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martedì, agosto 31, 2004

 

 

 

 

 

 

Per capire, per ricordare..leggete l'articolo che Enzo Baldoni aveva scritto su Marcos (qui)

Marcos: culo e carisma.

Chiapas: il Messico sull’orlo della guerra civile. La rivolta dei Maya sul filo del Kalashnikov e della poesia. La prima rivoluzione del Terzo Millennio. Marcos: per fare la rivoluzione ci vuole carisma, ma un po’ di culo non guasta. La comunicazione è più potente delle armi. La fola della guerriglia via Inernet: Linus rivela - per la prima volta in Europa - la verità. Dai comunicati funerei del XX secolo a quelli poetici del XXI secolo. I giovani ribelli di oggi: saranno il Messico di domani?


postato da: maqrolldeibattelli alle ore 11:43 | link | commenti (5)
categorie: cronache del dopo bomba
lunedì, agosto 30, 2004

 

 

 

 

 

 

 

"Ah, io non chiederei d'essere un gabbiano nè un delfino: mi accontenterei di essere uno scòrfano, ch'è il pesce più brutto del mare, pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell'acqua" da "L'isola di Arturo" di Elsa Morante

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: maqrolldeibattelli alle ore 18:39 | link | commenti (6)
categorie: libri
sabato, agosto 21, 2004

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

un veloce saluto prima di passare

una settimana sull'isola di Arturo, sulle tracce della Morante.

Come regalo, la segnalazione di un film incredibile per la raffinatezza estetica e il piacere estatico della natura..

Leggete qui la recensione,Se potete, cercatelo..è magico..vi lascerà storditi per la bellezza e delicatezza.

postato da: maqrolldeibattelli alle ore 21:59 | link | commenti (10)
categorie:
venerdì, agosto 20, 2004

GRACIAS A LA VIDA
Violeta Parra

la- re dim mi la-
Gracias a la vida que me ha dado tanto

sol sol7 do
me dió dos luceros que cuando los abro

do 7 fa
perfecto distingo lo negro del blanco

mi mi7 la-
y en alto cielo su fondo estrellado

mi7 la-
y en las multitudes el hombre que yo amo.


Gracias a la vida que me ha dado tanto
me ha dado el oído que en todo su ancho
graba noche y día grillos y canarios,
martillos, turbinas, ladridos, chubascos
y la voz tan tierna de mi bien amado.


Gracias a la vida que me ha dado tanto
me ha dado el sonido y el abecedario
con él las palabras que pienso y que declaro
madre, amigo, hermano y luz alumbrando
la ruta del alma del que estoy amando.


Gracias a la vida que me ha dado tanto
me ha dado la marcha de mis pies cansados
con ellos anduve ciudades y charcos,
playas y desiertos, montañas y llanos
y la casa tuya, tu calle y tu patio.


Gracias a la vida que me ha dado tanto
me dió el corazón que agita su marco
cuando miro el fruto del cerebro humano
cuando miro al bueno tan lejos del malo
cuando miro al fondo de tus ojos claros.


Gracias a la vida que me ha dado tanto
me ha dado la risa y me ha dado el llanto
así yo distingo dicha de quebranto
los dos materiales que forman mi canto
y el canto de ustedes que es mi mismo canto
y el canto de todos que es mi propio canto.


Gracias a la vida que me ha dado tanto

Traduzione

Violeta Parra (1917-1967)

È stata la più importante cantautrice cilena e, forse, di tutta l'America Latina. La sua vita e la sua opera meriterebbero ben più di una didascalia.
Il grande pregio artistico di Violeta fu quello di rivalutare il canto popolare cileno (del quale ella fu sempre fedele interprete) fino a farlo amare dai suoi contemporanei, non solo in America ma in tutto il mondo.
Dalla sua opera nasce il grande movimento politico-culturale degli anni 70 chiamato
Nueva Canción Chilena.
Pittrice, musicista, poetessa, artista autodidatta, ricamava quadri su iuta che sono stati esposti al museo del Louvre.

