Alp, il battelliere

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sabato, gennaio 29, 2005

consigli:

1)un film girato in una casa, abitata da una famiglia palestinese, viene occupata
da soldati israeliani. La famiglia viene chiusa, per tutte le notti, in salotto.

Di giorno viene riservato ai componenti della famiglia solo il piano terra, proibito il primo piano.

Con un atmosfera tesa come un giallo, dalle dinamiche delle relazioni tra soldati occupanti, famiglia e capofamiglia, la metafora del dramma dei palestinesi viene svelato come e meglio che in un documentario
Il film si intitola Private

2) Comprate il numero monografico di Diario di questo mese, numero speciale dedicato alla memoria, con
dvd Paragraph 175, film premiato a Berlino,e al Sundance festival nel 2000.
Le storie personali di alcuni omosessuali perseguitati durante il nazismo
(rivista+ dvd= 13 euro)


3) un noto film-maker del 68, Silvano Agosti, che ha sempre rifiutato
pubblicità, premi e mercato del cinema,
ha pubblicato una favola-apologo bellissima:

per adulti che vogliono credere ancora nelle utopie concrete" Lettere dalla Kirghisia" Edizioni l'immagine.costo 10 euro
Lo trovate nelle librerie Feltrinelli.

Mi sembra che, come blogger socialmente utile, il mio pezzo per oggi sia..completo:-)

4) ps. lo so, lo so..lo comprano tutti, lo leggono tutti..poi, insomma 900 pagine, ma se inizi a leggerlo non smetti
Vuoi sapere che libro è? Questo.Se lo leggi, fammi sapere, magari- eh?

 

postato da: alp alle ore 15:55 | link | commenti (21)
categorie: libri, cinema, memoria
domenica, gennaio 23, 2005

La Giornata della Memoria, 27 gennaio

I bambini di Terezin

Terezin è una cittadina a circa settanta chilometri da Praga. Quando, nel 1941, la Polonia fu invasa dai Tedeschi, essa divenne un ghetto per gli Ebrei: tra le sue antiche mura, a forma di stella, fatte costruire dall'imperatore Giuseppe II d'Austria nel Settecento, vennero ammassati quindicimila bambini ed adolescenti, strappati dalle loro famiglie e destinati al campo di sterminio di Auschwitz. DI loro non sapremmo nulla se, alla fine della guerra, non si fossero ritrovati in quel luogo pochi fogli di poesia e circa quattromila disegni, ora raccolti nel Museo Ebraico di Praga: i bimbi, sotto la guida di qualche maestro che faceva loro scuola di nascosto, scrivevano, dipingevano, cantavano... Tra quegli scritti, c'erano anche i seguenti versi.


L'ultima, proprio l'ultima,
di un giallo così intenso, così
assolutamente giallo,
come una lacrima di sole quando cade
sopra una goccia bianca
- così gialla, così gialla! -
l'ultima,
volava in alto leggera,
aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giorno
sarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell'altra volta fu l'ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.

MATERIALE INFORMATIVO

Di seguito è riportata una piccola dispensa sulla Shoah, composta in 4 documenti in formato Word:

Il CDEC (Centro di documentazione ebraica contemporanea) ha realizzato alcune dispense di lavoro, denominate Quaderni, che sono a disposizione di chiunque intenda approfondire il tema della Shoa. Si tratta di piccole pubblicazioni, contenenti schede storiche, tavole statistiche, documenti, testimonianze, cartine e bibliografie. In formato compresso .zip contiengono documenti in Word

 

I fili della memoria

Per continuare a percorrere il sentiero della memoria:

