consigli:
1)un film girato in una casa, abitata da una famiglia palestinese, viene occupata
da soldati israeliani. La famiglia viene chiusa, per tutte le notti, in salotto.
Di giorno viene riservato ai componenti della famiglia solo il piano terra, proibito il primo piano.
Con un atmosfera tesa come un giallo, dalle dinamiche delle relazioni tra soldati occupanti, famiglia e capofamiglia, la metafora del dramma dei palestinesi viene svelato come e meglio che in un documentario
Il film si intitola Private
2) Comprate il numero monografico di Diario di questo mese, numero speciale dedicato alla memoria, con
dvd Paragraph 175, film premiato a Berlino,e al Sundance festival nel 2000.
Le storie personali di alcuni omosessuali perseguitati durante il nazismo
(rivista+ dvd= 13 euro)

3) un noto film-maker del 68, Silvano Agosti, che ha sempre rifiutato
pubblicità, premi e mercato del cinema,
ha pubblicato una favola-apologo bellissima:
per adulti che vogliono credere ancora nelle utopie concrete" Lettere dalla Kirghisia" Edizioni l'immagine.costo 10 euro
Lo trovate nelle librerie Feltrinelli.
Mi sembra che, come blogger socialmente utile, il mio pezzo per oggi sia..completo:-)
4) ps. lo so, lo so..lo comprano tutti, lo leggono tutti..poi, insomma 900 pagine, ma se inizi a leggerlo non smetti
Vuoi sapere che libro è? Questo.Se lo leggi, fammi sapere, magari- eh?
Terezin è una cittadina a circa settanta chilometri da Praga. Quando, nel 1941, la Polonia fu invasa dai Tedeschi, essa divenne un ghetto per gli Ebrei: tra le sue antiche mura, a forma di stella, fatte costruire dall'imperatore Giuseppe II d'Austria nel Settecento, vennero ammassati quindicimila bambini ed adolescenti, strappati dalle loro famiglie e destinati al campo di sterminio di Auschwitz. DI loro non sapremmo nulla se, alla fine della guerra, non si fossero ritrovati in quel luogo pochi fogli di poesia e circa quattromila disegni, ora raccolti nel Museo Ebraico di Praga: i bimbi, sotto la guida di qualche maestro che faceva loro scuola di nascosto, scrivevano, dipingevano, cantavano... Tra quegli scritti, c'erano anche i seguenti versi.
L'ultima, proprio l'ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una goccia bianca
- così gialla, così gialla! -
l'ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell'altra volta fu l'ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.
LA FARFALLA,
Pavel Friedann, Poesie e disegni dei bambini di Terezin, 1942-1944, trad. di G. Gandini e M. De Micheli, Lerici, Milano.
Di seguito è riportata una piccola dispensa sulla Shoah, composta in 4 documenti in formato Word:
Il CDEC (Centro di documentazione ebraica contemporanea) ha realizzato alcune dispense di lavoro, denominate Quaderni, che sono a disposizione di chiunque intenda approfondire il tema della Shoa. Si tratta di piccole pubblicazioni, contenenti schede storiche, tavole statistiche, documenti, testimonianze, cartine e bibliografie. In formato compresso .zip contiengono documenti in Word
I fili della memoria
Per continuare a percorrere il sentiero della memoria:

mm..lavoro, guerra, dolore..
lavoro..riflettevo su quanto dipende, nella nostra vita, dalla sicurezza del nostro posto di lavoro.
In questo senso, tenere appesi i giovani..è come tenerli per la gola.
E se giovane non sei, hai famiglia, figli?
Sai che ti succede di vergognarti, come se fosse tua la colpa?
Come per le vittime dell'olocausto, ma una cosa piu' piccola, sopportabile forse
Guerra, ne stanno preparando un'altra, a febbraio, contro L'Iran..
Eh? ah, si, non lo sai, vero, e chi ha tempo per leggere i giornali..
(Hai sentito di Condoglianze Rice, che ha fatto una gaffe..un'altra?
Ha definito il maremoto in Asia "..una magnifica occasione per la diplomazia americana"..)
dolore, quelli pubblici e quelli privati, di un'amica a cui è mancato il padre.
Mm, se cercassimo di essere un po', un po' di più, per un po' ancora
come..muli nella nebbia, che non si vedono , ma intanto vanno,
che non sembra..ma il loro granellino di sabbia per inceppare il meccanismo..lo portano
muli nella nebbia..ad attivare altre connessioni sentimentali
Che pensi, ti va?
nb: votare contro qualunque partito non dica chiaramente: No alla guerra.
ps.. se non sai come, comincia con 10 euro, adotti un bambino a distanza
tu paghi, e lui va a scuola per un anno..
secondo te, chi ci guadagna di più?