Violeta
è stata sempre osteggiata dal potere per il contenuto politico delle sue opere.
Di natali umilissimi, ha avuto una vita difficile anche dal lato sentimentale.

Gracias a la vida è stato il suo ultimo capolavoro scritto prima di suicidarsi con un colpo di pistola alla tempia. La canzona è una sorta di testamento e un bilancio dolceamaro della sua vita.
Gracias a la vida è stata interpreta tra gli altri da Joan Baez.





















































postato da: maqrolldeibattelli alle ore 17:46 | link | commenti (7)
categorie: canzoni

 

 

 

 

 

 

 

Cronache del dopobomba

Un uomo, muratore, senegalese, si tuffa e muore per salvare un turista,italiano, che sparisce senza ringraziare:i vivi e i morti ,nelle coscienze, cambiano di segno.

Un ministro denuncia che le visite dei deputati nelle carceri provocano rivolte: ma lui vigila,tre indizi fanno una prova, dice. Difatti lui si è sposato con rito celtico, non ha competenze professionali nel settore giustizia, e ha dichiarato che gli intellettuali di sinistra hanno prodotto una cultura filoislamica,antisemita e anticristiana,globalizzatrice e massonica.
Tre indizi fanno una prova, si, è incompetente, pericoloso e deve andarsene.

Mentre dei carabinieri in Iraq si accorgono della trappola mortale in cui li hanno cacciati, dicendo loro che era per una missione di pace, il Cavalier Bandana, pensa a rinfoltirsi i capelli, trapiantandoli..da altre parti del corpo.
In Sardegna è stata segnalata una notevole intensificazione degli scarichi nel depuratore vicino alla villa del cavaliere.Anche i turisti locali collaborano, anche soffiando in direzione della villa gli effluvi del prodotto non lavorato.Quando si dice che l'unione fa la forza..

La futura moglie di Hugh Grant, tale Jemina,ha fatto mettere nel contratto prematrimoniale l'obbligo per il futuro marito di girare col videofonino sempre acceso.
Sono state altresi precisate tariffe per il prezzo dei tradimenti, legate al reddito dei protagonisti..

E' bello sapere che aveva ragione il preside di Starnone, quando diceva" Qui, mica facciamo poesia..."




postato da: maqrolldeibattelli alle ore 11:54 | link | commenti (3)
categorie: cronache del dopo bomba
mercoledì, agosto 18, 2004

Il Codice Da Vinci .Dan Brown. Mondadori 2003.pp 523

«Il Codice da Vinci» e il Priorato di Sion

Il Codice Da Vinci mette in scena una caccia al Santo Graal. Quest’ultimo – secondo il romanzo – non è, come la tradizione ha sempre creduto, una coppa in cui fu raccolto il sangue di Cristo, ma una persona, Maria Maddalena, la vera «coppa» che ha tenuto in sé il sang réal – in francese antico il «sangue reale», da cui «Santo Graal» –, cioè i figli che Gesù Cristo le aveva dato. La tomba perduta della Maddalena è dunque il vero Santo Graal. Apprendiamo inoltre che Gesù Cristo aveva affidato una Chiesa che avrebbe dovuto proclamare la priorità del principio femminile non a san Pietro ma a sua moglie, Maria Maddalena, e che non aveva mai preteso di essere Dio. Sarebbe stato l’imperatore Costantino (280-337) a reinventare un nuovo cristianesimo sopprimendo l’elemento femminile, proclamando che Gesù Cristo era Dio, e facendo ratificare queste sue idee patriarcali, autoritarie e anti-femministe dal Concilio di Nicea (325). Il progetto presuppone che sia soppressa la verità su Gesù Cristo e sul suo matrimonio, e che la sua discendenza sia soppressa fisicamente. Il primo scopo è conseguito scegliendo quattro vangeli «innocui» fra le decine che esistevano, e proclamando «eretici» gli altri vangeli «gnostici», alcuni dei quali avrebbero messo sulle tracce del matrimonio fra Gesù e la Maddalena. Al secondo, per disgrazia di Costantino e della Chiesa cattolica, i discendenti fisici di Gesù si sottraggono e secoli dopo riescono perfino a impadronirsi del trono di Francia con il nome di merovingi. La Chiesa riesce a fare assassinare un buon numero di merovingi dai carolingi, che li sostituiscono, ma nasce un’organizzazione misteriosa, il Priorato di Sion, per proteggere la discendenza di Gesù e il suo segreto.
Al Priorato sono collegati i templari – per questo perseguitati – e più tardi anche la massoneria. Alcuni fra i maggiori letterati e artisti della storia sono stati Gran Maestri del Priorato di Sion, e alcuni – fra cui Leonardo da Vinci (1452-1519) – hanno lasciato indizi del segreto nelle loro opere. La Chiesa cattolica, nel frattempo, completa la liquidazione del primato del principio femminile con la lotta alle streghe, in cui periscono cinque milioni di donne. Ma tutto è vano: il Priorato di Sion sopravvive, così come i discendenti di Gesù in famiglie che portano i cognomi Plantard e Saint Clair.(tratto da questo articolo )