Dolittle : http://aquiloneblu.splinder.com/1106767968#3916981
Stufa: http://stufa.splinder.com
The Gatta: http://thegatta.splinder.com/1106534616#3893694
Troppoditutto:  http://abstractruth.splinder.com/1106791696#3919439
Stepa: http://stepa.splinder.com/post/3923755
Barone: http://baronerosso.splinder.com/1106777686#3918404
Menelao: http://ilgiuncomormorante.splinder.com
Etty: http://viaggidaquilone.splinder.com
Alp: http://maqrolldeibattelli.splinder.com/1106516537#3892504
Pattinando: http://virtualblog.splinder.com/1106733543#3911699
Onelonleyknight: http://supergulp.splinder.com/post/3918904
Virgo960: http://virgo960.splinder.com/1106702332#3910541
Colfavoredellenebbie: http://colfavoredellenebbie.splinder.com
Fiorile: http://nostalgiadifuturo.iobloggo.com
Bassista: http://bassista.splinder.com/1106817080#3920394
Momi: http://quellachenonsei.splinder.com/1106819514#3920728
319: http://319.splinder.com/1106781370#3918845
Caprette tibetane: http://caprettetibetane.splinder.com/1106779632#3918660
Cicabu: http://cicabu.splinder.com
Carnesalli: http://carnesalli.splinder.com/1106813055#3919894
Harmonia: http://www.ahimsa.splinder.com/1106644016#3902677
Lam: http://mutevolmente.splinder.com
Skipper: http://schoonerblog.splinder.com
Ariachiara : http://ariachiara.splinder.com/post/3919103
La Sirenetta: http://sirenetta.splinder.com
Cigale: http://www.cigale.splinder.com/1106807813#3919629
Spuma: http://spuma.splinder.com
Aizarg: http://marinacentro.splinder.com
Doug: http://random.iobloggo.com/archive.php?eid=2167037
Joy_lb: http://lafabbricadelleidee.splinder.com/1106694086#3909963
Kusanagi: http://lavitaenientaltro.splinder.com/post/3923426
Speedo: http://speedoblog.splinder.com/1106669510#3906384
Usermax: http://usermax.splinder.com/post/3921500
Bestio: http://www.bestio.splinder.com/1106733571#3911704
Foloreana: http://floreana2.splinder.com/1105975557#3842830
Charlaile : http://eolo.splinder.com/1106817980#3920513
Florit: http://medicamenta.splinder.com/post/3916714
Monicaccianotti: http://menabrea.splinder.com/post/3918603
MyPam: http://mypam.splinder.com/post/3918965
Cuore di tenebra: http://cuoreditenebra.splinder.com
Vera Stazioncina: http://veradafne.splinder.com/post/3912541
P.S.V.: http://www.precipitandosivola.splinder.com/1106818578#3920597
Fabas: http://fabas.splinder.com/post/3919718
SthenDeedax: http://nonchesenesentailbisogno.splinder.com/1106827822#3921857
Sahishin: http://nuralema.splinder.com/post/3920585
Terra e Miraggi: http://terraemiraggi.splinder.com/1106833816#3922754
Chatterbox: http://navigatricesolitaria.splinder.com/1106831747#3922402
Brainstorm: http://ancoraungiro.splinder.com/1106863319#3927164
NicDwaRazy: http://sennocyletniej.splinder.com/1106743165#3913021
Cucciolo52 http://primaverabis.splinder.com/
postato da: alp alle ore 22:42 | link | commenti (30)
categorie: memoria
mercoledì, gennaio 19, 2005

 mm..lavoro, guerra, dolore..

lavoro..riflettevo su quanto dipende, nella nostra vita, dalla sicurezza del nostro posto di lavoro.
In questo senso, tenere appesi i giovani..è come tenerli per la gola.
E se giovane non sei, hai famiglia, figli?
Sai che ti succede di vergognarti, come se fosse tua la colpa?
Come per le vittime dell'olocausto, ma una cosa piu' piccola, sopportabile forse

Guerra, ne stanno preparando un'altra, a febbraio, contro L'Iran..
Eh? ah, si, non lo sai, vero, e chi ha tempo per leggere i giornali..
(Hai sentito di Condoglianze Rice, che ha fatto una gaffe..un'altra?
Ha definito il maremoto in Asia "..una magnifica occasione per la diplomazia americana"..)

dolore, quelli pubblici e quelli privati, di un'amica a cui è mancato il padre.

