Alp, il battelliere

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giovedì, luglio 21, 2005

work in progress

1)VENTO LARGO romanzo di Biamonti : parole usate come la calce per tirare su i muretti a secco, luce, vento e un uomo ritroso, che cerca..

2)Éric-Emmanuel Schmitt
La parte dell'altro

pp. 512 – ISBN 88-7641-644-7 – Euro 15,00 – Edizioni e/o – Trad. di Alberto Bracci Testasecca

ho visto il libro, l'ho comprato, e non sono riuscito a smettere di leggerlo.


3)Patrick Süskind, Il profumo, Longanesi & C., 1985, 259 p- tea

"Colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini". La storia, magnificamente raccontata da un bravissimo scrittore, di un profumiere del Settecento dal cuore di tenebra, che non esiterà a compiere i crimini più odiosi per, appunto, dominare il cuore degli uomini, grazie alla sua straordinaria capacità di percepire e distinguere tutti gli odori. Jean Baptiste Grenouille, nato nel 1738 nel luogo più puzzolente di Francia, da una madre subito morta nel darlo alla luce, è segnato fin dall'infanzia dalla ricerca del bello e dell'assoluto. Vittima della società, diventerà un vendicatore, perseguendo l'obiettivo con tenacia ed ambizione, ma senza un filo del sentimento che riesce a suscitare negli altri con le sue essenze. Un personaggio indimenticabile, artista e maledetto, che anticipa una Rivoluzione già nell'aria, criminale e prigioniero della sua stessa natura, ma anche salvatore, taumaturgo per folle osannanti. Un romanzo geniale e fuori dal comune, che chiunque ha naso leggerà di un fiato. 

 

L'ho regalato..

 4) 1980  Uomini, boschi e api, Einaudi Tascabili, 1998, pp.194

 I miei brevi racconti non parlano di primavere silenziose, di alberi rinsecchiti, di morte per cancro, ma di cose che ancora si possono godere purché si abbia desiderio di vita, volontà di camminare e pazienza per osservare. (Mario Rigoni Stern)

Vorrei che tutti potessero ascoltare il canto delle coturnici al sorgere del sole, vedere i caprioli sui pascoli in primavera, i larici arrossati dall'autunno sui cigli delle rocce, il guizzare dei pesci tra le acque chiare dei torrenti e le api raccogliere il nettare dai cigliegi in fiore. In questi racconti scrivo di luoghi paesani, di ambienti naturali ancora vivibili, di quei meravigliosi insetti sociali che sono le api, ma anche di lavori antichi che lentamente e inesorabilmente stanno scomparendo. Almeno qui, nel mondo occidentale.
Nella prima parte leggerete ricordi di tempi assai tristi quando, da giovani ci trovammo coinvolti in quella che dalla storia viene definita "Seconda guerra mondiale". Leggendo piú avanti troverete anche storie di animali selvatici e di uomini che vivevano e qualcuno ancora vive in un ambiente sempre piú difficile da conservare. (Mario Rigoni Stern)


me l'hanno regalato

5)  Mario Rigoni Stern, L’ultima partita a carte
Einaudi, Torino, 1974
pp. 139Euro 6,20
Nella premessa Mario Rigoni Stern lo definisce “esile libretto”. Potrebbe esserlo per le sue centosette pagine, non per il contenuto. Lo si potrebbe definire un’ “ennesima sintesi della sua esistenza”. Non c’è suo libro che non parli di momenti sereni, come le passeggiate nei boschi, e di tremende esperienze di guerra. Attimi che ha voluto farci conoscere, come si può far conoscere intimamente a un vecchio amico gli istanti più banali; momenti in cui ogni essere umano ritrova se stesso. Quando, poco prima di arruolarsi, nel silenzio della notte, si sofferma semplicemente a guardare il fuoco che scoppietta sul focolare in cucina gli ritornano alla mente i momenti felici dell’estate precedente, si accorge subito che il pensiero lo porta a riflettere sul futuro. Quando i disagi economici causati degli scarsi incassi del negozio che la famiglia mandava avanti nella piazza principale del paese, temettero di doverne vendere l’edificio. La miscela di momenti tristi alternati a momenti sereni che siamo abituati a ritrovare negli scritti di Mario Rigoni Stern
.