| Puntata del 15 gennaio 2005 | |
|
lettera inviata alla trasmissione Report.
Se siete d'accordo, inviate anche voi una mail, a sostegno della trasmissione. E' importante...
"Sono contento che, a giustificare il pagamento del canone della tv pubblica, ci siano trasmissioni come quelle sulla mafia fatte da Report.
Come cittadino e come insegnante vi ringrazio e vi sostengo, per l'esempio di informazione e di battaglia per la democrazia che portate avanti "
firmato: Lino Di Gianni.
segnalo anche qui un bel post sullo stesso argomento di Sahishin
per voi
perchè insieme abbiamo atteso l'alba sull'altro versante, gli
occhi fissi al mare.
Mi incammino.
Vi lascio questa conchiglia di voci e uno zufolo di salice e rubilia,
casomai voleste inventare una pita pitela di vagabondi
in cerca del sentiero che porta alla tana del sole.
Ci incontreremo ancora, forse. A un crocevia.
Accenderemo un falò aspettando che la luna sfondi le pareti
del cielo. E mi porterete l'avventura la tenerezza l'esilio
e le mappe nuove. Chissà.
Elia Malagò
Un Battello, utopie concrete.

Ieri notte, a mezzanotte, ho ricevuto un regalo molto grande e molto commovente dagli amici.
Lo potete vedere qui .
Ringrazio tutti con la piu' grande gratitudine, e annuncio che, per i prossimi mesi, saro' impegnato in quel blog
a legger, rispondere, pensare, divagare. E' stata un 'idea geniale, per impedirmi di continuare a far danni in giro nei blog:-)
Un abbraccio, dal vostro Silvio Pellico..

Najat dà i numeri..
l-a = la , l-o = lo , l-i- ..
Najat, donna del Marocco, 100 kili e sui 50 anni, 5 figli. analfabeta in lingua madre
Da quattro anni in Italia, non dice neanche una parola in italiano, ma se la dice la sbaglia.
Ieri mi faceva vedere i numeri, ma io dicevo, dai najat è due anni e manco una sillaba..l-a = la, l-i
oggi torna alla carica, mi fa vedere i numeri, alza un braccio al cielo, e dice tre parole, malamente..ma le dice..e io capisco:
deve imparare i numeri per vedere nel tabellone quando la chiamano per il permesso di soggiorno..!!!
Cavolo, Najat..buttiamoci sui numeri..1,2,3,4..
Peccato non avere la digitale, lei seduta al computer a scrivere i numeri, prima volta
in vita sua..quando è uscita, sprizzante soddisfazione, mi sembrava cantasse
tra sè e sè la donna cannone di de gregori, ma di sicuro mi sbagliavo.:-)
Dai ,Najat, Inch'Allah..
giornata strana, di quelle sospese, che non sai se hai già vissuto altre volte o se è una ripetizione che ti sfugge
una ragazza giovane, rom, con le stampelle e priva di una gamba dal ginocchio in giù, chiede soldi al semoforo.
Poco più avanti, alla Pellerina, giovani donne bionde e abbronzate fanno jogging nella pausa pranzo.
Sono nervoso, devo incontrare Noq, della Thainlandia: ha la figlia e i genitori, lì: che sarà successo?
Arrivo mezz'ora prima, la bidella sta al freddo, con sua sorella arrivata dal Sud. Ci diciamo, chissà Noq, che sarà successo?
Si, perchè una cosa è pensare a entità indistinte, un 'altra è pensare a lei, con la bambina di 8 anni che è rimasta là, se no lei non lavora
E il marito italiano che la porta a tutte le partite del Milan, e lei che si fa 30 chilometri per comprare a Porta palazzo.
Lavora da quando aveva 13 anni, adesso ne ha 28 ma sembra una ragazzina, parla praticamente solo con parole sostantivo, manco i verbi mette,
eppure la capiamo per i suoi modi da scugnizzo napoletano.Allevava maiali, quattro mesi e via, li vendevano, e la mamma maiala fa pure 8/9 cuccioli per volta, eppoi però hanno dovuto chiamare il dottore dei maiali, e uno l'han tirato fuori morto, e son cose che costano, neh, ci diceva.
Eravamo a tenerci la pancia dalle risate, liberatorie, a sentirla raccontare, con due ragazze del Marocco di trentanni, l'argentina, la suora ghanese,la nervosa sedicenne rumena. e gli altri.
Perchè Noq ci aveva spiegato che lei, in thailandia, stava a 12 ore dal mare, no buono, grande, nero morte.Ora piove sempre: Meglio Italia.
Brava ,gente ,soldi, thai...(piace che anche noi cercato di aiutarti, piccola..)
approfitto di scrivere la seconda puntata, che se no poi rimango indietro:
2 °parte
Un po' di memoria, un po' di storia..e qualche divagazione.
intervista a Pattinando:
domanda) Patti ti ricordi quando hai cominciato a fare tutti gli striscioni(header) le testate dei battelli?
LO sai che ti dobbiamo moltissimo, per tutto quello che hai fatto, e che fai? Senza di te i battelli non sarebbero mai nati..
risposta)

