese ha conosciuto solo nei periodi più bui della propria storia.

Conscio che nella sua linea programmatica era inserito il progetto TAV/TAC Torino-Lyon come una delle opere da realizzare, ho dato a Lei la mia fiducia nell’auspicio che, come nelle migliori tradizioni delle forze progressiste, sarebbe stato portato avanti tenendo in considerazione le istanze dei cittadini della Valle, e che venisse cercata una mediazione ed un coinvolgimento degli stessi nella risoluzione dei problemi che inevitabilmente un’opera di questa portata crea.

Scopro invece, mio malgrado, di avere appoggiato tramite Lei una linea politica su questo tema che è tesa a far prevalere le ragioni economico/politiche al di sopra di tutto e di tutti.

Accomuno questa gestione della vicenda alle logiche che hanno portato, per debellare una fantomatica minaccia poi rivelatasi inesistente, il presidente degli Stati Uniti Bush a dichiarare guerra all’Iraq, insensibile a tutte le richieste di sospensione dell’attacco per proseguire nella ricerca di una soluzione diplomatica..

Quello che ne è seguito ha dimostrato al di là di ogni dubbio che quell’intervento è stato autorizzato solo per salvaguardare interessi economici enormi, ed imporre con la prepotenza e l’uso della violenza il progetto alta velocità Torino-Lyon mi fa sorgere seri dubbi.

In sintonia con le richieste dei commissari UE che hanno visitato il 29/11/2005 i siti, chiedo venga fatta chiarezza sul progetto e che si trovi una soluzione condivisa e partecipata dai residenti della Valle per definire quelle che sono le opere necessarie e sostenibili, affinché il bene comune prevalga senza prevaricazioni.

Se verranno disattese queste richieste, La considererò responsabile e non Le permetterò di utilizzare il mio voto per attuare una politica di aggressione e quindi:

Le revocherò il consenso espresso nella consultazione del 3 e 4 aprile 2005

Pertanto qualora venga usato qualunque atto di forza , di intimidazione o persecuzione alla cittadinanza della Valle di Susa, chiedo che la mia scheda venga conteggiata come "nulla".

Intendo inoltre farLe presente che boicotterò le prossime Olimpiadi Invernali non partecipando come spettatore.

In Fede

Seguono firma e indirizzo
 

postato da: alp alle ore 11:40 | link | commenti
categorie: notav