  6)Il sergente nella neve-Ritorno sul Don

  Autore
Rigoni Stern Mario
Editore
Einaudi

 I ricordi della ritirata di Russia scritti in un lager tedesco dall'alpino Rigoni Stern nell'inverno del 1944, pubblicati da Einaudi nel 1953 sotto il titolo Il sergente nella neve e da allora long-seller per il candore e la forza con cui viene rappresentata la lotta dell'uomo per conservare la propria umanità. Un sogno di pace rivisitato nel 1973, quasi trent'anni dopo, in Ritorno sul Don, un viaggio non solo nello spazio, ma anche nel tempo, senza rancori e senza voglie di rivalse, come atto d'amore e di riappacificazione con gli uomini e con la storia.

7) Amin Maalouf
Gli scali del Levante

"L'avvenire non abita tra le mura del passato"

Colui che racconta la sua storia, l'immagine dell'uomo che l'autore aveva visto su un suo libro di scuola e che ritrova in carne ed ossa in un incontro casuale, rappresenta fin dall'inizio l'incontr...
 

8)  Torino è casa mia
 
Culicchia Giuseppe 
   
 
  Casa editrice: Laterza 
 
Collana: Contromano 
 
Anno pubblicazione: 2005 
Conoscendo Torino, e volendolo regalare, ho letto questo libro che consiglio
per il suo spirito leggero ma non superficiale, scritto da uno scrittore, Culicchia, che conosce la città, anche nelle barriere operaie e nei nuovi cittadini migranti che la animano.Bello l'integrare notizie storiche e sociali con il vissuto della città. 

9) Laura Mancinelli - Andante con tenerezza- Einaudi

mozartiano, delicato, umile. Da comprare e leggere subito, senza dirlo a nessuno.

10)

George Hagen, I Lament - Euro 16,50 - pp. 416 -Trad. dall'inglese di Enrico Monti

un libro brioso e piacevole, nel segno della leggerezza  affronta i problemi dell’identità, del razzismo, dello sradicamento, vissuti soprattutto attraverso lo sguardo di Will, viaggiatore suo malgrado, ed eroe in mezzo a due coppie, i genitori da una parte e i gemelli dall’altra.


postato da: alp alle ore 11:43 | link | commenti (46)
categorie: libri
domenica, luglio 17, 2005

la guerra dei mondi

Di solito, non vado a vedere film di Spielberg.
Pero' E.t. era carino.
Beh, questo "La guerra dei mondi", non per dire, ma
secondo me vale quello che Villaggio diceva per i film sovietici
"E' una puttanata pazzesca"
Invedibile, caotico, con Tom Cruise solito allocco stralunato che gareggia con le rape quanto ad espressività,
con battute a tratti demenziali che provocano involontaria comicità.
Per curiosità, metto dei link alle recensioni, che sembra parlino di un film almeno godibile come spettaccolo, invece di questo telefilm di serie z.
Per me, è un b- movie, un film trash, spazzatura, con l'alieno da sterminare, dentro e fuori di sè.
Da parte , naturallich, del cow-boy della worker-class Tomcruise, che fa parte della nazione piu forte del mondo, dice lui.
Usa quei soldi del biglietto per far altro, sient'ammè, vedrai che sarai più contento

recensione1
recensione2
recensione3

alcuni giudizi di spettatori

 

postato da: alp alle ore 09:03 | link | commenti (17)
categorie:
mercoledì, luglio 13, 2005