1° parte
Un po' di memoria, un po' di storia..e qualche divagazione.
Avendo io poca memoria (e quella che c'è, selettiva)chiederei aiuto a chi ne conserva in quantità maggiore, ricordandosi meglio, e di più.
Ogni errore od omissione, a ciò solo è dovuto. Chiedo venia, fin d'ora.
Doveva essere Maggio del 2003, quando aprii il primo blog su Splinder.
Credo si chiamasse Battello Ebbro. Poichè non mi piaceva un blog contenente tutto, pensai di suddividere in qualche altro, uno di riflessioni personali, uno di cinema, uno di libri..boh, forse..così.
Mi ricordo qualche nome di bloggers incontrato all'inizio, Lam, Pattinando, Quellachenonsei,Ovidio, e qualche altro.
Pensai: se seguo i link di un blog furbo, trovo gente bella, e non a caso...
continua ..
"Un bacio appasionato" film di Ken Loach.
Quando c'è un film di ken Loach, cerco di andare a vederlo.
Perchè so che è un regista "onesto".
Dice delle cose che condivido, cerca di farlo al meglio.
Questo film parla :
di un uomo e una donna e della loro relazione.
Di un uomo giovane ,Casim, pakistano emigrato a Glasgow, della seconda emigrazione,
che vive con la famiglia, e fa il Dj in un locale.
Di una donna giovane, Roisin, un'irlandese bionda, che insegna in un liceo cattolico.
Quello che appare, non è ciò che sembra, il punto di vista dell'uno contro il punto di vista dell'altro.
Le donne occidentali che non sanno più "amare"
gli uomini musulmani che previlegiano la famiglia d'origine
Gli uomini e le donne musulmane trasformati dalla modernità
Gli uomini e le donne occidentali trasformati dalla tradizione
Orgoglio e pregiudizio, lì siamo.
Vallo a vedere, è leggero, ben fatto, profondo, e quando esci dal cine
le immagini ti fanno risuonare la cassa armonica dei sentimenti..
e magari arrabbiarti..che vuoi di piu?
Orgoglioso e spietato oppositore della politica del governo Thatcher, Ken Loach ha impiegato le sue energie ed il suo talento cercando di illustrare, e di raccontare, gli effetti negativi che la scellerata politica thatcheriana ha prodotto in Inghilterra. Ma l’impegno politico, la passione, e la coerenza lo hanno portato molto spesso anche a schierarsi contro il partito laburista e contro la politica dell’attuale Primo Ministro inglese, Tony Blair.
Un cinema civile ed impegnato, quello di Ken Loach, sempre e comunque dalla parte del proletariato. I personaggi dei suoi film sono persone comuni con problemi reali che, purtroppo, sono quasi sempre legati alla dura realtà socio-politica dell’ambiente nel quale vivono. Minatori (Kes), alcolizzati redenti (My name is Joe), immigrati sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli e sindacalisti idealisti (Bread and Roses), ragazzini costretti a diventare precocemente adulti per poter sopravvivere in una realtà difficile e senza futuro (Kes e Sweet Sixteen), ferrovieri con un lavoro costantemente a rischio a causa delle scelte governative (Paul, Mick e gli altri), operai che lavorano illegalmente a rischio della loro incolumità (Riff Raff), lavoratori precari spesso disoccupati (Piovono Pietre), madri perseguitate dall’ottusità dei servizi sociali (Ladybird Ladybird), giovani idealisti pronti a morire per una causa giusta ( La canzone di Carla e Terra e Libertà): sono queste le tipologie di persone che più frequentemente affollano l’immaginario universo cinematografico del regista inglese.
In democrazia si deve ascoltare
la voce del popolo intervista al regista
recensioni
ps. e anche per questa volta, niente Melinda & Melinda..:-)

