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![]() La copertina del libro di Enzo Baldoni allegato a Diario del 5 agosto 2005. Clicca per ingrandire |
«È notte, e, in ritardo come al solito, preparo lentamente la valigia. Gli scarponi consumati. I pantaloni strappati nei rovi. Una camicia macchiata. Il distintivo delle Farc strappato al riluttante comandante Julián. E infine il compagno di viaggio più prezioso, il taccuino ormai pieno della mia calligrafia contorta, con la copertina di tela blu un po’ consunta, sporca qua e là del fango del Caguán. Mi sto lasciando un altro pezzo di vita alle spalle, e anche questo va bene così. L’ho vissuto intensamente. Niente rimpianti, me ne vado più ricco».
ENZO G. BALDONI nasce l’8 ottobre 1948 a Città di Castello, Perugia. Si diploma in agraria, ma fa tutt’altro: «il muratore in Belgio,lo scaricatore alle Halles, il fotografo di nera a Sesto San Giovanni». Capisce «che fare il copy è meglio che lavorare» e nel 1980 fonda l’agenzia Le balene colpiscono ancora. Traduce la striscia Doonesbury di Garry Trudeau. In estate,parte. Nel 2004 è in Iraq dove organizza due missioni umanitarie a Najaf. L’agguato avviene il 20 agosto, mentre guida un convoglio della Croce rossa italiana con l’amico Ghareeb. La notizia della sua morte arriva nella notte del 26 agosto 2004. |
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