Ai musulmani e alle musulmane che vivono in Italia
Aggiungi la tua firma

Cari amici, care amiche,
vi scriviamo, pensiamo, a nome di milioni di persone, di quei milioni di uomini e donne che nel nostro paese si sono opposti e si oppongono alla guerra.
Vi scriviamo per offrire la nostra solidarietà dopo il terribile attentato di Londra.
Pensiamo che queste bombe colpiscano anche voi.
Vi hanno colpiti perchè tra le vittime delle bombe ci sono cittadini britannici di religione musulmana.
Vi colpiscono perché chi le ha messe ha utilizzato, infangandola, la religione in cui credete.
Vi colpiranno, perché faranno crescere il razzismo e la xenofobia, anche tra la gente comune, nel nostro paese.
Siamo scandalizzati che alcuni giornali e commentatori politici continuino a definire terrorismo "islamico" un'azione che offende l'umanità che la vostre religione esprime.
Siamo preoccupati per il fatto che questo attentato viene preso a giustificazione per continuare le guerre che colpiscono vostri correligionari, per giustificare la repressione di chi nei vostri paesi si oppone a governi dispotici.
Vi offrimo la nostra solidarietà, come sempre abbiamo fatto, anche per le tante vittime delle guerre che attraversano i vostri territori.
Non sono guerre fatte in nostro nome, come le bombe di Londra, sappiamo, non sono in vostro nome.
Non permettiamo che i signori della guerra e del terrore trascinino il mondo in quello che loro chiamano "scontro di civiltà"!
Questo può e deve essere evitato, lo possiamo fare insieme.
Un saluto fraterno dal "popolo della pace".

Fabio Alberti (Un ponte per...)
Vittorio Agnoletto(GUE – Sinistra unitaria europea)
Gino Barsella (Sdebitarsi)
Giuseppe Beccia (Unione degli Studenti)
Gianfranco Benzi (CGIL)
Marco Berlinguer (Transform Italia)
Marco Bersani (Attac - Italia)
Maurizio Biosa
Raffaela Bolini (ARCI)
Nadia Cervoni (Donne in Nero)
Raffaella Chiodo Karpinsky (Sdebitarsi)
Luigi Ciotti (Gruppo Abele)
Lisa Clark (Beati i costruttori di pace)
Associazione Culturale Punto Rosso
Giorgio Dal Fiume (CTM - Altromercato)
Cecilia Dall'Olio (Focsiv)
Tonio Dall'Olio (Pax Christi)
Unione degli Universitari
Nadia Demond (Marcia Mondiale delle Donne)
Gianni Fabris (Altragricoltura)
Tommaso Fattori (Firenze Social Forum)
Nella Ginatempo (Bastaguerra)
Maurizio Gubbiotti (Legambiente)
Giuseppe Iuliano (Cisl)
Flavio Lotti (Tavola della pace)
Filippo Mannucci (Mani Tese)
Giulio Marcon (Sbilanciamoci)
Sergio Marelli (Associazione ONG Italiane)
Pero Maria Maestri (Guerre & Pace)
Alessandra Mecozzi (FIOM)
Luciano Muhlbauer (Sincobas)
Alfio Nicotra (Rifondazione Comunista)
Maso Notarianni (Emergency)
Luigia Pasi (Sincobas)
Anna Pizzo (Carta)
Gabriele Polo (Il Manifesto)
Fabio Protasoni (ACLI)
Giampiero Rasimelli (Forum del Terzo Settore)
Franco Russo
Raffaele Salinari (Terres des Hommes)
Gabriella Stramaccioni (Libera)
Pierluigi Sullo (Carta)
Antonio Tricarico (Campagna Banche Armate)
Riccardo Troisi (Rete di Lilliput)
Rosita Viola (Consorzio Italiano Solidarietà)

guarda chi ha firmato

postato da: alp alle ore 19:52 | link | commenti (9)
categorie:

Vergine e scimmia, fanciulla e Moro perfido
il loro mortale accoppiamento spezza ancora il nostro mondo in due.
Per voi egli è la bestia sacrificale, mugghiante, pungolata,
un toro nero avvilluppato in nastri del suo sangue.
Eppure il furore che cingeva
quel turbante color croco e tramonto, quella spada ricurva come luna
non era in lui vendetta razziale, nera come la pantera,
che invadeva la camera di lei con l'afrore del muschio primitivo,
ma orrore per la luna che cambiava,
per il gauastarsi di un assoluto,
simile a un frutto bianco,
maturo e sfatto per troppe carezze, ma doppiamente dolce.