Mm, se cercassimo di essere un po', un po' di più, per un po' ancora
come..muli nella nebbia, che non si vedono , ma intanto vanno,
che non sembra..ma il loro granellino di sabbia per inceppare il meccanismo..lo portano

muli nella nebbia..ad attivare altre connessioni sentimentali
Che pensi, ti va?

nb: votare contro qualunque partito non dica chiaramente: No alla guerra.

ps.. se non sai come,  comincia con 10 euro, adotti un bambino a distanza
tu paghi, e lui va a scuola per un anno..

secondo te, chi ci guadagna di più?

postato da: alp alle ore 20:58 | link | commenti (21)
categorie:
martedì, gennaio 18, 2005

Puntata del 15 gennaio 2005La mafia che non spara

lettera inviata alla trasmissione Report.
Se siete d'accordo, inviate anche voi una mail, a sostegno della trasmissione. E' importante...

"Sono contento che, a giustificare il pagamento del canone della tv pubblica, ci siano trasmissioni come  quelle sulla mafia fatte da Report.
Come cittadino e come insegnante vi ringrazio e vi sostengo, per l'esempio di informazione e di battaglia per la democrazia che portate avanti "

 firmato:    Lino Di Gianni.

segnalo anche qui   un bel post  sullo stesso argomento di  Sahishin

postato da: alp alle ore 13:18 | link | commenti (10)
categorie: manifestazioni
lunedì, gennaio 17, 2005

per voi
perchè insieme abbiamo atteso l'alba sull'altro versante, gli
occhi fissi al mare.
Mi incammino.
Vi lascio questa conchiglia di voci e uno zufolo di salice e rubilia,
casomai voleste inventare una pita pitela di vagabondi
in cerca del sentiero che porta alla tana del sole.
Ci incontreremo ancora, forse. A un crocevia.
Accenderemo un falò aspettando che la luna sfondi le pareti
del cielo. E mi porterete l'avventura la tenerezza l'esilio
e le mappe nuove. Chissà.


Elia Malagò


 

postato da: alp alle ore 23:18 | link | commenti (4)
categorie: viaggi intorno al giardino
venerdì, gennaio 14, 2005

 

Un Battello, utopie concrete.

chi cerca, trova.

Ieri notte, a mezzanotte, ho ricevuto un regalo molto grande e molto commovente dagli amici.

Lo potete vedere qui .

Ringrazio tutti con la piu' grande gratitudine, e annuncio che, per i prossimi mesi, saro' impegnato in quel blog

a legger, rispondere, pensare, divagare. E' stata un 'idea geniale, per impedirmi di continuare a far danni in giro nei blog:-)

Un abbraccio, dal vostro Silvio Pellico..

postato da: alp alle ore 23:25 | link | commenti (15)
categorie: cronache del dopo bomba
giovedì, gennaio 13, 2005

 

Najat dà i numeri..

l-a = la , l-o = lo  , l-i- ..

Najat, donna del Marocco, 100 kili e sui 50 anni, 5 figli. analfabeta in lingua madre

Da quattro anni in Italia, non dice neanche una parola in italiano, ma se la dice la sbaglia.

Ieri mi faceva vedere i numeri, ma io dicevo, dai najat è due anni e manco una sillaba..l-a = la, l-i

oggi torna alla carica, mi fa vedere i numeri, alza un braccio al cielo, e dice tre parole, malamente..ma le dice..e io capisco:

deve imparare i numeri per vedere nel tabellone quando la chiamano per il permesso di soggiorno..!!!

Cavolo, Najat..buttiamoci sui numeri..1,2,3,4..

Peccato non avere la digitale, lei seduta al computer a scrivere i numeri, prima volta
in vita sua..quando è uscita, sprizzante soddisfazione, mi sembrava cantasse
tra sè e sè la donna cannone di de gregori, ma di sicuro mi sbagliavo.:-)

Dai ,Najat, Inch'Allah..

postato da: alp alle ore 21:10 | link | commenti (11)
categorie:
lunedì, gennaio 10, 2005

 

giornata strana, di quelle sospese, che non sai se hai già vissuto altre volte o se è una ripetizione che ti sfugge

una ragazza giovane, rom, con le stampelle e priva di una gamba dal ginocchio in giù, chiede soldi al semoforo.
Poco più avanti, alla Pellerina, giovani donne bionde e abbronzate fanno jogging nella pausa pranzo.