In primo piano
&
Il Parnaso Ambulante e il vignettista Mauro Biani
insieme per un’iniziativa a favore della popolazione colpita dal maremoto
Concorso Finisci la storia!
Iscriviti al concorso mandando 1 sms al 48580 col testo “Un sms in una storia” e inviandoci il tuo nome e l'adesione, e poi continua il racconto proposto da Biani inventando un finale e spedendo il tutto a finiscilastoria@yahoo.it. Tutte le mail verranno pubblicate in un blog senza che sia visibile il nome dell’autore, e a seconda dei consensi che riceveranno dai lettori del Parnaso e da chiunque vorrà lasciare una sua opinione e un voto nei commenti, verranno premiati i primi tre seguiti con nome e cognome dell’autore, tre posti in prima fila nella vetrinetta del Parnaso e una vignetta personalizzata disegnata dall'autore :)
Il racconto da completare, gli aggiornamenti quotidiani e tutti i dettagli in
http://finiscilastoria.splinder.com
Sii dei nostri:
una storia,
la tua fantasia,
un piccolo gesto per aiutarli.
Dillo ai tuoi amici di Splinder!
Se vuoi partecipare al concorso "finisci tu la storia" invia un sms al numero che vedi nella testata
comunica l'avvenuta spedizione alla casella postale finiscilastoria@yahoo.it
Se mandi un finale tuo della storia scritta nel post sotto, sarai pubblicato, senza nome
su questo blog www.finiscilastoria.splinder.com
al 5 febbraio saranno proclamati i tre vincitori, e premiati con la pubblicazione
delle loro storie su www.ilparnasoambulante.splinder.com e menzionati nella vetrinetta d'onore
e maurobroiolo dedicherà loro una vignetta personalizzata
Ma soprattutto vinceranno coloro che invieranno un sms per segnalare un picolo gesto di solidarietà.
date comunicazione della data di spedizione degli sms alla casella finiscilastoria@yahoo.it
e segnalate la cosa negli altri blog..grazie
su tiscali altri bloggers stanno raccogliendo adesioni alla spedizione degli sms
Brullo il pagliaccio aveva tanti capelli rossi e ricci e una testa grande, ma così grande che tra i capelli ci si nascondeva un cavallo. Il cavallo (Gino, per gli amici) aveva un segreto: la sua coda era lunghissima e diventava i capelli di una principessa, la principessa Salimberna Sottuttoiò. Questa procedeva a grandi passi per Utulia, la mitica città magica, e sapeva tutto di tutti, guardava avanti, attenta a tutto ciò che osservava. Non si era mai voltata indietro e così non aveva mai visto che i suoi capelli a coda di cavallo finivano davvero in una coda di cavallo. A volte sentiva qualche nitrito, ma presa dalle cose che gli passavano davanti non ci faceva caso. Il cavallo era un cavallo tranquillo e solitamente se ne stava in contemplazione del paesaggio splendidamente acceso dal rosso dei capelli del pagliaccio.
Rembrandt H. van Rjin (la luce)
ai suoi più cari e morto in età di 63 anni nel 1669
Platone di Atene (la lettura dei simboli)
morto di vecchiezza comune nel 347 A.C.
Giovanni Bellini detto Giambellino (la salute delll'occhio che illumina il corpo)
morto di vecchiezza comune nel 1516
Volfango A. Mozart ( la voce)
morto di tifo in età di 34 anni
nel 1791 sepolto col funerale dei poveri
Giovanna Tarc intesa D'Arc ( I troni invisibili )
bruciata viva in età di 19 anni
nel 1431
Simona Weil (L'intelligenza della santità)
Morta di deperimento volontario in ospedale
in età di 34 anni nel 1943
Giordano Bruno ( la grande Epifania)
bruciato vivo in età di 52 anni
nel 1600
Antonio Gramsci (la speranza di una città reale)
morto di consunzione carceraria
in età di 46 anni nel 1937
Benedictus Spinoza ( la festa del tesoro nascosto)
morto bandito in età di 45 anni nel 1677
Arturo Rimbaud (l'avventura sacra)
morto di cancrena all'ospedale
in età di 37 anni nel 1891
Il mondo salvato dai ragazzini. Elsa Morante. Einaudi. pag 122