Entro da Feltrinelli, per le vie deserte di Ferragosto, e sento che ne parlano.Avevo visto che era da tempo primo nelle classifiche dei libri stranieri.

Avevo letto qualcosa sugli argomenti di cui tratta.Mmm..Non spendo certo tutti quei soldi per un libro di quel genere,al massimo aspetto il tascabile, o l'usato..se proprio sono curioso.
Uno di quei mattonazzi che la globalizzazione impone nella provincia dell'Impero.Vabbeh..lascio perdere.
Esco, ne parlo con la mia compagna, e lei mi dice che l'estate scorsa ha visto un' insegnante di storia dell'arte turca che lo leggeva su quella spiaggia della Turchia.
Ma si, va, è ferragosto...al posto della trattoria o dei panini, visto che ci facciamo il tour dei musei con la tessera di ingresso annuale..

Allora,il libro: come trhriller l'ho trovato deboluccio,e visto che l'intreccio è tutto, in questo genere di libri..
I punti di interesse sono le notizie su Da Vinci, sui codici, sul Sacro Graal, sul femminino nella religione e nella storia dell'arte.

Mi è sembrato il libro di Eco"Il Pendolo di Foucault "in versione per ragazzi..meno farraginoso e più semplificato.

Lo consiglio?No, dai..al massimo,compratelo usato, aspettate il tascabile, fatevelo prestare

Sarebbe interessante ricostruire le operazioni di lancio della merce"libro" che hanno fatto in questo caso,le case editrici americane e quelle dei mercati dipendenti, come l'Italia

Se avete tempo, comunque,leggetelo..Mi piacerebbe conoscere qualche altra opinione.

L'aspetto positivo è che induce curiosità sugli argomenti di cui tratta..

 







postato da: maqrolldeibattelli alle ore 17:37 | link | commenti (10)
categorie: libri
lunedì, agosto 16, 2004

 

 

 

 

 

 

Balòn Suq.Porta Palazzo, Turin

C'é un giro del mondo vorticoso,rapido e poco costoso.
Basta camminare in un quadrilatero di un kilometro per lato, al sabato, a Porta Palazzo e al Balon di Torino.

Ogni tanto me ne vado in Marocco, a prendere un po' di menta per il te, e qualche dattero.
Prendo il pulmino per la Romania, insieme a tutti quelli che partono, arrivano, s'incontrano
Se voglio andare in Cina mi compro un orologio da 3 euro. e la ragazza me lo aggiusta, me lo lucida , me lo mette al polso.
Persino la piccolo-borghese piemontese, tirata a lucido, compra dai nomadi camicie a 2 euro..che rovesciamento di ruoli, che stranezze,
il giro del mondo..basta camminare dalle parti di casa mia, un kilometro quadro,
e nessuno ti chiederà nemmeno il permesso di soggiorno- forse..

Ben ritrovati agli amici







postato da: maqrolldeibattelli alle ore 09:56 | link | commenti (15)
categorie: viaggi intorno al giardino