Sono nervoso, devo incontrare Noq, della Thainlandia: ha la figlia e i genitori, lì: che sarà successo?

Arrivo mezz'ora prima, la bidella sta al freddo, con sua sorella arrivata dal Sud. Ci diciamo, chissà Noq, che sarà successo?

Si, perchè una cosa è pensare a entità indistinte, un 'altra è pensare a lei, con la bambina di 8 anni che è rimasta là, se no lei non lavora
E il marito italiano che la porta a tutte le partite del Milan, e lei che si fa 30 chilometri per comprare a Porta palazzo.
Lavora da quando aveva 13 anni, adesso ne ha 28 ma sembra una ragazzina, parla praticamente solo con parole sostantivo, manco i verbi mette,
eppure la capiamo per i suoi modi da scugnizzo napoletano.Allevava maiali, quattro mesi e via, li vendevano, e la mamma maiala fa pure 8/9 cuccioli per volta, eppoi però hanno dovuto chiamare il dottore dei maiali, e uno l'han tirato fuori morto, e son cose che costano, neh, ci diceva.

Eravamo a tenerci la pancia dalle risate, liberatorie, a sentirla raccontare, con due ragazze del Marocco di trentanni, l'argentina, la suora ghanese,la nervosa sedicenne rumena. e gli altri.
Perchè Noq ci aveva spiegato che lei, in thailandia, stava a 12 ore dal mare, no buono, grande, nero morte.Ora piove sempre: Meglio Italia.
Brava ,gente ,soldi, thai...(piace che anche noi cercato di aiutarti, piccola..)

approfitto di scrivere la seconda puntata, che se no poi rimango indietro:

2 °parte

Un po' di memoria, un po' di storia..e qualche divagazione.

intervista a Pattinando:

domanda)   Patti ti ricordi quando hai cominciato a fare tutti gli striscioni(header) le testate dei battelli?
LO sai che ti dobbiamo moltissimo, per tutto quello che hai fatto, e che fai? Senza di te i battelli non sarebbero mai nati..

risposta)  

Ciao Lino, io ricordo che mi hai aggregato con la tua personalità, i tuoi modi gentili e la tua lungimiranza nel decidere di creare un Multiblog, dove far confluire tante idee intelligenti, volte a un pensiero costruttivo, alla solidarità e alla unione di intenti. Ricordo che quando era ancora tutto in embrione, mi hai consegnato copia delle chiavi scrivendomi: "ho la massima fiducia in te..ora puoi affondare la nave-ma spero che tu non lo faccia se non hai tempo,non preoccuparti e grazie ancora".
Lino, sono io che devo ringraziare te per questa bella idea che hai avuto nel creare Battello Ebbro, che mi ha dato modo di apprezzare la figura di tanti battellieri che hanno accettato di accompagnarti in questo bellissimo viaggio a bordo del tuo Battello Ebbro.
Pattinando
21:03, 10 gennaio, 2005




postato da: alp alle ore 21:37 | link | commenti (21)
categorie: memoria
sabato, gennaio 08, 2005

 

1° parte

Un po' di memoria, un po' di storia..e qualche divagazione.

Avendo io poca memoria (e quella che c'è, selettiva)chiederei aiuto a chi ne conserva in quantità maggiore, ricordandosi meglio, e di più.
Ogni errore od omissione, a ciò solo è dovuto. Chiedo venia, fin d'ora
.


Doveva essere Maggio del 2003, quando aprii il primo blog su Splinder.
Credo si chiamasse Battello Ebbro. Poichè non mi piaceva un blog contenente tutto, pensai di suddividere in qualche altro, uno di riflessioni personali, uno di cinema, uno di libri..boh, forse..così.

Mi ricordo qualche nome di bloggers incontrato all'inizio, Lam, Pattinando, Quellachenonsei,Ovidio, e qualche altro.