dalla poesia Capre e scimmie -Derek Walcott

" Lentamente il mio corpo si fa un solo suono,
lentamente divento
una campana
un'ovale, incorporea vocale,
mi faccio gufo,
aureola, fuoco bianco."

dalla poesia Metamorfosi, 1.Luna Derek Walcott
postato da: alp alle ore 14:39 | link | commenti (1)
categorie: poesia
martedì, luglio 12, 2005

La terra di Dio-ssina

Stasera ho visto, su Rai3, la trasmissione sui rifiuti, di Sandro Ruotolo.
E' la seconda volta, dopo quella di qualche settimana fa, sulla ricerca, che sento ben spesi i soldi del mio canone.
Sulla ricerca, con i ricercatori costretti senza fondi a emigrare, ero rimasto allibito.
Stasera, no. Di più. Ferito, addolorato, impotente.
Lo so, lo sapevo, che le ecomafie sotterrano i rifiuti radiottivi e ne fanno autostrade.
Non pensavo lo facesse L' Anas a Verona, a Padova. Sull'autostrada. Cazzo.
E i bambini? E gli adulti? Cazzo.
Ma fin qui, uno, già lo sa.Non vorrebbe, ma lo sa.

Ma poi intervistano un contadino del Veneto. La cava d'argilla vicino ai suoi campi
produce diossina e sostanze che hanno gia ucciso giovani di quel paese.
E, anche nella sua famiglia, morti di tumore.
Ruotolo gli chiede: ma lei, sapendo questo, perchè semina granturco?
E l'altro risponde: effettivamente, non è tanto giusto, è un bel problema...

Stessa scena, con un contadino della Campania.
In piu questo aggiunge: i carabinieri lo sanno..perchè non vengono?

Si, non è piu tempo di poesie, forse dovremmo allevare i bambini rendendoli
pronti a capire che la legge della giungla sta diventando il
comune sentire.

postato da: alp alle ore 23:18 | link | commenti (6)
categorie: ecomafie

Mahasweta Devi: resistiamo allo tsunami della globalizzazione
L'intervista di Luciano Minerva

“Secondo la Costituzione indiana - lei scrive in un suo racconto - tutti gli esseri umani sono sacri, indipendentemente da casta o credo religiosi. Ma questi fatti (quelli crudeli e assurdi che ...
postato da: alp alle ore 20:01 | link | commenti
categorie: scritture migranti

  fumare il sigaro toscano è un’opzione di solitudine,
diciamo pure solipsismo allo stato puro.
Vizio anacoretico da stilita


 fumatori di sigaro toscano

Tra storia e leggenda

Le cronache dicono che il sigaro Toscano è nato per caso nel 1815 a Firenze. E che, collaudato fra dubbi e perplessità, venne distribuito negli spacci di sali e tabacchi tre anni dopo.

La storia

1815. Un giorno di agosto fiorentino. C'è un caldo afoso. Irrompono nel cielo , nuvoloni pieni di pioggia. Lampi, tuoni: un violento acquazzone investe la città. Nel cortile di una Manifattura di Tabacchi, forse l'ex convento di Santa Caterina delle Ruote, è stata appena scaricata una grande quantità di foglie di tabacco, legate a mazzi e ben pressate. Mancano i teli per coprirle... il tabacco s'inzuppa. I responsabili pensano che basti qualche giornata di solleone per farle asciugare. Invece il tabacco comincia a fermentare, un vero e proprio disastro. A quel punto non rimaneva che sentire il direttore tecnico della manifattura. Alla domanda:"Cosa dobbiamo fare, lo gettiamo in Arno ?" , il responsabile reagisce: "Siete matti !!! Se lo viene a sapere il Granduca Ferdinando mi licenzia in tronco !!  Lasciamo fermentare ancora tutta questa massa di tabacco,  poi dopo che le foglie si sono asciugate le divideremo come al solito per qualità e grandezza e confezioneremo dei sigari come vengono, anche bruttini da vendere a basso prezzo. "

Ebbene i sigari di quella partita, fumati per primi dai capi di Santa Caterina delle Ruote, furono venduti negli spacci dei quartieri di periferia dove vivevano e lavoravano gli artigiani. Contro ogni pronostico andarono a ruba. Avevano un sapore più intenso dei sigari normali, preferiti dai signori: erano più simpatici e sembrava avessero meno nicotina, una sensazione che poi venne riconosciuta esatta. Nel 1818, dopo tre anni, la Manifattura granducale li mise in vendita regolare  ed ebbe inizio la fortuna del sigaro Toscano.