" Mi misi a conversare, tutto a gesti.- Sabbia.Non sabbia-
dissi, indicando prima intorno e poi noi due.
Fece segno di si, che aveva capito.
-Roccia. Non roccia, - feci, tanto per continuare a svolgere quel tema.
Era un'epoca in cui non disponevamo di molti concetti:
designare per esempio quel che eravamo noi due, in quel che avevamo
di comune e di diverso, non era un'impresa facile.
-Io.Tu non io, -provai a spiegare a gesti
Ne fu contrariata.
-Si. Tu come io, ma così così, - corressi
Era un pò rassicurata, ma diffidava ancora.
-Io, tu, insieme, corri corri, -provai a dire.
Scoppiò in una risata e scappò via.
Correvamo sulla cresta di vulcani:. Nel grigiore meridiano
il volo dei capelli di Ayl e le lingue di fuoco che s'alzavano
dai crateri si confondevano in un battito d'ali pallido ed identico.
_-Fuoco.Capelli,-le dissi.-Fuoco uguale capelli.
Pareva convinta.
- Neh che è bello?- domandai.
-Bello,-rispose.
(Cosmicomiche vecchie e nuove- I. Calvino.Garzanti. pag 51)

Siamo tutti case vuote
e aspettiamo qualcuno
che apra la porta e ci renda liberi.
Un giorno il mio desiderio si avvera.
Un uomo arriva come un fantasma
e mi libera dalla mia prigionia.
E io lo seguo, senza dubbi, senza riserve...
Finché incontro il mio nuovo destino
Kim Ki-duk
Kim Ki-dukDovevamo vedere Melinda & Melinda
Ma, 10 minuti dopo, nello stesso cinema, iniziava un altro film.
Decidiamo di cambiare, per Woody ci sarà sempre tempo, per questo no.
Avevo già visto un film bellissimo di questo regista, Primavera, estate, autunno.. e di questo film, premiato a Venezia, ne parlavano bene.
Alla cassa scopro che vendono il Dvd diprimavera, estate,..a 15 euro: rimango indeciso se comprarlo(male, molto male)
Poi entriamo, vediamo il film, e io rimango 2 ore con il fiato sospeso
per la bellezza di un film quasi privo di dialogo, con invenzioni filmiche
straordinarie, dovute alla leggerezza del regista, alla sua capacità di modulare il tempo.
Passi due ore a uniformare il battito del tuo cuore a quello dei protagonisti.
Di che parla? Leggetelo qui o qui.
Se lo andate a vedere, e non vi piace, grazie, non tornate più a leggere queste recensioni grezze.
Si sa, i giudizi son soggettivi, e alla visione di certi film , mica ci si improvvisa..
Se invece vi sarà piaciuto, accetto ringraziamenti:-)
Tanto, nella vostra città non lo troverete( ah, il titolo,Ferro3, è il nome di una mazza da golf)
alp
The Storm - Emily Dickinson
Tempesta - Trad. di Eugenio Montale (1953)
Con un suono di corno
il vento arrivò, scosse l’erba;
un verde brivido diaccio
così sinistro passò nel caldo
che sbarrammo le porte e le finestre
quasi entrasse uno spettro di smeraldo:
e fu certo l’elettrico
segnale del Giudizio.
Una bizzarra turba di ansimanti
alberi, siepi alla deriva
e case in fuga nei fiumi
è ciò che videro i vivi.
Tocchi del campanile desolato
mulinavano le ultime nuove.
Quanto può giungere,
quanto può andarsene,
in un mondo che non si muove!
The Storm
There came a wind like a bugle;
it quivered through the grass,
and a green chill upon the heat
so ominous did pass
we barred the windows and the doors
as from an emerald ghost;
the doom’s electric moccasin
that very instant passed.
On a strange mob of panting trees
and fences fled away
and rivers where the houses ran
the living looked that day.
The bell within the steeple wild
the flying tidings whirled.
How much can come
and much can go,
and yet abide the world
Lino, sono io che devo ringraziare te per questa bella idea che hai avuto nel creare Battello Ebbro, che mi ha dato modo di apprezzare la figura di tanti battellieri che hanno accettato di accompagnarti in questo bellissimo viaggio a bordo del tuo Battello Ebbro.
21:03, 10 gennaio, 2005