Pensai: se seguo i link di un blog furbo, trovo gente bella, e non a caso...

continua .. 

postato da: alp alle ore 10:59 | link | commenti (23)
categorie: memoria
venerdì, gennaio 07, 2005

"Un bacio appasionato" film di Ken Loach.

Quando c'è un film di ken Loach, cerco di andare a vederlo.
Perchè so che è un regista "onesto".

Dice delle cose che condivido, cerca di farlo al meglio.

Questo film parla :
di un uomo e una donna e della loro relazione.

Di un uomo giovane ,Casim, pakistano emigrato a Glasgow, della seconda emigrazione,
che vive con la famiglia, e fa il Dj in un locale.

Di una donna giovane, Roisin, un'irlandese bionda, che insegna in un liceo cattolico.

Quello che appare, non è ciò che sembra, il punto di vista dell'uno contro il punto di vista dell'altro.

Le donne occidentali che non sanno più "amare"
gli uomini musulmani che previlegiano la famiglia d'origine

Gli uomini e le donne musulmane trasformati dalla modernità
Gli uomini e le donne occidentali trasformati dalla tradizione

Orgoglio e pregiudizio, lì siamo.

Vallo a vedere, è leggero, ben fatto, profondo, e quando esci dal cine
le immagini ti fanno risuonare la cassa armonica dei sentimenti..
e magari arrabbiarti..che vuoi di piu?

Orgoglioso e spietato oppositore della politica del governo Thatcher, Ken Loach ha impiegato le sue energie ed il suo talento cercando di illustrare, e di raccontare, gli effetti negativi che la scellerata politica thatcheriana ha prodotto in Inghilterra. Ma l’impegno politico, la passione, e la coerenza lo hanno portato molto spesso anche a schierarsi contro il partito laburista e contro la politica dell’attuale Primo Ministro inglese, Tony Blair.
Un cinema civile ed impegnato, quello di Ken Loach, sempre e comunque dalla parte del proletariato. I personaggi dei suoi film sono persone comuni con problemi reali che, purtroppo, sono quasi sempre legati alla dura realtà socio-politica dell’ambiente nel quale vivono. Minatori (Kes), alcolizzati redenti (My name is Joe), immigrati sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli e sindacalisti idealisti (Bread and Roses), ragazzini costretti a diventare precocemente adulti per poter sopravvivere in una realtà difficile e senza futuro (Kes e Sweet Sixteen), ferrovieri con un lavoro costantemente a rischio a causa delle scelte governative (Paul, Mick e gli altri), operai che lavorano illegalmente a rischio della loro incolumità (Riff Raff), lavoratori precari spesso disoccupati (Piovono Pietre), madri perseguitate dall’ottusità dei servizi sociali (Ladybird Ladybird), giovani idealisti pronti a morire per una causa giusta ( La canzone di Carla e Terra e Libertà): sono queste le tipologie di persone che più frequentemente affollano l’immaginario universo cinematografico del regista inglese.

In democrazia si deve ascoltare  
la voce del popolo 
       intervista al regista

recensioni

ps. e anche per questa volta, niente Melinda & Melinda..:-)

postato da: alp alle ore 13:14 | link | commenti (6)
categorie: cinema

 
Alla fine poi ci sono andata, a vedere Ferro3, boicottando Woody Allen, nonostante tutto, sfidando le condizioni avverse della microsala con utenti maleducati!E non me ne sono pentita affatto! Un film meraviglioso, affascinante, poche parole ma con un'intensità straordinaria. Sono rimasta un po' perplessa sul finale forse leggermente "stiracchiato", che però in fondo non stride più di tanto, nel contesto quasi fantasmagorico in cui è collocato. Un bel film sulla libertà di pensiero, di azione e di idee, sulla coerenza con sè stessi e con gli altri, nella vita come nell'amore.... lo consiglio vivamente anche a chi ha figli, perchè, stranamente, non c'è neanche una scena di sesso, a parte un lieve accenno di onanismo sotto le coperte... forse i ragazzini si potrebbero annoiare un po', ma secondo me anche loro potrebbero rimanere coinvolti dalla magia del contesto... chi lo sa!Certo, ci sono anche degli episodi violenti, ma i bambini alla violenza ci sono abituati più di noi, per quello che vedo!Insomma, il film è da vedere, nonostante le accuse di tentativo di accaparramento della simpatia dell'utente occidentale... se questo tentativo esiste, è un tentativo ben riuscito!
LaSirenetta
09:27, 07 gennaio, 2005
postato da: alp alle ore 09:55 | link | commenti (4)
categorie: cinema
mercoledì, gennaio 05, 2005