Il Granduca decise di trasformare il vecchio convento di Sant'Orsola in uno stabilimento per la fabbricazione di questo sigaro.  Diede ordine di distribuirli in tutta la Toscana e di pubblicizzarli.

 

postato da: alp alle ore 07:59 | link | commenti (32)
categorie: sigaro toscano
lunedì, luglio 11, 2005

vecchio capitano che ti sei venduto la barca
che chiudi la bocca sdentata
che ti sfuggono i pesci sognati stanotte

Il tuo secondo sente il braccio mancante richiamarlo al bompresso
 mentre i pirati che vedi oggi tirano volpini al guinzaglio
parlando nei cellulari

Questi animali totemici di latta e caucciù,
quasi massi erranti a segnare il territorio,
vuoti carapaci che  mi dicono di scuole fatte
con furbizia e di lavori odiati.

 Ah, le le foreste di un albero solo spuntate all'alba
dietro panchine di cemento
coi gabbiani curvi che soffrono artriti.

Su queste assi incrociate la difesa dell'ombra dai chiodi del sole.

Il n° 38 di New York cammina con la testa rapata
docile agnello dietro la madre delle scaloppine

Fermo sta Karl,
con i suoi capelli bianchi pettinati all'indietro.
In pantaloncini la fedele Iselda,
borsetta bianca sotto il braccio,
si ferma dove si ferma lui, da quarant'anni.

La madre obesa
spinge un passeggino
In cui sta una piccola promessa di grasso
l'accompagna  una ragazza con  un bicchiere da riempire.

Nonne e nipotini,
" ancora no" le mogli e i mariti
che stanno impiccati in città,
incerti se fuggire dai figli o dal lavoro
e intanto sfogliano riviste delle  dive da cortile.

Guarda le frecce, amore mio
le frecce del tempo;
una sola il test riesce con due cambia la vita.
Lo so che è necessario avere lo stesso luogo
per accordare i respiri ma perchè tu temi così tanto
che la vita dimostri il teorema dell'essere?

Forse che la barca non la vorresti di carta,
ma nave da crociera
da cui svolare gabbiano mutante?

Oggi una donna di ottant'anni
mi ha chiesto di sposarla,
di fare un figlio con lei
o almeno di mangiare insieme un gelato.
Le ho risposto che il caffè mi rende nervoso
e le ho regalato un leone, un cammello
e un serpente

Io per me ho tenuto il profumo
delle bouganville
per arrampicarmi nelle ore assolate
quando le persiane chiuse
mi portano a  te

da "Ellissi acquee, di Theo  Igisikos Crocetti editore
 

 

postato da: alp alle ore 21:09 | link | commenti
categorie: poesia

Srebrenica dieci anni dopo

 In mille sono arrivati a piedi, a ritroso lungo il percorso dei 15.000 che allora cercarono di scappare a Tuzla per i monti, braccati dalle squadracce serbe. Srebrenica dieci anni dopo è un monumento ben curato tra le colline. Aveva 37 mila abitanti. Oggi ne ha 10 mila (50% disoccupati), compresi 1.500 musulmani sfuggiti ai massacri e poi tornati, grazie anche a un piano internazionale di ricostruzione da 21 milioni di dollari. Camila Omanovic, 42 anni, abita in una strada con otto vicine, tutte vedove. Anche suo marito Ahmet è sepolto al cimitero di Potocari, periferia di Srebrenica. Poteva esserci anche lei: dieci anni fa si legò una corda al collo e si lasciò penzolare da un uncino di ferro. La fermarono due ragazzini. Oggi lavora alla libreria del museo del genocidio.

«I serbi alla banca mi fanno passare quando c'è la coda - ha detto al New York Times -. Sono gentili, come con uno straniero in vacanza». Ahmo Begic, 24 anni, macellaio, è più ottimista. Era uno dei soldati dell'esercito bosniaco, uno dei pochi sopravvissuti alla fuga tra i monti. «Il futuro sarà migliore - ha detto al Times -. Ma quando sei stato morso dal serpente avrai sempre paura delle lucertole».
Chi erano i serpenti dieci anni fa? L'11 luglio del '95 i 370 Caschi Blu olandesi che difendevano Srebrenica, proclamata «area protetta» dall'Onu, consegnarono le armi agli assedianti serbi. Poche ore prima, Mladic aveva minacciato di uccidere alcuni «ostaggi olandesi». I timidi bombardamenti aerei Nato contro i tank cessarono. Mladic entrò a Srebrenica verso sera. Nella base Onu si erano rifugiati in 5 mila. I serbi separarono le femmine dai maschi, le Camile dai loro Ahmet. Cominciarono le esecuzioni. Andarono avanti per una settimana. Foto del 13 luglio mostrano la marea dei 5 mila rifugiati «espulsi» dalla base Onu sotto gli occhi dei soldati in maglietta, con le maniche corte tirate su come chi pensa a prendere il sole. Dieci anni dopo, il comandante olandese vive in Spagna perché ad Amsterdam gli davano del codardo per strada. L'allora premier dell'Aja si è dimesso nel '92. Il 60% di quei Caschi Blu ha lasciato la divisa. Su 19 serbi ricercati per la strage, sei condannati.
postato da: alp alle ore 09:40 | link | commenti (1)
categorie: news
domenica, luglio 10, 2005

Se volete,

sarò rabbioso a furia di carne,

e, come il cielo mutando i toni,

se volete,

sarò tenero in modo inappuntabile,

non uomo, ma nuvola in calzoni!

… VLADIMIR MAJAKOVSKIJ

LA NUVOLA IN CALZONI (1914)

postato da: alp alle ore 20:31 | link | commenti (8)
categorie: poesia
sabato, luglio 09, 2005

aggiornato al 10 luglio 2005

 

C’astrazione

 Perché? Non sarebbe  meglio la più gentile lobotomia dei Maroni?

 

"99 blog contro la C' Astrazione"

La proposta di legge per ottenere la castrazione chimica è un'offesa all'umanità.
E non è degno di governare chi per primo l'ha proposta.
Per questo, chiediamo le dimissioni del ministro Calderoli.

www.versovoltaire.splinder.com

La redazione chiede di spedire questo testo
e di darne comunicazione qui nei commenti sotto a questo post

qui trovate gli indirizzi email di alcuni quotidiani

Gif per la sottoscrizione firma contro la C'astrazione

<center><A target=_blank href="http://versovoltaire.splinder.com/post/5167590"><img src="http://img119.echo.cx/img119/8099/castrazionepatti0pb.gif" width="160" height="50" border="0"></center></a><br>

Adesioni  pervenute finora
 all'invio di lettere ai maggiori quotidiani nazionali
(vedere anche www.versovoltaire.splinder.com)

Per aggiunte di firme, correzioni od omissioni,
lasciate un commento qui sotto.Grazie.

aizarg
alcappone
alp
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Arci-Varese
aug
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baroneagamennone
bassamarea
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zaritmac

Siamo a 52  firme a domenica 10 luglio   ore 10( alp)

postato da: alp alle ore 22:55 | link | commenti (5)
categorie: iniziative
venerdì, luglio 08, 2005

fonte Unicef)

"In Iraq, la violenza britannica e americana ha causato il raddoppio
della povertà e della malnutrizione infantile
da quando Saddam Hussein è stato defenestrato.(fonte Unicef)"

"la guerra portata in Iraq è ritornata in maniera devastante in Inghilterra.
Com'era tragicamente prevedibile, le tante rimozioni fatte
dall'opinione pubblica inglese sugli orrori iracheni sono esplose ieri nel centro di Londra.
Come Alice nel paese delle meraviglie è inutile chiedersi dov'è l'uscita.
Per cercarla bisogna cambiare politica verso il mondo povero."