In primo piano

 

 

&

 

Il Parnaso Ambulante e il vignettista Mauro Biani

 

insieme per un’iniziativa a favore della popolazione colpita dal maremoto

 

Concorso Finisci la storia!

 

Iscriviti al concorso mandando 1 sms al 48580 col testo “Un sms in una storia” e inviandoci il tuo nome e l'adesione, e poi continua il racconto proposto da Biani inventando un finale e spedendo il tutto a finiscilastoria@yahoo.it. Tutte le mail verranno pubblicate in un blog senza che sia visibile il nome dell’autore, e a seconda dei consensi che riceveranno dai lettori del Parnaso e da chiunque vorrà lasciare una sua opinione e un voto nei commenti, verranno premiati i primi tre seguiti con nome e cognome dell’autore, tre posti in prima fila nella vetrinetta del Parnaso e una vignetta personalizzata disegnata dall'autore :)

 

Il racconto da completare, gli aggiornamenti quotidiani e tutti i dettagli in

 

http://finiscilastoria.splinder.com

 

 

Sii dei nostri:

 

una storia,

 

la tua fantasia,

 

un piccolo gesto per aiutarli.

Dillo ai tuoi amici di Splinder!

postato da: alp alle ore 15:41 | link | commenti (9)
categorie: manifestazioni

Se vuoi partecipare al concorso "finisci tu la storia" invia un sms al numero che vedi nella testata
comunica l'avvenuta spedizione alla casella postale
finiscilastoria@yahoo.it

Se mandi un finale tuo della storia scritta nel post sotto, sarai pubblicato, senza nome

su questo blog www.finiscilastoria.splinder.com

al 5 febbraio saranno proclamati i tre vincitori, e premiati con la pubblicazione
delle loro storie su
www.ilparnasoambulante.splinder.com e menzionati nella vetrinetta d'onore
e maurobroiolo dedicherà loro una vignetta personalizzata

Ma soprattutto vinceranno coloro che invieranno un sms per segnalare un picolo gesto di solidarietà.

date comunicazione della data di spedizione degli sms alla casella finiscilastoria@yahoo.it

e segnalate la cosa negli altri blog..grazie

su tiscali altri bloggers stanno raccogliendo adesioni alla spedizione degli sms

 

staffdonazioni a


[la prima del 2005]
Brullo, Salimberna, Gino, e…

La notte del 31 con Poldino e la sua lavagna raccontiamo una storia.
Se ti va, inventa il finale.

Brullo il pagliaccio aveva tanti capelli rossi e ricci e una testa grande, ma così grande che tra i capelli ci si nascondeva un cavallo. Il cavallo (Gino, per gli amici) aveva un segreto: la sua coda era lunghissima e diventava i capelli di una principessa, la principessa Salimberna Sottuttoiò. Questa procedeva a grandi passi per Utulia, la mitica città magica, e sapeva tutto di tutti, guardava avanti, attenta a tutto ciò che osservava. Non si era mai voltata indietro e così non aveva mai visto che i suoi capelli a coda di cavallo finivano davvero in una coda di cavallo. A volte sentiva qualche nitrito, ma presa dalle cose che gli passavano davanti non ci faceva caso. Il cavallo era un cavallo tranquillo e solitamente se ne stava in contemplazione del paesaggio splendidamente acceso dal rosso dei capelli del pagliaccio.
Finché un giorno Brullo il pagliaccio grattandosi la testa, diede un colpetto al sedere del cavallo che impaurito cominciò a correre all’impazzata trascinando con sè la principessa…
Salimberna tentava di frenare, ma niente da fare: Gino (possiamo chiamarlo per nome, ormai siamo amici no?) galoppava libero portandosi dietro la principessa. La ragazza volava in retromarcia, ritrovando i paesaggi, le persone, gli animali che aveva incontrato sulla strada che aveva percorso: 1 giorno… cloppiti-clop… 1 mese… cloppiti-clop… tanti anni prima…
Finchè Gino si fermò. Perciò Salimberna tornò a camminare verso Utulia, ma sulla sua strada incontrava persone ormai familiari e allora si fermava a salutare e a parlare ora con questo, ora con quella… (ora, tu oh lettore/trice, finisci la storia)