"Il tribunale mondiale sull'Iraq a Istanbul praticamente non è stato riportato dai media [..]
Le sue testimonianze oculari, ha detto la scrittrice Arundathi Roy " dimostrano che anche quelli di noi
che hanno cercato di seguire la guerra da vicino conoscono solo una piccola parte
degli orrori avvenuti in Iraq"

[..quello che è accaduto a un funzionario della pubblica amministrazione a Baghdad è emblematico.
Quest'uomo era andato in una base Usa ad indagare su alcuni suoi vicini scomparsi.
Alla terza visita è stato arrestato senza che gli fosse contestata alcuna accusa, denudato, incappucciato e costretto a simulare
atti sessuali con altri prigionieri.
questa era la procedura standard.
E' stato colpito sui genitali e sottoposto a scariche elettriche anali, gli è stata negata l'acqua
ed è stato obbligato  osservare mentre il suo cibo veniva gettato via.[..]
Gli hanno strofinato addosso gli escrementi e gli hanno aizzato contro i cani.
hanno urinato sul Corano e strofnato sopra gli escrementi..

di John Pilger il manifesto di venerdi 8 luglio 2005

“È stata una cosa assolutamente oltraggiosa. I paesi ricchi si sono serviti della loro forza per sostenere il programma del grande capitale economico. Il problema dei gruppi economici multinazionali come causa della povertà non era neppure in programma; era come una conferenza sulla malaria che non discuteva della zanzara”.

I delegati dei paesi poveri si sono lamentati di venir minacciati del ritiro dei loro pochi ma preziosi privilegi commerciali.

“Se mi esprimessi troppo fortemente in favore dei diritti del mio popolo”, dice un delegato africano, “gli USA telefonerebbero al ministro da cui dipendo. Direbbero che sto mettendo in imbarazzo gli Stati Uniti. Il mio governo non chiederebbe neppure, ‘Cosa ha detto?’. Mi spedirebbe direttamente un biglietto domani... così io non parlo per paura di turbare il padrone”.

Un alto funzionario statunitense chiamò il governo dell’Uganda per chiedere che il suo ambasciatore al WTO, Nathan Irumba, fosse ritirato. Irumba è a capo del comitato del WTO sul commercio e lo sviluppo ed era stato critico del programma di “liberalizzazione”.

http://www.zmag.org/italy/pilger-realstory.htm

postato da: alp alle ore 13:16 | link | commenti (4)
categorie: cronache del dopo bomba, guerre
mercoledì, luglio 06, 2005

libri

- Si vabbe, un libro per bambini, ecchepalle..
* No, guarda, parla di un ragazzino difficle, una bambina, e un gufo
- ma dai, magari lo leggi tu che hai passato 20 anni con i bambini..ma io
beh, perdi qualcosa, è ben scritto, molto fluido e indirettamente parla del bambino che sopravvive in noi.
e puoi sempre regalarlo, ad un bambino o a un adulto.
Io ne cerchero' altri, di questa scrittrice. Toh, ti metto pure il link a una sua intervista

Link

il libro: Torey L. Hayden. La cosa veramente peggiore. Corbaccio. 2003. euro 9.50

Torey L. Hayden

Ha pubblicato in Italia, per le edizioni Corbaccio, un romanzo che è una sfida impegnativa: la storia di un ragazzino difficile, apparentemente ritardato, che lentamente ritrova il proprio equilibrio grazie a una "nonna" adottiva e due amici, una bambina più piccola e un gufo. Il titolo di questo romanzo è La cosa veramente peggiore, e sta a indicare un metodo di "sopravvivenza" psicologica instaurato dal bambino, una sorta di gioco che dà vita a una classifica delle cose veramente peggiori della vita: andare dal dentista, essere picchiato o non amato. Oggi nell'elenco di queste cose troveremmo sicuramente la guerra. Ma come affrontare con i propri figli questo tragico argomento? Quali possono essere le letture più adatte in un periodo angosciante anche per i bambini, che percepiscono il clima di tensione che li circonda? Abbiamo avuto la fortuna di incontrare Torey L. Hayden e le abbiamo rivolto anche questa domanda, sperando che le sue parole aiutino i genitori in questo difficile momento.


postato da: alp alle ore 07:58 | link | commenti (6)
categorie: libri
martedì, luglio 05, 2005

L'essere,Habdul e il cugino di Heiddeger

work in regress (in levare, non in battere)

Habdul, che cos'è l'Essere, per te?
Shokran per questa domanda,aspettavo che qualcuno me la facesse, mentre sono in coda per il permesso di soggiorno.
Gliel'ho detto, signor poliziotto,il dramma dell'essere non è che è solo effetto di linguaggio.
Dai, Habdul, dammi una definizione dell'essere
Naa, spiace, ma sfugge a ogni definizione
Ou, ma ci tieni a sto permesso o no?E allora,vai, recitami l'aporia dell'essere aristotelico..
Signor poliziotto, che vuol sapere, cosa disse il neoplatonismo?magari le parlo di come ha fatto la Scolastica,neh?
che ha identificato il fondamento dell'Essere con Dio quale ispum esse.
Sempre detto alla mia Rachida..Rachida..ma losai che la filosofia prima come teologia
colmava il vuoto della metafisica come scienza dell'essere?
Hadbul, ma sto cugino marocchino, sto heidegger, che dici, ti capisce quando parli?
E che ne so, quello sta sempre a guardare il cammello e gli sussurra:
"Perchè c'è dell'ente piuttosto che niente?"

postato da: alp alle ore 07:32 | link | commenti (2)
categorie: lallazioni
domenica, luglio 03, 2005

"Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un 'anima, l'anima di chi lo ha scritto
e di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie ad esso
Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine,
il suo spirito acquista forza"

forse sono le uniche righe decenti di un libro best-seller(preso in bibioteca:-
L'ombra del vento, di c.r. zafòn.mondadori

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sabato, luglio 02, 2005

post della conchiglia 2

" Ho letto da qualche parte la descrizione di uno degli artefizi della mnemotecnica,
cioè dell'arte( un tempo coltivata dai dotti e dagli studiosi, oggi stupidamente abbandonata) di esercitare e migliorare la memoria:
chi voglia ricordare un elenco di trenta, quaranta o più nomi, ed eventualmente stupire il pubblico
recitandolo anche a rovescio, può raggiungere lo scopo se collega mentalmente( ossia inventa
un rapporto qualsiasi) fra ogni singolo nome e, ordinatamente, un angolo della peropria abitazione:
procedendo cioè, a partire dalla porta d'ingresso, ad esempio, verso destra ed esplorando successivamente
tutti gli angoli.
Rifacendo poi nell'immaginazione lo stesso itinerario, potrà ricostruire l'elenco iniziale:
se percorrerà l'alloggio in senso inverso, si invertirà anche il senso dell'elenco"

da L'altrui mestiere.Primo Levi.Einaudi Tascabili.1998
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post della conchiglia 1

Stamani ho incontrato un uomo che mi è molto caro, con il suo stile asciutto, dolente e di un arguzia nascosta
Mi ha fatto leggere, qualcuna delle sue pagine dedicate all'altrui mestiere.
In un capitolo intitolato" Romanzi dettati dai grilli" scrive
"Tutti abbiamo ascoltato, nelle sere d'estate, i duetti dei grilli.
Ce ne sono di varie specie, e ognuna canta con la sua propria nota: il maschio chiama, e la femmina, lontana anche
duecento metri e totalmente invisibile, risponde a tono.
Il duetto, paziente e casto, prosegue per ore ed ore, e a mano a mano
i due partner lentamente si avvicinano, fino al contatto e all'accoppiamento.
ma è indispensabile che la femmina risponda giusto:
una risposta stonata, anche solo di un quarto di tono, , interrompe il dialogo,
e il maschio va in cerca di un'altra compagna più conforme al suo modello.."

Primo Levi L'altrui mestiere Einaudi tascabili. 1998
postato da: alp alle ore 12:26 | link | commenti (5)
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