Postato da: broiolo

















postato da: alp alle ore 12:51 | link | commenti
categorie: manifestazioni
lunedì, gennaio 03, 2005

 

Rembrandt H. van Rjin (la luce)
ai suoi più cari e morto in età di 63 anni nel 1669

Platone di Atene (la lettura dei simboli)
morto di vecchiezza comune nel 347 A.C.

Giovanni Bellini detto Giambellino (la salute delll'occhio che illumina il corpo)
morto di vecchiezza comune nel 1516

Volfango A. Mozart ( la voce)
morto di tifo in età di 34 anni
nel 1791 sepolto col funerale dei poveri

Giovanna Tarc intesa D'Arc ( I troni invisibili )
bruciata viva in età di 19 anni
nel 1431

Simona Weil (L'intelligenza della santità)
Morta di deperimento volontario in ospedale
in età di 34 anni nel 1943

Giordano Bruno ( la grande Epifania)
bruciato vivo in età di 52 anni
nel 1600

Antonio Gramsci (la speranza di una città reale)
morto di consunzione carceraria
in età di 46 anni nel 1937

Benedictus Spinoza ( la festa del tesoro nascosto)
morto bandito in età di 45 anni nel 1677

Arturo Rimbaud (l'avventura sacra)
morto di cancrena all'ospedale
in età di 37 anni nel 1891

Il mondo salvato dai ragazzini. Elsa Morante. Einaudi. pag 122

















postato da: alp alle ore 22:45 | link | commenti (3)
categorie: memoria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

" Mi misi a conversare, tutto a gesti.- Sabbia.Non sabbia-
dissi, indicando prima intorno e poi noi due.
Fece segno di si, che aveva capito.
-Roccia. Non roccia, - feci, tanto per continuare a svolgere quel tema.
Era un'epoca in cui non disponevamo di molti concetti:
designare per esempio quel che eravamo noi due, in quel che avevamo
di comune e di diverso, non era un'impresa facile.
-Io.Tu non io, -provai a spiegare a gesti
Ne fu contrariata.
-Si. Tu come io, ma così così, - corressi
Era un pò rassicurata, ma diffidava ancora.
-Io, tu, insieme, corri corri, -provai a dire.
Scoppiò in una risata e scappò via.
Correvamo sulla cresta di vulcani:. Nel grigiore meridiano
il volo dei capelli di Ayl e le lingue di fuoco che s'alzavano
dai crateri si confondevano in un battito d'ali pallido ed identico.
_-Fuoco.Capelli,-le dissi.-Fuoco uguale capelli.
Pareva convinta.
- Neh che è bello?- domandai.
-Bello,-rispose.

(Cosmicomiche vecchie e nuove- I. Calvino.Garzanti. pag 51)




















postato da: alp alle ore 16:30 | link | commenti (4)
categorie:
sabato, gennaio 01, 2005

Siamo tutti case vuote
e aspettiamo qualcuno
che apra la porta e ci renda liberi.

Un giorno il mio desiderio si avvera.
Un uomo arriva come un fantasma
e mi libera dalla mia prigionia.
E io lo seguo, senza dubbi, senza riserve...
Finché incontro il mio nuovo destino

Kim Ki-duk

Kim Ki-duk

Dovevamo vedere Melinda & Melinda

Ma, 10 minuti dopo, nello stesso cinema, iniziava un altro film.
Decidiamo di cambiare, per Woody ci sarà sempre tempo, per questo no.

Avevo già visto un film bellissimo di questo regista, Primavera, estate, autunno.. e di questo film, premiato a Venezia, ne parlavano bene.

Alla cassa scopro che vendono il Dvd diprimavera, estate,..a 15 euro: rimango indeciso se comprarlo(male, molto male)

Poi entriamo, vediamo il film, e io rimango 2 ore con il fiato sospeso
per la bellezza di un film quasi privo di dialogo, con invenzioni filmiche
straordinarie, dovute alla leggerezza del regista, alla sua capacità di modulare il tempo.

Passi due ore a uniformare il battito del tuo cuore a quello dei protagonisti.

Di che parla? Leggetelo qui o qui.

Se lo andate a vedere, e non vi piace, grazie, non tornate più a leggere queste recensioni grezze.

Si sa, i giudizi son soggettivi, e alla visione di certi film , mica ci si improvvisa..

Se invece vi sarà piaciuto, accetto ringraziamenti:-)

Tanto, nella vostra città non lo troverete( ah, il titolo,Ferro3, è il nome di una mazza da golf)

alp

 

Anch'io sono rimasta incantata da Ferro3 e mi riconosco pienamente in ciò che dice Alp.
Tanto più felice di riconoscermi, inoltre, per aver appena letto una stroncatura sul domenicale del Sole24ore.
(Questa volta Escobar doveva essere di malumore...)
arden
11:21, 02 gennaio, 2005

 

Alla fine poi ci sono andata, a vedere Ferro3, boicottando Woody Allen, nonostante tutto, sfidando le condizioni avverse della microsala con utenti maleducati!E non me ne sono pentita affatto! Un film meraviglioso, affascinante, poche parole ma con un'intensità straordinaria. Sono rimasta un po' perplessa sul finale forse leggermente "stiracchiato", che però in fondo non stride più di tanto, nel contesto quasi fantasmagorico in cui è collocato. Un bel film sulla libertà di pensiero, di azione e di idee, sulla coerenza con sè stessi e con gli altri, nella vita come nell'amore.... lo consiglio vivamente anche a chi ha figli, perchè, stranamente, non c'è neanche una scena di sesso, a parte un lieve accenno di onanismo sotto le coperte... forse i ragazzini si potrebbero annoiare un po', ma secondo me anche loro potrebbero rimanere coinvolti dalla magia del contesto... chi lo sa!Certo, ci sono anche degli episodi violenti, ma i bambini alla violenza ci sono abituati più di noi, per quello che vedo!Insomma, il film è da vedere, nonostante le accuse di tentativo di accaparramento della simpatia dell'utente occidentale... se questo tentativo esiste, è un tentativo ben riuscito!
LaSirenetta
09:27, 07 gennaio, 2005
postato da: alp alle ore 23:32 | link | commenti (15)
categorie: cinema

The Storm                 Emily Dickinson
Tempesta  -   Trad. di Eugenio Montale (1953)   
                                                 

Con un suono di corno
il vento arrivò, scosse l’erba;
un verde brivido diaccio
così sinistro passò nel caldo
che sbarrammo le porte e le finestre
quasi entrasse uno spettro di smeraldo:
e fu certo l’elettrico
segnale del Giudizio.
Una bizzarra turba di ansimanti
alberi, siepi alla deriva
e case in fuga nei fiumi
è ciò che videro i vivi.
Tocchi del campanile desolato
mulinavano le ultime nuove.
Quanto può giungere,
 quanto può andarsene,
in un mondo che non si muove!

The Storm

There came a wind like a bugle;
it quivered through the grass,
and a green chill upon the heat
so ominous did pass
we barred the windows and the doors
as from an emerald ghost;
the doom’s electric moccasin
that very instant passed.
On a strange mob of panting trees
and fences fled away
and rivers where the houses ran
the living looked that day.
The bell within the steeple wild
the flying tidings whirled.
How much can come
and much can go,
and yet abide the world


































postato da: alp alle ore 08:29 | link | commenti (13)
categorie: poesia